Artissima, Paratissima, Flashback: tutti i numeri e premi delle fiere di arte contemporanea a Torino

Artissima, Paratissima, Flashback: tutti i numeri e premi delle fiere di arte contemporanea a Torino

Mostre Torino Lunedì 4 novembre 2019

© Perottino-Piva-Bottallo

Torino - Dopo un intenso weekend di arte contemporeanea, è tempo di Bilanci a Torino per le fiere di settore. Si parte da Artissima, che ha salutato la sua ventiseiesima edizione diretta per il terzo anno da Ilaria Bonacossa. Come sempre, a partire dal padiglione fieristico, Artissima ha coinvolto l’intero territorio torinese in una grande kermesse internazionale sull’arte del nostro tempo.

Nelle quattro giornate di apertura, dal 31 ottobre al 3 novembre (la prima riservata agli addetti ai lavori, le tre successive aperte al pubblico), Artissima ha totalizzato 55.000 visitatori riconfermando il dato dello scorso anno. La fiera riafferma la propria centralità tra gli appuntamenti d’arte contemporanea imprescindibili a livello mondiale e il ruolo di trampolino di lancio per i talenti emergenti e le gallerie di ricerca. Nei prossimi mesi Artissima proseguirà il suo cammino digitale con #ArtissimaRewind, un ricco calendario di appuntamenti virtuali che ripercorrendo i momenti più significativi dell’edizione 2019 farà vivere l’esperienza della fiera, proseguendo il dialogo con un ancora più ampio pubblico di appassionati.

Sul tema scelto per il 2019, desiderio-censura, la fiera Artissima ha stimolato una riflessione aggiornata ed eterogenea sulle ambizioni e sulle utopie contemporanee, sugli impulsi che plasmano i tempi e sulle prospettive e le narrazioni che li attraversano, sul complesso rapporto tra le immagini e il loro controllo.
Queste le parole di Ilaria Bonacossa a conclusione della fiera: «Artissima, alla sua ventiseiesima edizione, si riconferma un appuntamento di qualità e ricerca, l’unico in Italia dedicato esclusivamente al contemporaneo. Sono particolarmente soddisfatta per l’alto livello delle proposte e per essere riuscita a portare a Torino gallerie, alcune delle quali assenti da tempo, di cui rispetto il lavoro. I commenti positivi dei collezionisti e degli addetti ai lavori me lo confermano: alla fiera sono stati riconosciuti un’energia creativa senza precedenti e un’attenzione particolare verso le pratiche sperimentali. Molti l’hanno definita la migliore edizione degli ultimi anni! Abbiamo lavorato in una duplice direzione, affiancando a una proposta di mercato di alto livello un’offerta culturale in grado di indagare sempre nuove e diverse modalità di proporre arte, con grande voglia di scambiare idee ed esperienze in un contesto aperto e ricettivo. Senza mai dimenticare la solidità della ricerca e la qualità degli espositori presenti nel padiglione fieristico, in sinergia con i nostri partner abbiamo offerto al pubblico progetti cross-disciplinari in grado di informare, stupire e divertire al tempo stesso, contaminando in maniera interdisciplinare. Mai come quest’anno Artissima è -issima in tutti i sensi!».

Sei i riconoscimenti assegnati ad Artissima a ribadire l’impegno concreto della fiera nel supporto alla ricerca creativa. Premio illy Present Future: assegnato ad aaajiao, presentato dalla galleria House of Egorn (Berlino). Premio Sardi per l’Arte Back to the Future: assegnato alla galleria Sokyo (Kyoto) con un progetto di Kimiyo Mishima. Premio Ettore e Ines Fico: assegnato a Guglielmo Castelli, presentato dalle gallerie Francesca Antonini (Roma) e Rolando Anselmi (Berlino, Roma). OGR Award: assegnato a Yuri Ancarani con l’opera Lapidi (2018), presentato dalla galleria Isabella Bortolozzi (Berlino). Premio Refresh Irinox: assegnato a Sheroanawe Hakihiiwe presentato dalla galleria ABRA (Caracas). Campari Art Prize: assegnato a Julian Irlinger presentato dalla galleria Thomas Schulte (Berlino).

Numerose le acquisizioni museali dell’edizione 2019. Artissima ha rappresentato ancora una volta un appuntamento importante per la Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, con l’acquisizione di 4 opere per il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e la GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino con un budget complessivo di oltre 250.000 euro.

