Biennale Democrazia 2019: eventi, mostre, spettacoli da non perdere - Torino

Biennale Democrazia 2019: eventi, mostre, spettacoli da non perdere

Cultura Torino Lunedì 25 marzo 2019

Torino - Con 251 ospiti, 133 appuntamenti di cui 36 dialoghi, 22 discorsi, 19 performance, 17 dibattiti e 7 iniziative dei ragazzi torna a Torino per 5 giorni intensi, da mercoledì 27 a domenica 31 marzo Biennale Democrazia, dedicata quest’anno al tema visibile/invisibile.

Una sesta edizione che si propone di esplorare un mondo ad altissima visibilità nel quale, tuttavia, restano molti coni d’ombra. In questo 2019 Biennale Democrazia ha voluto coinvolgere il territorio, aprendosi a nuovi spazi e collaborazioni, e costruendo un approccio transdisciplinare: per capire il mondo  contemporaneo, infatti, il dibattito deve necessariamente attraversare le discipline, scovarne le intersezioni, sfruttarne la complessità e valorizzarne le diversità. Ne deriva un calendario ricco e complesso, che si snoderà tra quattro differenti filoni: Luci e ombre; La società̀ della trasparenza; Legami invisibili; Dal tramonto all’alba. Mentelocale vi propone qualche idea per non perdere il meglio di Biennale Democrazia 2019.

L’inaugurazione e la chiusura

Via ufficiale a Biennale Democrazia mercoledì 27 marzo, alle 18:00 al Teatro Regio, con una lectio magistralis di Adriano Prosperi intitolata La visibilità dell’altro. L’appuntamento è introdotto da un intervento musicale del Coro PoliEtnico del Politecnico di Torino. Nella mattina dell’inaugurazione, alle 10:30 presso il Campus Universitario Luigi Einaudi, apre Behind the Indian Boom, la mostra che racconta l’emergenza sociale dell’India del boom economico. Seguirà il dibattito L’India invisibile. L’altra faccia del miracolo con i curatori Jens Lerche e Alpa Shah, coordinato da Tommaso Bobbio.

La giornata inaugurale culminerà alle 21:30 al Teatro Regio con un prezioso e inedito spettacolo dedicato a I sommersi e i salvati di Primo Levi nel centenario della nascita, curato da Valter Malosti e interpretato da Fabrizio Gifuni, in collaborazione con il Centro internazionale di studi Primo Levi. Ad accompagnare le letture di Gifuni un programma musicale curato e diretto dal Maestro Carlo Boccadoro con l’ensemble d’archi del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino.

Lo spettacolo di chiusura, in programma domenica 31 marzo alle 21:00 presso la Sala Fucine delle OGR, è ispirato a un altro grande libro della letteratura italiana: Le città invisibili di Italo Calvino. Sarà Lella Costa a guidare il pubblico in un’avventura fatta di carovane, spezie e deserti, dove le città sbiadiscono agli occhi, dove reale e irreale, dritto e rovescio, visibile e invisibile appaiono inestricabili. Lo spettacolo è organizzato nell’ambito di OGR Public Program.

Performance, concerti e lezioni-spettacolo

Saranno le OGR a ospitare, venerdì 29 marzo Three Letters From Sarajevo, un concerto di Goran Bregović con la Wedding & Funeral Orchestra. Ma già giovedì 28 marzo, alle 21:00, il Teatro Le Musichall ospiterà Visibiliinvisibili di Assemblea Teatro, uno spettacolo per raccontare la realtà dei migranti, attraverso le loro voci.  A mezzanotte di sabato 30 marzo, a San Pietro in Vincoli, andrà in scena Liturgia. Rivolta E Mistero: una performance interattiva dedicata al potere della liturgia di e con Domenico Castaldo, realizzata da LabPerm - Laboratorio Permanente di Ricerca sull'Arte dell'Attore. Carta Da Zucchero è il titolo dello spettacolo d’improvvisazione teatrale a cura di Quinta Tinta che sarà presentato al Salone delle Arti di Cecchi Point alle 21:00 di giovedì 28 marzo. Sulla scena, le storie di uomini e di donne con le loro vite, in alcuni casi immobili, senza prospettiva, in altri completamente fuori da ogni linea di demarcazione tra follia e normalità̀.

In calendario anche numerose lezioni-spettacolo. Sabato 30 marzo, alle 21 presso La Centrale della Nuvola Lavazza, Serena Dandini sarà protagonista de Lo Strabismo Di Venere: un light-show con Maura Misiti, Isabella Ragonese e Carla Signoris, dedicato alle donne coraggiose che hanno fatto la storia, pur restando nell’ombra. Capolavori: Allenare E Competere Guardando Altrove è il titolo della lezione-spettacolo a cura di Mauro Berruto, con Maurizia Cacciatori e Jury Chechi, che si terrà alle 18 di venerdì 29 marzo presso l’Aula Magna del Politecnico.

Un’altra conferenza-spettacolo in programma è Rifiutopoli. Veleni E Antidoti con Enrico Fontana e Vito Baroncini. Venerdì 29 marzo, alle 18:30 al Teatro Le Musichall, si rifletterà sul ciclo illegale dei rifiuti, i traffici delle ecomafie e il cambiamento concreto che i nostri gesti quotidiani possono generare. Domenica 31 marzo, alle 16, al Circolo dei Lettori, Paolo Apolito curerà una lettura-spettacolo intitolata Ritmi Di Festa, introdotta da Adriano Favole e accompagnata dalle musiche di Paolo Cimmino, per esplorare il ruolo della musicalità, dote innata degli esseri umani.

