Con la prima versione italiana di questo testo anglosassone, NoveTeatro porta in scena
una storia tesa e ambigua, sospesa tra arte, desiderio e possesso. Silvia vive accanto
a Barry, che l’ha trasformata nel volto dei suoi dipinti e nella chiave del proprio
successo. L’arrivo di Nick e Shelly, due collezionisti eleganti e ambigui, cambia però le
regole del gioco: quella che sembra una trattativa per acquistare un quadro rivela
presto un interesse molto più inquietante. Tra mercato, potere e identità, lo spettacolo
interroga il confine tra ispirazione e possesso, affrontando il tema dell’oggettivazione
della donna e accompagnando Silvia verso una nuova consapevolezza di sé.