Emmanuel Tjeknavorian © Angelica Concari
Non una semplice ricorrenza, ma un evento speciale che unisce due tra le principali anime pulsanti della città: la Società del Quartetto di Milano e l’Orchestra Sinfonica di Milano intrecciano i propri percorsi per riflettere, a due secoli dalla sua scomparsa, sull’eredità inafferrabile di Franz Schubert (1797-1828).
Dal 9 al 14 giugno 2026 va in scena Schubertiade, un trittico di concerti disseminati tra le due sedi concertistiche: un percorso musicale che attraversa le diverse anime della sua musica, dall’intimità della dimensione cameristica alla forza espressiva del linguaggio sinfonico. Il titolo richiama le Schubertiadi viennesi dell’Ottocento: incontri raccolti, lontani dai grandi palcoscenici, in cui musica e ascolto condividevano uno spazio intimo e vivo.
Giovedì 11 giugno 2026 alle ore 20.30 presso l'Auditorium di Milano (largo Mahler) il palcoscenico diventa spazio di confronto a tre voci per il secondo concerto della rassegna. Entra in scena il direttore musicale dell'Orchestra Sinfonica di Milano Emmanuel Tjeknavorian - qui in veste di violinista - insieme al violoncellista Jeremias Fliedl. Assieme al pianista Gabriele Strata, i due attraversano la freschezza sorgiva del Sonatensatz D 28 per violino e della giovanile Sonata n. 3 D. 408, e la malinconia lunare dell'Arpeggione, culminando nel Trio op. 99, un’opera dove la luce sembra voler esorcizzare ogni ombra in un prodigio di equilibrio e trasparenza.