Milano(s)confinata: mostra, talk, teatro, tour urbani e laboratori raccontano la marginalità cittadina

Milano Lipov ©Roberto Arcari Milano Lipov ©Roberto Arcari
Fabbrica del Vapore Cerca sulla mappa
DA Domenica18Ottobre2026
A Domenica25Ottobre2026

Da domenica 18 a domenica 25 ottobre 2026, la Fabbrica del Vapore ospita Milano(s)confinata, uno spazio culturale temporaneo dedicato alla grave emarginazione sociale, che riunisce una mostra collettiva e un programma di talk, spettacoli teatrali, proiezioni, tour urbani e laboratori per tutte le età.

L’iniziativa è ideata e curata dal Tavolo Cultura, nato nell’ambito della coprogettazione del Sistema cittadino di promozione dell'autonomia e prevenzione delle condizioni di grave emarginazione sociale promosso dal Comune di Milano – Direzione Welfare e Salute, ed è il risultato di un lavoro di rete che coinvolge oltre 40 realtà cittadine.

«Milano(s)confinata è un tentativo di superare i confini, fisici e sociali, che separano la grave emarginazione dalla quotidianità della città e spesso ci portano a guardarla attraverso stereotipi e rappresentazioni discriminanti. Nei lavori in mostra, le persone che vivono o hanno vissuto situazioni di marginalità non sono soltanto soggetti rappresentati, ma si raccontano direttamente con immagini, parole ed esperienze. Il programma segue lo stesso approccio attraverso dati e ricerca, cinema, teatro, laboratori e percorsi nella città, mettendo insieme chi studia questi fenomeni, chi ci lavora ogni giorno e chi li vive in prima persona», spiega Jacopo Lareno Faccini di Codici, organizzazione di ricerca e trasformazione sociale, tra i coordinatori del progetto

«Questa mostra ci aiuta ad affermare un principio: Milano non si volta dall’altra parte di fronte alla marginalità e alla vulnerabilità che è parte della storia di ogni grande città. Vuole, al contrario, guardarla negli occhi e farsene carico, per rimanere aperta e solidale come è sempre stata. Queste immagini ci aiutano a vedere Milano da una prospettiva diversa, eppure sempre reale e autentica, in cui alla fragilità si accompagnano interventi e soluzioni di sostegno costruite insieme», commenta l’assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano, Lamberto Bertolé.

Milano(s)confinata: la mostra

La mostra collettiva riunisce opere scelte da produzioni fotografiche e artistiche che negli ultimi vent’anni hanno raccontato Milano dal punto di vista di chi vive ai suoi margini: Essere Donna Rom, in cui i ritratti della fotoreporter Sara Lemlem accompagnano le narrazioni personali delle donne coinvolte in un percorso di photovoice; Luci nel Buio, che accosta il reportage del fotografo documentarista Marco Garofalo sulle povertà agli scatti con cui Sofia Loffredo documenta la propria vita in strada; Milano Lipov, frutto del lavoro svolto dal fotogiornalista Roberto Arcari tra il 2005 e il 2008 sulla quotidianità delle persone rom tra Milano e la Romania; Milano senza dimora, ricerca visuale realizzata dal fotografo Luca Meola insieme a quindici persone senza dimora, da cui emerge una mappa della Milano dell’accoglienza, ma anche delle disuguaglianze e della solitudine. 

Completano il percorso una retrospettiva sui dieci anni del Premio Fondazione Isacchi Samaja, concorso letterario e artistico rivolto alle persone che vivono in strada, e Ri-scatti – Fotografi senza fissa dimora, progetto nato nel 2014 che utilizza la fotografia come strumento di relazione, consapevolezza e inclusione sociale e prosegue ogni anno in collaborazione con il PAC di Milano.

Durante la settimana prenderà forma anche l’opera corale Milano Mappa Affettiva che, a partire dalla domanda Quale luogo di Milano ti sta più a cuore?, raccogliei luoghi indicati dalle persone che vivono in strada e da chi visita la mostra per costruire una geografia condivisa della città. La mostra è inaugurata domenica 18 ottobre alle 18.30 e resta aperta fino al 25 ottobre, dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19 e nel fine settimana dalle 10 alle 19. L’ingresso è gratuito.

Milano(s)confinata: il programma eventi

Dagli incontri sui diversi aspetti della marginalità sociale agli spettacoli teatrali, ai percorsi per le strade di Milano guidati da persone senza dimora e i laboratori per bambine e bambini: il programma di Milano(s)confinata propone appuntamenti per tutte le età.

Tra gli eventi in calendario, martedì 20 ottobre, Dati per raccontare i margini riunisce Fondazione Rodolfo Debenedetti, ISTAT, Università di Catania e fio.PSD per fare il punto su cosa sappiamo della homelessness attraverso i dati. Mercoledì 21 viene proiettato La Goccia, documentario di Krishna Agazzi e Francesco Cannito su due uomini senza dimora che vivono in un bosco spontaneo cresciuto nell’area di una fabbrica del gas abbandonata.

Il 22 e il 25 ottobre, il reading teatrale Fiori dalla strada porta in scena testi e poesie scritti da persone che vivono o hanno vissuto in strada e premiati dal Premio Fondazione Isacchi Samaja. Nel fine settimana, i Gatti Spiazzati, persone senza dimora e a rischio di emarginazione diventate guide turistiche, accompagnano il pubblico lungo due itinerari per raccontare Milano attraverso la propria esperienza della strada. Sabato 24 è la volta anche di Rom VS Tutti, spettacolo di e con Rašid Nikolić che mescola stand-up comedy e conferenza antropologica per scardinare stereotipi e pregiudizi sulla cultura romanì.

Tra i laboratori, domenica 25 lo scrittore Giorgio Fontana condurrà Ogni storia al posto giusto, laboratorio di scrittura creativa aperto a tutta la cittadinanza, con particolare attenzione alle persone senza dimora e in condizioni di grave marginalità. Opera San Francesco per i Poveri e MUBA – Museo dei Bambini Milano propongono invece Allenarsi alla gentilezza, pensato per bambine e bambini dai 6 agli 11 anni.

La partecipazione agli eventi è gratuita. Il programma completo e aggiornato è consultabile sul sito del Comune di Milano.

 

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