Il progetto nasce dalla ricerca di una relazione coreografica tra il corpo e tre percussioni: rullante, hi-hat e
gran cassa. L’intera performance è immaginata e costruita attorno a questi elementi che, insieme,
configurano un ventaglio infinito di possibilità sonore, ritmiche e dinamiche da sperimentare, attraversare,
reinventare. Ogni strumento, insieme al corpo dei danzatori, si erge a strumento compositivo: se il corpo
assume l’energia e la potenzialità ritmica di ciascun strumento, i suoni riverberano i passi dei danzatori, in
dialogo con un movimento che nasce e cresce in magica simbiosi. Oltre le classiche suggestioni sonore e
fisiche, la ricerca coreografica di Quintavalle e Turati matura nel tempo e delinea, oggi, una performance
ibrida tra danza e musica contemporanea, in cui il ritmo è l’elemento generativo di una relazione vitale e
pulsante, sempre inedita, tra danzatori e pubblico.