mentelocale Ultimo aggiornamento Giovedě 24 maggio - 08.44
quotidiano on line di cultura e tempo libero
mentelocale mentelocale SPETTACOLI mentelocale CULTURA mentelocale SOCIETA' & TENDENZE mentelocale TEMPO LIBERO mentelocale BERE E MANGIARE mentelocale   mentelocale AREA UTENTI mentelocale
mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale
mentelocale  
mentelocale
 
 Milano        Genova        Savona
 La Spezia
 Imperia
      
 
 
 
rss
 
 
mentelocale  
mentelocale  
 
Archivio
Centro Culturale Europeo
 

Galasso racconta l'Europa

 
Primo atto del Centro Culturale voluto dalla Fondazione Carige. Lo storico ha parlato di passato, presente e prospettive del Continente
 
   

     
18 giugno 2004
Stampa Invia amico
 
di
Daniele
Miggino
   
Sono partiti i lavori del Centro Culturale Europeo. Questa sera - venerdì 18 - la conferenza di Giuseppe Galasso su passato, presente e futuro dell'Europa, ha dato il via ad un progetto che - come dice Jacques Barrére, primo presidente del Centro - rende Genova pioniera della cultura e dello spirito europeo. Domani sera - sabato 19 - i festeggiamenti culmineranno con un grande concerto in piazza De Ferrari.

L'iniziativa è stata resa possibile dalla , che ha fornito le strutture, e da quattro istituti di cultura che sentivano la necessità di "cambiare prospettive operative", secondo la parole di Vincenzo Lorenzelli. In tempi di Unione, infatti, questi avamposti della cultura nazionale rischiano di diventare anacronistici. Così, il Centro Culturale Italo-Austriaco, il Centre Culturel Francais Galliera, il Goethe Institut Genua e l'Instituto Cervantes, hanno dato vita ad un'Associazione che li porterà a lavorare insieme.
In attesa che la sede definitiva - un intero palazzo del centro storico - sia restaurata, da domani il Centro sarà operativo al secondo piano dello stabile dove si trova la Fondazione, in via D'Annunzio.

Non poteva essere più azzeccata, per l'avvio di questa avventura, una conferenza sulla sorti dell'Europa, condotta da uno dei massimi storici italiani. Giuseppe Galasso ha illustrato alla sala gremita che cosa pensa di questa Unione. E sin dalle prime battute è caduto uno dei tanti luoghi comuni che avvolgono le esternazioni sul nostro Continente. L'idea che l'Europa sia un'unione consolidata nel tempo, che in questi tempi si stia formalizzando un processo cominciato tanto tempo fa, è falsa. Il nostro passato è "una trama di sangue e violenza", va giù duro Galasso, ed è anzi un miracolo che nel dopoguerra si sia riusciti a portare avanti il discorso in maniera pacifica. A tutt'oggi i giochi rimangono pericolosamente aperti. Chi fa un esame di coscienza capirà che ci si sente ancora italiani, francesi, tedeschi, prima che europei. Le recenti elezioni per il Parlamento Europeo ce lo hanno confermato. Troppi entusiasmi proferiti a parole si sono infranti su una percentuale di astenuti vertiginosa, soprattutto nei paesi che hanno appena aderito all'Unione. Il professore rimarca poi un tallone d'Achille: lo scetticismo dell'Inghilterra continua a essere un incubo per l'Europa.
Non bisogna quindi, guardare al passato in modo passivo, perché il futuro è ancora da costruire.

«Eppure» dice Galasso «la tentazione di vedere un'unità nel passato è comprensibile. Tutti i maggiori fenomeni culturali che hanno avuto vita fin'ora, hanno avuto come sfondo il Continente. Fino a un po' di tempo fa c'era anche una lingua comune, il latino, che è rimasto solo nelle pratiche ecclesiastiche. Ma anche il francese e il tedesco, a loro tempo, rappresentarono un idioma comune. Basta pensare all'epoca di Luigi XIV, o a Goethe, Kant, Einstein». Ma tutto ciò - si chiede Galasso - è sufficiente?

Se dal passato si può trarre un insegnamento e un filo conduttore, secondo il professore è il dinamismo che ha sempre caratterizzato l'Europa. Bisogna far sì che non diventi un movimento sterile fine a se stesso. Galasso è contro l'idea che si possa partire con un'Europa "debole", ossia un'unione a cui gli stati sono liberi di aderire oppure no. Bisogna lavorare ancora sulla costruzione di un'Europa forte. Ma forse, questa è l'opinione dello storico, ci vorrà molto più tempo del previsto. Sarà un processo lungo e graduale.
Di certo c'è che oramai non si può tornare indietro o fermarsi, il rischio è l'isolamento nel contesto globale.

Nelle foto: le sale del Centro Culturale Europeo
 
 
 
 
 
 
Stampa Stampa
Invia amico Invia
mobile  Preferiti
Centro Culturale Europeo
 
   
 




 

Oggi in home page
  883, vent'anni dopo di nuovo insieme?  
  Di Caprio dannato nel 'Grande Gatsby'  
  «Everybody dies», pure il Dr House  
  La montagna nuda di Simone Moro  
  A Cannes è l'ora di Bertolucci  
 
 
 
L'occasione della settimana
 
Pino Daniele  
Pino Daniele
Genova, Teatro Carlo Felice
lunedě 28 maggio 2012
28,50 €
 
mentelocale
 
Cavalleria Rusticana/Che fine ha fatto la piccola Irene
Genova, Teatro Carlo Felice
18 mag. - 31 mag.
da 0,42€
mentelocale
mentelocale
L'Adalgisa
Milano, Teatro Out Off
10 mag. - 03 giu.
da 19,50€
mentelocale
mentelocale
Assaggi di stagione
Roma, Teatro de' Servi
06 giu. - 07 giu.
da 5,00€
mentelocale
mentelocale
Generali a merenda
Genova, Sala Govi
26 mag. - 10 giu.
da 12,00€
mentelocale
mentelocale
vedi altro su happyticket
 
 
 
 
 
 
mentelocale

Fai di mentelocale.it la tua homepage
mentelocale
 
contatti

Redazione
Pubblicità
Amministrazione
Dove siamo
Lavora con noi
 
condizioni d'uso

Riproduzione contenuti
Contribuisci
Marchi registrati
Testata registrata
Credits
 
registrati

Iscrizione
Privacy
Condizioni generali
FAQ
 
newsletter

Eventi
Cinema
Food
Happyticket
 
segui mentelocale

RSS
Facebook
Youtube
Blip.tv
Twitter
 
network

m-cafe.it
happyticket.it
genovateatro.it
teatripermilano.it
 
  Direttore responsabile Laura Guglielmi - Testata giornalistica registrata, tribunale di Genova nr. 16/2005 del 16 07 2007.
Copyright © Mentelocale 2000-2012 P.IVA 03881480101
 
 
Creative Commons License