Emmanuel Tjeknavorian © Oliver Borchert
Non una semplice ricorrenza, ma un evento speciale che unisce due tra le principali anime pulsanti della città: la Società del Quartetto di Milano e l’Orchestra Sinfonica di Milano intrecciano i propri percorsi per riflettere, a due secoli dalla sua scomparsa, sull’eredità inafferrabile di Franz Schubert (1797-1828).
Dal 9 al 14 giugno 2026 va in scena Schubertiade, un trittico di concerti disseminati tra le due sedi concertistiche: un percorso musicale che attraversa le diverse anime della sua musica, dall’intimità della dimensione cameristica alla forza espressiva del linguaggio sinfonico. Il titolo richiama le Schubertiadi viennesi dell’Ottocento: incontri raccolti, lontani dai grandi palcoscenici, in cui musica e ascolto condividevano uno spazio intimo e vivo.
Domenica 14 giugno 2026 alle ore 16.00 presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano (Sala Verdi, via Conservatorio 12) il terzo e ultimo concerto è un’apoteosi orchestrale affidata alla bacchetta di Emmanuel Tjeknavorian, direttore musicale dell'Orchestra Sinfonica di Milano.
Il programma è un cerchio che si chiude: il Concerto n. 1 di Ludwig Van Beethoven, interpretato al pianoforte da Gabriele Strata funge da specchio necessario per misurare l’immensità della Sinfonia n.9 La Grande di Franz Schubert. Elogiata, nella sua dimensione poetica e formale, da Schumann per la sua divina lunghezza, questa partitura è un oceano sempre cangiante di ritmi e canti che travalica il tempo.