City Wave ©Alberto Fanelli
Più di settecento luoghi straordinari, molti dei quali solitamente inaccessibili o poco conosciuti, aprono eccezionalmente le loro porte in occasione della edizione delle Giornate FAI d’Autunno, il grande evento di piazza che il FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dedica alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 in 350 città d’Italia. L’iniziativa, organizzata dalle Delegazioni e dai Gruppi FAI presenti in tutte le regioni con il fondamentale contributo dei giovani volontari, invita il pubblico a scoprire l'immenso patrimonio storico, artistico e ambientale che ci circonda, grazie alle visite a contributo libero che per due giorni danno vita a un grande racconto diffuso e corale, fatto di monumenti, architetture, paesaggi, opere d'arte, tradizioni
e storie che rappresentano i territori e le comunità che li vivono.
Dagli edifici monumentali ai teatri, dalle chiese ai luoghi dell’educazione, dalle aree naturalistiche ai castelli, passando per collezioni d’arte, esempi di architettura contemporanea e siti insoliti e curiosi, la varietà delle aperture proposte sarà come sempre ampia e sorprendente (elenco dei luoghi aperti e modalità di visita su giornatefai.it).
Partecipare alle Giornate FAI d’Autunno non è solo un’occasione per conoscere il patrimonio culturale che ci circonda, ma anche un modo per contribuire concretamente alla sua cura, alla sua tutela e alla sua valorizzazione attraverso l’attività del FAI, di cui, a ogni visita, si potrà sostenere la missione con una donazione.
In questa edizione dell’evento il FAI riserva una particolare attenzione all’artigianato italiano e al Made in Italy valorizzando i saperi, gli antichi mestieri, le tradizioni manifatturiere, la creatività e le eccellenze produttive che, insieme ai beni storici, artistici e paesaggistici, concorrono alla definizione dell’identità dei territori, e rendono l'Italia un punto di riferimento in tutto il mondo. La Fondazione si impegna a raccontare e a far conoscere a un pubblico sempre più ampio questo patrimonio culturale attraverso aperture e visite speciali, selezionate grazie all'attenzione e curiosità inesauste della sua Rete territoriale e alla collaborazione con Confindustria e Museimpresa.
«Le Giornate FAI ci ricordano che il nostro patrimonio storico, artistico e agricolo suscita non solo conoscenza, ma anche capacità e desideri. È un bacino di ispirazione per i cittadini, italiani e stranieri, che vogliono vivere in un mondo, anche domestico, in continuità con lo stile, la qualità e il gusto del nostro Paese. E lo è, nello stesso tempo, per i protagonisti del Made in Italy, che con la loro creatività e la serietà del loro lavoro assicurano all'Italia quella continuità creativa e produttiva che è uno degli inebrianti profumi che la rendono il Paese più desiderato al mondo», ha dichiarato il presidente del FAI Marco Magnifico.
Anche nel 2026 le Giornate FAI d’Autunno propongono un ampio e trasversale racconto di Milano per offrire una panoramica del suo cambiamento e della sua versatilità, capace di unire storia e innovazione: dalle meraviglie artistiche del passato che dialogano col presente all’architettura contemporanea che sta ridisegnando sempre più il suo skyline, simbolo di evoluzione e ricerca ma con attenzione alla sostenibilità.
Tra le aperture previste, la visita eccezionale di CityWave, il nuovo edificio in fase di completamento a CityLife, progettato dallo studio BIG – Bjarke Ingels Group e simbolo di innovazione architettonica e sostenibilità, composto da due edifici collegati da una spettacolare copertura sospesa a forma di onda, con una campata di più di 200 metri ricoperta da oltre 11.000 mq di pannelli fotovoltaici; per gli amanti dell’arte, c'è invece una doppia opportunità di ammirare la maestria del Tiepolo: una nel settecentesco Palazzo Dugnani, chiuso da anni, che ospita uno straordinario ciclo di affreschi realizzato dall’artista veneziano per celebrare la famiglia Casati, a cui si deve la commissione dell'opera nel 1731; l’altra a Palazzo Isimbardi, attuale sede della Città Metropolitana, che conserva sul soffitto della Sala Giunta il grande telero L’apoteosi di Angelo della Vecchia, in origine in un palazzo vicentino e acquistato dalla Provincia di Milano da un
collezionista svizzero nel 1954.
In occasione delle Giornate FAI d’Autunno è inoltre possibile scoprire i segreti di Palazzo delle Finanze, con l’accesso anche al caveau, al rifugio antiaereo e alla loggia della fortuna, dove avvenivano le estrazioni del lotto, e ammirare altre grandi opere d’architettura contemporanea che svettano sulla città, come la torre Gioia 22, uno degli edifici più sostenibili d’Europa, dove ammirare Milano dall’alto dei suoi 120 metri, e il Palazzo Lombardia, dove godere di una vista mozzafiato a 360 gradi sulla città dal Belvedere al trentanovesimo piano.