Un successo anche per Paratissima, che all'ex Accademia di artiglieria ha chiuso la sua quindicesima edizione. Conteggiati tra 40mila e 45mila ingressi totali, con il maggior afflusso nelle giornate di venerdì, sabato e domenica 3 novembre. Sono statepiù di 150 le trattative concluse per l’acquisto di opere d’arte della Paratissima Art Gallery, di valore compreso tra 50 e 13.500 euro. Sold out le visite guidate organizzate (4 al giorno con punte di 20 e più persone) e numeri da record anche per i laboratori (21 totali) che hanno coinvolto circa 900 bambini. Cinquanta, invece, le classi delle scuole (tra materne, elementari, medie e superiori) che hanno partecipato alle visite guidate e ai laboratori organizzati prima dell’apertura ufficiale della manifestazione.  

La fiera internazionale degli artisti indipendenti ha inoltre assegnato a più di 30 artisti oltre 10 premi tra riconoscimenti, premi in denaro, acquisizioni o opportunità espositiverealizzate in collaborazione con vari partner o all'interno del circuito della manifestazione stessa. Il Prs Talent Prize: consiste nell'acquisizione da parte di PRS Impresa Sociale di una o più opere per un ammontare massimo di 1.500 euro (l'opera o le opere entreranno a far parte della collezione PRS Impresa Sociale). L’opera premiata è “Un.limited” di Ilaria Franza. II Paratissima Talent Prize, invece, è decretato dalla direzione artistica e ha premiato l'artista più talentuoso della manifestazione che avrà la possibilità di allestire una mostra personale in occasione di Paratissima 2020 a Torino. Il premio è stato assegnato a Eleonora Gugliotta (Capo d’Orlando ME, 1989), specializzata all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano in Decorazione Contemporanea, Arti Visive.

Best 15 prize è la selezione da parte della direzione artistica dei 15 artisti più meritevoli che esporranno le proprie opere nella mostra collettiva "HitParade" nel 2020: Ilaria Franza, Carlotta Marchigiano, Grazia Inserillo, Salvatore Alibrio, Gabriella Gastaldi Ferragatta, Luigi Leto, Eleonora Gugliotta, Margherita Levo Rosemberg, Marcello Silvestre, Diego Oro, Deborah Graziano, Giuseppe Mascheroni, Valerio Figuccio, Valeria Secchi, Oscar Brum.

Tra tutti gli iscritti all'Art Gallery di Paratissima, la direzione artistica con il Premio Art Gallery ha acquistato un'opera dell’artista ASK Tommaso Fioroni, per un valore massimo di 200 euro, che entrerà a far parte della collezione permanente di Paratissima. II Best NICE Artist individua, tra tutti gli artisti iscritti alla manifestazione che espongono al di fuori delle mostre curate, i tre artisti che insieme ai Best 15 Prize esporranno le loro opere nella collettiva "HitParade" e parteciperanno a una delle mostre di N.I.C.E. 2020: Diego Oro, Deborah Graziano, Giuseppe Mascheroni. Il NICE Prize è riservato agli allievi del corso per curatori di Paratissima N.I.C.E. - New Independent Curatorial Experience ed è stato assegnato al miglior progetto curatoriale: “Human Touch” di Paolo Lolicata e Laura Pieri, che cureranno la mostra personale del vincitore del Paratissima Talent Prize nel 2020. 

La direzione artistica ha selezionato anche il miglior progetto indipendente curato per l'I.C.S. Prize che avrà la possibilità di esporre gratuitamente le opere in una personale a Paratissima 2020. Il progetto è Inatteso – Paesaggi mentali, personali, artistici. Un unico paesaggio di Angelica Freddi, Alberto Gambale, Francesca Lupo, Lilli Maraschino, Enzo Massa Micon, Silvia Musumarra, Simonetta Pedicillo e Jimmy Rivoltella, a cura di Daniela Grivon, Luciano Seghesio.

Per il Premio Art production gli artisti selezionati (Val Catto, Nicola Lorusso, Jeremy Magniez, analogueresistance) sono entrati a far parte del progetto Art Production, il centro di produzione indipendente per artisti emergenti che promuove alcuni tra i migliori artisti ospitati da Paratissima nelle varie edizioni della manifestazione. Con il Premio G@P Project la galleria con il miglior progetto espositivo, ADA – Art Advisor, parteciperà gratuitamente a G@P Torino 2020.

