Marco Mengoni in concerto a Milano: orari, biglietti, scaletta del tour 2019, come arrivare e sicurezza

Marco Mengoni in concerto a Milano: orari, biglietti, scaletta del tour 2019, come arrivare e sicurezza

Musica Milano Mediolanum Forum Martedì 30 aprile 2019

Milano - Tra i concerti di maggio 2019 da non perdere a Milano ci sono sicuramente le quattro date di Marco Mengoni al Mediolanum Forum di Assago. Dopo le anteprime europee a Berlino, Zurigo, Monaco, Parigi e Madrid, e il debutto sold out a Torino, l'Atlantico Tour di Marco Mengoni fa tappa a Milano con quattro concerti, il terzo dei quali sold out: mercoledì 1, giovedì 2, sabato 4 e domenica 5 maggio 2019. Si possono ancora acquistare biglietti per i concerti di Marco Mengoni a Milano per quanto riguarda le date di mercoledì 1, giovedì 2 e domenica 5 maggio in vari settori del Mediolanum Forum (informazione aggiornata a martedì 30 aprile): qui tutti i prezzi per i concerti di Marco Mengoni.

L'Atlantico Tour è uno spettacolo di quasi due ore sviluppato con Claudio Santucci per Giò Forma, nel quale Marco Mengoni porta sul palco tutti i suoi più grandi successi e i brani dell’ultimo album di inediti Atlantico, recentemente certificato doppio platino con oltre 40 milioni di stream su Spotify e Apple Music (in fondo all'articolo pubblichiamo la probabile scaletta del concerto di Marco Mengoni, ma non è nostra intenzione spoilerare a tutti i costi, per cui invitiamo chi non volessere rovinarsi la sorpresa a interrompere per tempo la lettura).

Sul palco con Marco Mengoni, che ha curato anche gli arrangiamenti sia vocali che strumentali, un gruppo di musicisti con la direzione musicale di Christian Rigano (piano e tastiere): Giovanni Pallotti (basso), Peter Cornacchia (chitarre), Davide Sollazzi (batteria), Massimo Colagiovanni (chitarre), Leonardo Di Angilla (percussioni) e, ai cori, Barbari Comi, Moris Pradella (anche chitarra) e Yvonne Park.

I concerti di Marco Mengoni al Mediolanum Forum di Assago hanno inizio alle ore 21.00, con apertura porte prevista alle ore 19.00. Per la serata di mercoledì primo maggio 2019, Festa dei Lavoratori, a Milano i mezzi pubblici Atm (metropolitana compresa) terminano il servizio alle ore 19.30: per questo motivo, solo per il primo concerti, Live Nation mette a disposizione del pubblico un servizio gratuito di bus navette in partenza da Romolo per il Mediolanum Forum dalle 19.30 alle 21.00, e dal Mediolanum Forum per Romolo al termine del concerto, dalle 23.00 all’1.00. Per chi intende raggiungere il concerto in auto, oltre ai parcheggi del Mediolanum Forum sono disponibili i parcheggi del vicino Centro Commerciale MilanoFiori. 

Oltre alle informazioni su orari e biglietti e alle indicazioni su come arrivare ai concerti di Marco Mengoni a Milano, è fondamentale conoscere in anticipo cosa si può portare al concerto e cosa invece è vietato introdurre all'interno della venue. Al Mediolanum Forum è vietato introdurre valigie, trolley, borse, zaini (sono ammessi solo quelli di piccole dimensioni, corrispondenti all'incirca a quelle di un foglio A4), bombolette spray di ogni tipo, trombette da stadio, armi, materiale esplosivo, fumogeni, pietre, catene, coltelli e altri oggetti da taglio, bevande alcoliche di qualsiasi gradazione, sostanze stupefacenti, veleni, sostanze nocive, materiale infiammabile.

È vietato accedere al concerto e trattenersi in stato di ebrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, introdurre o vendere all’interno dell’impianto bevande contenute in lattine, bottiglie di vetro, borracce di metallo o bottiglie di plastica di tutte le dimensioni. Vietato anche introdurre animali di qualsiasi genere e taglia, bastoni per selfie e treppiedi, ombrelli e aste, strumenti musicali, penne e puntatori laser, droni, apparecchiature per la registrazione audio o video, macchine fotografiche professionali o semiprofessionali, videocamere, GoPro, iPad e tablet. Non possono essere introdotti biciclette, skateboard, pattini, overboard, tende e sacchi a pelo.

