Il cuore non è solo un organo che batte, ma uno spazio antico che vibra e risuona. Radicato nel termine tardo-latino "cor", questo centro vitale era già per Omero il luogo sacro del sentimento, della passione e del desiderio indomito. In questo spettacolo di danza inclusiva, i corpi dei danzatori diventano canali di quell'antico spartito emotivo. Attraverso il movimento, ogni fragilità svanisce per farsi ritmo, e ogni gesto si trasforma in un "raggio del cuore": un'energia pura che si espande nello spazio, abbatte le barriere e vibra all'unisono con lo spettatore. Una performance in cui la diversità non attrae lo sguardo per la sua distanza, ma per la straordinaria capacità di risuonare insieme