In provincia si segnalano due aperture all’insegna del Made in Italy: il MUMAC, Museo della Macchina per Caffè a Binasco, la più grande esposizione permanente dedicata alla storia, al design, alla tecnologia, agli usi e ai costumi legati al consumo del caffè espresso e la Fonderia Artistica Cubro a Novate Milanese, con l’occasione di seguire tutte le fasi della fusione a cera persa e che ha ospitato artisti come Adolfo Wildt, Arturo Martini, Giacomo Manzù e Luciano Minguzzi.
E ancora, in Lombardia si possono visitare in esclusiva Villa Mirabello e Villa Mirabellino nel Parco di Monza, con il Belvedere dei Liriodendri, progettato dall’architetto di Napoleone Luigi Canonica e recuperato grazie al programma del FAI I Luoghi del Cuore, che verrà inaugurato proprio in occasione delle Giornate FAI d’Autunno sabato 10 ottobre; a Tavernola (CO) si visita il Cantiere Navigazione Laghi, dove si effettuano la manutenzione ordinaria e straordinaria dei battelli, oltre all’assemblaggio delle nuove navi.
In provincia di Varese, a Comerio, si ha l’opportunità di scoprire lo stabilimento dell’ex Ignis, storico marchio di elettrodomestici, inserito in un micro-ambiente unico, tra l’arco prealpino e i laghi, che racconta un affascinante brano di storia industriale italiana e che oggi è in attesa di un progetto di riuso, mentre a Somma Lombardo
apre eccezionalmente Villa Dolci Melzi, tipica villa lombarda con funzioni agricole annesse nata come convento nel Diciassettesimo secolo, che conserva, oltre gli spazi verdi e rustici, volte e decorazioni neoclassiche, uno scalone monumentale, pregevoli ringhiere in ferro battuto, nonché vetrate e lampadari provenienti dal Teatro Regio di Torino; il tutto immerso in un paesaggio fluviale con boschi planiziali, aree agricole e terrazzamenti morenici di origine glaciale.
A Bergamo si svela per la prima volta il Seminario Vescovile Giovanni XXIII, compresi gli spazi riservati all'educazione e alla formazione dei sacerdoti; un luogo labirintico, con innumerevoli saliscendi, sorprendenti prospettive e soluzioni architettoniche che fondono preesistente antiche con integrazioni novecentesche.
Il Castello di Montù Beccaria è protagonista delle Giornate FAI in provincia di Pavia, proprietà privata di cui si potranno visitare per la prima volta anche gli interni, ovvero le sale che appartennero al convento e al collegio dei padri Barnabiti, soppresso a inizio Ottocento: dal refettorio alle celle dei chierici, dai corridoi voltati alla sala della musica ricavata nell’abside della chiesa; a Brescia si visiteranno invece le Terme pubbliche di Palazzo Poncarali Oldofredi, importante sito archeologico romano del I secolo affiancato da una necropoli tardo antica e custodito sotto le fondamenta del Liceo che qui trova sede dal 1925.
Inoltre, a Cremona apre Palazzo Manna, grande residenza nobiliare che conserva stratificata nelle sue mura la storia della città. La visita comprende la scoperta della collezione di strumenti antichi della Società Filarmonica Ruggero Manna, di un brano pittorico assegnato a Giovan Angelo Borroni e delle decorazioni di Giuseppe Diotti e Giuseppe Manfredini conservate al piano nobile.
Oggetto di un recente restauro filologico il più importante edificio di Viadana (MN), Palazzo Marchesi Gardani, esempio magistrale di residenza nobiliare di provincia, dove araldica e mitologia si intrecciano nelle pregevoli decorazioni: un’apertura esclusiva in quanto dimora privata solitamente chiusa al pubblico.
Inoltre, a Lodi si può scoprire la Fondazione Cosway, ex collegio per fanciulle legato alla carismatica figura di Maria Cosway, eclettica artista, pittrice e musicista anglo-fiorentina, dalle convinzioni pedagogiche allineate alle teorie di Rousseau e Pestalozzi.
A Malgrate (LC) apre la sede del Municipio, Palazzo Agudio, progettato nella seconda metà del Settecento da Giuseppe Bovara e decorato secondo lo stile neoclassico del tempo, mentre in provincia di Sondrio, a Tovo di Sant’Agata, si visiterà il Castello di Bellaguarda, tra i luoghi più suggestivi e meno conosciuti del patrimonio fortificato medievale della Valtellina, recuperato e valorizzato solo in anni recenti.