Sempre al Circolo dei Lettori, il ciclo Dixit offrirà un percorso di letture performative a cura di tre grandi autori. Si inizia venerdì 29 marzo con Nadia Fusini, che indagherà I Fantasmi Del Potere In Shakespeare con le letture di Federico Palumeri; si prosegue sabato 30 marzo con Ernesto Franco, che esplorerà Il Sentimento Del Non So Che accompagnato dalle letture di Chiara Bosco e si finirà domenica 31 marzo con L’assenza Di Ulisse, lettura-spettacolo a cura di Piero Boitani, introdotta da Donato Pirovano.

Le mostre

Oltre a Behind the Indian Boom ospitata al Campus Einaudi, venerdì 29 marzo inaugura, presso il Polo del ‘900, la mostra Futuri Passati, a cura di Polo del '900 in collaborazione con Museo Diffuso della Resistenza e MUFANT - MuseoLab del Fantastico e della Fantascienza di Torino. Nei secoli, pensatori e artisti hanno provato a intuire il futuro, ma è nel Novecento che nasce la futurologia, all’incrocio tra sociologia, economia e statistica.Biennale Democrazia conferma il sodalizio con il Polo del ‘900, che ha contribuito alla ricca programmazione con la realizzazione di contenuti ad hoc che affronteranno le questioni più importanti del presente e ospiteranno alcuni degli incontri incentrati sui temi delle fake news, dei mercati tra oblio e anonimato soffermandosi su argomenti di stringente attualità. Non a caso Futuri passati ripercorre il pensiero di chi nel '900 aveva immaginato il 2000 e il futuro: la mostra riparte dalle parole con cui il Novecento ha immaginato il nostro presente, tra città, scienza, tecnologia, utopia, distopia. Seguirà un dibattito coordinato da Alessandro Bollo in cui interverranno il curatore scientifico Simone Arcagni, insieme a Giuseppe Genna e Alberto Sinigaglia.

Welcome Aurora

Tra le call lanciate per promuovere un coinvolgimento attivo della cittadinanza, l’attenzione va quest’anno al quartiere Aurora, che diventerà il secondo cuore pulsante di Biennale Democrazia con il progetto speciale Welcome Aurora.

Il quartiere Aurora sarà protagonista di un fitto cartellone di appuntamenti realizzato con la collaborazione delle associazioni del territorio. Il tratto di via Cuneo compreso tra Corso Giulio Cesare e corso Vercelli ospiterà Demokratie Macht Frei (la democrazia rende liberi), un’installazione artistica che consiste in un originale percorso di scoperta dei grandi discorsi che hanno segnato la storia della democrazia; Aurora. Lavorincorso, poi, è il titolo di una mostra realizzata con le fotografie di Marco Marucci: volti, storie e mestieri di donne e uomini che vivono e lavorano in Borgo Aurora; e ancora, Frontiere Tra Visibile e Invisibile è una mostra fotografica a cura di Acmos e realizzata in prima persona dai migranti, per aprire nuove prospettive di osservazione della realtà, del territorio e della nostra società. In occasione di Biennale, poi, verrà inaugurato un nuovo allestimento di Edicolarte realizzato da Togaci, con Paola Gandini e Alessandro Mantovan. Infine, l’artista di quartiere Gerardo Di Fonzo si è avvalso della collaborazione di Ornella Rovera con l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino per realizzare Il Gioco Della Democrazia che, rivisitando in chiave artistica il gioco dell’oca, vuole promuovere i principi della convivenza democratica in un punto nevralgico per il quartiere: il Giardino Alimonda.

Grazie alla collaborazione con Lavazza, il pubblico della Biennale potrà seguire incontri di forte richiamo con grandi protagonisti del mondo dello spettacolo e del dibattito scientifico e culturale. Oltre alla già citata Serena Dandini, arriveranno anche Ambra Angiolini, Pif, Luis Sal, Piero Boitani e Ersilia Vaudo Scarpetta.

Biennale Democrazia in tutta la città

In un’edizione incentrata sul tema Visibile Invisibile, sarà imprescindibile la partecipazione di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, che ospiterà appuntamenti incentrati sul ruolo dell’immagine. Biennale Democrazia collaborerà anche con le Ogr-Officine Grandi Riparazioni nell’ambito del programma di formazione OGR Public Program dove  troveranno spazio eventi speciali, dialoghi e confronti dedicati in particolare all’arte e alla città.

Appuntamenti anche al Museo del Risparmio, con l’introduzione di un progetto fotografico che sarà presentato al pubblico in autunno, in occasione del 30° anniversario della caduta del Muro di Berlino, attraverso una mostra fotografica e alcune videointerviste, e ancora parlando di microcredito, e pensando ai più piccoli con un laboratorio dedicato al riciclo, tutto per loro. Aiace Torino curerà inoltre la maratona cinematografica Paura, sogni, visioni che si terrà il 30 marzo a partire dalle ore 20.30 presso l'Hub Cecchi Point (via Cecchi 17). Durante la maratona verranno proiettati Il posto delle fragole (di I.Bergman, 1957) alle ore 20.30, a seguire il primo episodio della serie Fantômas (di L. Feuillade, 1913), musicato dal vivo dai Supershock, e a seguire Waking Life (di R.Linklater, 2003). Le proiezioni sono a ingresso gratuito. 

Il programma completo di Biennale Democrazia 2019 è online. Gli incontri, salvo dove esplicitamente indicato, sono tutti a ingresso libero. Attivo un sistema di prenotazione a pagamenti: informazioni, orari e biglietti sono sul sito di Biennale Democrazia.

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