Pigs, con la compagnia Les Moustaches

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Sabato10Dicembre2022
Evento terminato

Sabato 10 dicembre 2022 alle ore 21.00 al Teatro Cassanese di Cassano d'Adda (Milano) va in scena lo spettacolo Pigs, con la compagnia Les Moustaches.

Di maiali, oltre che nei porcili, se ne trovano nella letteratura, nella satira, nei libri per bambini, sulle copertine dei dischi, tra le parole che usiamo per parlarci e scriverci, sulle monete e persino sui francobolli. I maiali, più o meno metaforici, più o meno antropomorfi, vivono da sempre nelle storie, come quella che racconta Pigs dove c’è, appunto, una famiglia di maiali.

Taddeo è il marito, Mirella è la moglie, Jimmy Joe è il figlio e Donna Zara è la vecchia madre di Taddeo. E poi c’è anche un cane, Giobbe, un amico di famiglia. Vivono tutti in un posto brutto, come le loro coscienze, un paese inventato che però sta in Italia. I maiali in questione pregano, tirano a campare, disprezzano quelli dall’altra parte del fiume e si credono migliori dei poveri cristi che sono. Un giorno si sparge la voce che il contadino vuole omaggiare il santo patrono e per farlo deve sacrificare uno dei suoi porci. A chi tocca lo decide un quiz: una prova spietata, una sfida memorabile, dove chi perde muore.

In Pigs, il maiale è l’incarnazione dell’uomo contemporaneo, che vorrebbe ma non può, che è schiavo di un mondo al quale non avrà mai accesso. E allora comincia a odiare, l’uomo/maiale, odia tutti: l’estraneo, l’alieno, lo sconosciuto, ma soprattutto il prossimo, il limitrofo, il vicinissimo. E poi prega. Ma è un’omelia vuota la sua, una supplica che serve solo a non sentire e a non sentirsi. Si mette a pregare per cercare di boicottare il dolore e le amarezze della vita. Prega per zittire persino i pensieri. E dove non arriva l’Altissimo, ci pensa la tv. Quella brutta di una volta. Quella di Mike Bongiorno, icona di un’allegria banale, senza uno spessore né umano né intellettivo. Un’allegria che nel tempo ha figliato e s’è propagata e che adesso tripudia velocissima sui telefonini, si sposta, rimpalla e arriva dappertutto, ci estrania, ma che strana non troviamo. Una gigantesca e costante abbuffata di nulla che però ingrassa e ingolfa lo stesso.

In Pigs ci sono sentiti rimandi alla miseria familiare di Brutti, sporchi e cattivi di Ettore Scola e a La fattoria degli animali di George Orwell, zeppa di animali parlanti e corrotti. Pigs è grottesco, spietato, scorretto, muove al riso pur senza rallegrare. È un testo sui maiali per i maiali.

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