I divieti riguardano anche l'esposizione di materiale che ostacoli la visibilità agli altri spettatori o che interferisca con la segnaletica di emergenza o che, comunque, sia di ostacolo alle vie di fuga verso le uscite. Ovviamente è vietato volgere qualsiasi genere di attività commerciale che non sia stata preventivamente autorizzata (per iscritto, dalla società organizzatrice dell’evento), porre in essere atti aggressivi nei confronti del personale addetto al controllo; danneggiare o manomettere strutture, infrastrutture e servizi dell’impianto; arrampicarsi su balaustre, parapetti, divisori ed altre strutture non destinate alla permanenza del pubblico; stazionare su percorsi di accesso e di esodo e su ogni altra via di fuga.

Eccoci ora alla scaletta del concerto di Marco Mengoni: quali canzoni ascolteremo a Milano? Per farci un'idea e ipotizzare una probabile scaletta del concerto milanese abbiamo dato una sbirciata alle precedenti date dell'Atlantico Tour. La scaletta dovrebbe iniziare con uno speciale arrangiamento di Mohammed Alì, una sorta di canto tribale che incita il pubblico; a questo punto a sorpresa all’estremo della passerella, circondato al pubblico, appare Mengoni ed è durante Voglio che viene svelato il palco. Su Ti ho voluto bene veramente una cascata di nebbia crea una sorta di barriera che si fonde con un mare in movimento, mentre in Un giorno qualunque, il brano che ha lanciato la sua carriera, Marco Mengoni appare anche nei visual. Dove si vola è l’occasione per omaggiare la città che ospita il tour, attraverso la proiezione la sua visione aerea notturna e l’arrangiamento si trasforma sul finale in una versione di Someone like you di Adele. Lo show decolla con Sai che e Atlantico lo show, seguite da Pronto a correre: qui il palco inizia a prendere forma e dall’alto tre blocchi luminosi che, brano dopo brano, si trasformeranno in box estensibili svelando luci e schermi.

La scaletta prevede a questo punto il monologo Sei tutto, scritto dallo stesso Marco Mengoni con Alessandra Scotti, la cui chiusura cede il passo alla canzone La ragione del mondo. A seguire, l’intro di Buona vita si contamina con Chan Chan di Compay Segundo (Buena Vista Social Club), sonorità che tanto hanno ispirato Marco Mengoni nella produzione del nuovo album. Su Parole in circolo video di bambini di tutte le etnie accompagnano Mengoni sottolineando alcune parole chiave del brano. Proteggiti da me è introdotto da un omaggio, affidato ai coristi, a Sam Cooke con il classico A Change Is Gonna Come. La scaletta prosegue con Dialogo tra due pazzi, nato con mood afro ma che in realtà cela un antico canto calabrese. L’esplosione visual arriva con le immagini pop fluo di ispirazione latina di La casa Azul dedicato al coraggio di Frida Kahlo. Su Onde i laser si impossessano della scena che diventa una scacchiera fatta di luci verde e rosse. Sull’outro i tecnici a vista innalzano la scenografia, sulla quale si arrampicano i musicisti e l’estensione dei blocchi mostra 9 ulteriori schermi che si srotolano.

La seconda parte si avvia alla conclusione con Amalia dove spiccano la voce di Barbara Comi e le percussioni di Leonardo Di Angilla. Arriva un secondo monologo, sempre firmato Mengoni-Scotti, dove la voce di Marco invita a riflettere su titoli forti dei giornali di tutto il mondo che compaiono sugli schermi (la citazione in apertura, La mente è come un paracadute, funziona solo se si apre, è dello scienziato James Dewar; Be pitiful, for every man is fighting a hard battle di Ian McLaren invece chiude il momento di spunto in chiave positiva). La scaletta delle canzoni riparte con Guerriero, dedicata agli eroi moderni: in scena calano due lunghe passerelle laterali e su una di queste Mengoni conclude il brano a 7 metri d’altezza.

La melodia ritmata di Mille lire porta all’Essenziale dove per la prima volta Mengoni si propone al pianoforte per uno speciale momento acustico. A questo punto arriva anche l’unico medley con 20 sigarette, Le cose che non ho e Non passerai. Su Esseri umani, Mengoni scala poi la parete industriale del fondale, mentre Credimi ancora offre una nuova occasione di mash up con Amazing di Kanye West e Pastime Paradise di Stevie Wonder. La scaletta si chiude con Io ti aspetto, dove la scenografia raggiunge il suo apice con tutti gli elementi ormai svelati.

Per i bis, infine, arrivano una versione riarrangiata di L’Essenziale e Hola, con Marco Mengoni che torna al piano, in un trionfo di luci e laser chiude lo show che, in poco più di due ore, ha proposto ventisei canzoni.

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