Nei primi anni Sessanta, in una cittadina del Midwest, Herbert Nolan, direttore del giornale locale, è accusato di aver manipolato l’informazione per interessi personali. La morte di un vagabondo, scambiato per un pericoloso criminale, viene trasformata in una notizia capace di diffondere il panico e spingere gli abitanti ad acquistare armi, favorendo l’azienda di cui Nolan è azionista. Il processo diventa così una riflessione sul potere dei media, sulle verità distorte e sulla paura come strumento di controllo.