Con il Premio Phocus il miglior progetto espositivo della sezione fotografica di questa edizione di Saggion-Paganello parteciperà gratuitamente all’edizione 2020. Il Premio Artddiction assegna al vincitore assoluto del contest "Artddiction", realizzato in collaborazione con OSA – Opera Sociale Avventista, un compenso pari a 1.500 euro. L’artista vincitore è Davide Stasino. Con il Premio Vibel VibelGroup è stata data l’opportunità all’artista vincitore, Salvatore Vella, di realizzare una propria opera inedita usufruendo delle tecnologie aziendali per un valore economico fino a 500 euro. Con il Premio Artica anche Artica ha dato l’opportunità all’artista vincitore, Marco Poma, di realizzare una propria opera inedita usufruendo delle tecnologie e dei materiali aziendali per un valore economico fino a 2.000 euro.       

Anche Flashback chiude con un numero di visitatori in crescita, una preview che ha visto una forte partecipazione di collezionisti, direttori di musei e addetti ai lavori e importanti vendite riportate dai galleristi presenti. Sebbene le transazioni siano ovviamente riservate, non sono mancate indiscrezioni su vendite significative che testimoniano della qualità dell’offerta della manifestazione che con questa edizione compie soli 7 anni.

«Siamo super contente - dichiarano le direttrici Stefania Poddighe e Ginevra Pucci - di questa settima edizione, le gallerie hanno fatto un lavoro fantastico sulle opere e sul loro storytelling, abbiamo percepito un pubblico sempre più attento e appassionato, ma soprattutto l'ottavo capitolo di Flashback scalpita già per cominciare e proseguire nel racconto di questo personaggio, protagonista indiscusso, mitologico e atemporale: l’Arte». 

Sono stati oltre 17.000 i visitatori che hanno scoperto i 50 espositori, ciascuno considerato “specialista” del suo settore, in 4.000 metri quadrati all’interno del Pala Alpitour di Torino disegnato da Arata Isozaki, caratterizzato da soffitti altissimi e molta luce, luogo ideale per ospitare le gallerie e le grandi installazioni d’arte contemporanea come la mostra dedicata a Eva Marisaldi e Hidetoshi Nagasawa Cambiando dimora a cura di Michela Casavola o il grande arazzo di Kentridge a cura di Untitled.

La proposta d’arte che Flashback ha offerto ai collezionisti e ai visitatori va dall’archeologia al contemporaneo, opere e oggetti d’arte dall’Italia e dal resto del mondo. Dall’arte orientale di Cina, Giappone e India (dal II secolo a.c. sino agli inizi del XX secolo) alla musica del Novecento sino ai grandi protagonisti dell’arte contemporanea come Julian Schnabel e Ontani. Al Pala Alpitour erano presenti gallerie molto accreditate a livello internazionale come Sperone, Piacenti, Benappi, Enrico Frascione e Frascione Arte, Russo e Tornabuoni accanto a gallerie di recente fondazione come Società Antiquaria specializzata nel design del XIX secolo e ancora gallerie dirette da giovani come Caretto e Occhinegro e il Mercante delle Venezie.

Antico, moderno e contemporaneo senza soluzione di continuità perché tutta l’arte è contemporanea - come recita il claim della manifestazione - e l’invito di Flashback è quello di avvicinarsi senza pregiudizi all’arte come insegnano alcuni famosi artisti da Andy Warhol a Jeff Koons a Chuck Close che amano collezionare arte antica.

La formula di Flashback si è riconfermata, così, un unicum che unisce il mercato dell’arte delle gallerie internazionali ad un programma culturale di promozione dell’arte stessa di cui sono stati parte attiva anche i progetti Flashback Opera Viva, exhibition, talk, sound, lab, stoytelling, video e food. Il tutto, inserito in un percorso di visita - ideato e realizzato dallo studio di architetti Startarch, per la quasi totalità composto da professionisti “under 30” - che ha previsto ampi spazi tra gli stand, e quindi tra le opere, così da offrire a collezionisti e visitatori la miglior esperienza e fruizione in uno spazio dove l’errare - tema chiave della manifestazione di quest’anno dedicata a Gli Erranti - fosse sinonimo di scoperta e vagabondaggio tra le opere d’arte.

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