Teatro Torino Mercoledì 3 ottobre 2018

Al via con Il Trovatore di Verdi la nuova stagione del Teatro Regio di Torino

© Rocco Casaluci - Teatro Comunale di Bologna

Torino - Italia, soprattutto, attraverso l’opera che ha reso la nostra lingua nota in tutto il mondo. La nuova stagione operistica del Teatro Regio prende il via con Il Trovatore di Giuseppe Verdi, nel segno della produzione del nostro Paese sulla quale il nuovo Soprintendente, William Graziosi, e il nuovo direttore artistico, Alessandro Galoppini, hanno deciso di puntare. «Noi e i greci – ha detto Graziosi – abbiamo inventato questo genere di spettacolo, una magia vera che si ripete ogni volta e che costituisce lo strumento più importante per promuovere l’Italia nel mondo».

Alla direzione d’orchestra ci sarà Pinchas Steinberg, che al Regio esordì in questa veste nel 1993, quando diresse Il caso Makropulos con Luca Ronconi alla regia. Questa volta, il regista sarà l’eclettico musicista Paul Curran. «Abbiamo scelto – ha spiegato – un’ambientazione del Risorgimento per aiutare a capire le ragioni dei personaggi. In quest’opera, infatti, si parla di tre cose: religione, politica (del perché “zingari” si trovino al di sotto di tutti), ma anche amore e sesso». Steinberg, invece, ha chiarito quanto sia importante, per lui, avere dei bravi cantanti che riescano a esprimere al meglio il testo. «Oltre ad avere una bella voce – ha aggiunto – devo seguire il testo scritto, facendo un lavoro doppio, cantare bene ed esprimere al meglio le parole». Entrambi, poi, hanno elogiato i vertici del Regio per aver saputo mettere in piedi una stagione «in così poco tempo».

«Il Trovatore – ha commentato Alessandro Galoppini – è la seconda opera della trilogia romantica di Verdi, che apre con Il Rigoletto. Si tratta di un’opera dalla struttura solida, che fa tornare Verdi a uno stile precedente ma con una maggiore maturità». E intanto sono già stati venduti 8760 abbonamenti, 120 in meno rispetto allo scorso anno, ma le biglietteri sono ancora aperte e, soprattutto, sono appena state lanciate nuove formule di abbonamento.

L’attenzione, infatti, è rivolta ai giovani, per espressa volontà del Soprintendente, in accordo con il Comune di Torino e con Intesa Sanpaolo (socio fondatore) e su iniziativa del Ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli. Sono già a disposizione, infatti, oltre 1000 biglietti a 2 euro per le prime, riservati agli Under 25, mentre gli Under 16 potranno entrare addirittura gratis se saranno accompagnati da un adulto. Restano, inoltre, le agevolazioni per i diciottenni, grazie a 18app, mentre si aggiungono delle formule dedicate per gli Under 30. Ci saranno due formule di abbonamento: 3 spettacoli a 90 euro o 10 prime a 200 euro, oltre allo sconto del 20% su tutti i biglietti.

«Per noi è una notizia confortante – ha commentato l’assessora comunale alla cultura, Francesca Leon – che arriva in un periodo che richiede il massimo rigore. Questo permetterà ai giovani di avvicinarsi ancora di più all’opera lirica». Un aspetto rimarcato anche da Fabrizio Paschina, direttore della comunicazione di Intesa Sanpaolo.

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