Book Pride a Palazzo Ducale: il tema dell'edizione 2022 è Moltitudini. Tra gli ospiti Amélie Nothomb - Genova

Book Pride a Palazzo Ducale: il tema dell'edizione 2022 è Moltitudini. Tra gli ospiti Amélie Nothomb

Libri Genova Martedì 2 agosto 2022

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© Jaredd Craig - unsplash.com

Genova - Con il tema Moltitudini, torna a Genova Book Pride, la fiera dell'editoria indipendente italiana. La fiera è in programma da venerdì 30 settembre a domenica 2 ottobre a Genova, a Palazzo Ducalevuole rappresentare la pluralità di voci e di sguardi dell’editoria indipendente con più di 200 autori, 80 editori e 2 aree tematiche:

  • Book Young è dedicata alla letteratura per bambini e ragazzi, da sempre fiore all’occhiello della manifestazione e organizzata in collaborazione con la libreria genovese Le Formica, con ben 17 editori di settore presenti e un ricco programma di incontri nella sala Kids in the City pensata per i giovani lettori. 
  • Book Thinkers è invece la nuova area dedicata alla saggistica, genere in forte espansione negli ultimi mesi, con i libri delle case editrici che a Genova hanno deciso di puntare sulla loro produzione di saggi dal taglio scientifico o divulgativo per indagare il presente e le sue problematiche. 
  • Pop-Up è infine il nuovo format ideato dai curatori di Book Pride Federica Antonacci, Anastasia Martino e Raffaele Riba che, proprio come i libri Pop Up, vuole fare esplodere i libri di realtà attraverso una serie di incontri pensati per la città di Genova e i suoi abitanti, assecondando la predilezione, emersa negli ultimi anni, per i libri in grado di uscire dalla pagina, che generano o raccontano storie mischiandosi con il dato reale.    

Tanti gli autori presenti, grazie alle collaborazioni consolidate nel tempo o di nuova formazione. A partire dalla nuova collaborazione con la Fondazione Bellonci e con il Premio Strega e Premio Strega Europeo che porterà a Book Pride la scrittrice di culto Amélie Nothomb, pubblicata da Voland, che torna a Genova dopo moltissimi anni di assenza per raccontare, nel suo unico appuntamento italiano dell’autunno, il suo trentesimo romanzo Primo sangue che si è aggiudicato il Prix Renaudot 2021 e il Premio Strega Europeo 2022 (sabato 1 ottobre). 

Mikhail Shishkin, l’autore russo dissidente, cresciuto nel centro di Mosca ma residente oggi in Svizzera, per la prima volta a Genova (domenica 2 ottobre). Shishkin è considerato uno dei maggiori autori russi contemporanei e i suoi romanzi, tradotti in molti paesi hanno ottenuto il favore della critica e del pubblico, ma anche numerosi premi, tra cui lo Strega Europeo 2022 (ex aequo con Nothomb) per Punto di fuga pubblicato dall’editore indipendente 21lettere. 
Fabio Bacà, al suo secondo romanzo Nova, uscito con Adelphi, tra i sette finalisti del Premio Strega 2022 e finalista al Premio Campiello 2022. 

Veronica Galletta, la sorpresa del Premio Strega 2022 con Nina sull’argine (Minimum Fax). La partecipazione dei protagonisti di quello che è riconosciuto come il premio letterario più prestigioso d’Italia, che gode di una consolidata fama anche in Europa e nel mondo, è legata alla produzione degli editori indipendenti e all’attenzione sempre crescente che il premio dedica a queste case editrici e ai loro autori e autrici che insieme rappresentano quasi il 50% del valore del mercato nazionale del libro.

Accanto alle star del Premio Strega, il vincitore di uno dei premi più importanti per la letteratura a livello mondiale: Joshua Cohen, lo scrittore americano che ha vinto il Premio Pulitzer per la narrativa con il romanzo I Netanyahu pubblicato da Codice Edizioni (sabato 1 ottobre). Nel romanzo, Cohen racconta l’incontro tra Harold Bloom e la famiglia di Benzion Netanyahu, tra cui anche il figlio Benjamin, avvenuto in una Università dello stato di New York verso la fine degli anni Cinquanta e prende spunto da un aneddoto raccontato dallo stesso Bloom. Il felice intreccio tra storia, fiction e un incredibile senso dell’umorismo è valso a Joshua Cohen non soltanto la vittoria al Pulitzer ma anche il plauso unanime di critici e colleghi che lo definiscono come il miglior scrittore americano di narrativa.

Cospicua la presenza di autori francesi. Oltre ad Amélie Nothomb, Clementine Hanael, la giovane scrittrice francese che presenta in anteprima nazionale il suo esordio Vuoto d’Aria (Alter Ego Editore), inserito da Le Figaro, nell’anno di pubblicazione per Gallimard, tra i 10 libri preferiti dell’anno (venerdì 30 settembre). Sylvain Prudhomme, lo scrittore nato in Francia ma che ha vissuto e lavorato a lungo all’estero, per la prima volta a Genova con Leggenda, il nuovo romanzo che descrive la vita cruenta e veloce di due ragazzi nell’area di Arles negli anni Ottanta, afflitti da droga e Aids. I suoi romanzi hanno ricevuto numerosi premi e sono tradotti in diverse lingue: Vite di passaggio (66thand2nd) ha vinto il Prix Femina e il Prix Landerneau des lecteurs (2 ottobre). Di Irène Némirowsky e Tempesta in giugno (Adelphi) parla Olivier Philipponnat, biografo e curatore dell’intera opera dell’autrice. Tempesta in giugno è la seconda versione di Suite francese, dattiloscritta dal marito, corretta a mano da lei e contenente quattro capitoli nuovi e molti altri profondamente rimaneggiati, del primo dei cinque movimenti di quella grande sinfonia, rimasta incompiuta, a cui stava lavorando nel 1942, quando fu arrestata per poi essere deportata ad Auschwitz (2 ottobre). La presenza degli autori francesi è resa possibile dalla collaborazione con l’Institut Francais d’Italie. Il Goethe Institut di Genova, in collaborazione con la casa editrice L’Orma realizzerà un evento dedicato a Bertold Brecht.

Dalla Spagna, grazie al sostegno dell’Istituto Cervantes, arrivano una triade di autori spagnoli: Jon Bilbao che presenta Stromboli (Giulio Perrone Editore), un romanzo composto da otto storie intrecciate che parlano dei limiti nelle relazioni umane, e del loro superamento;  Brigitte Vasallo - scrittrice, attivista e femminista spagnola nota soprattutto per la sua critica all’islamofobia di genere - che presenta Per una rivoluzione degli affetti (effequ), saggio che mette in discussione il ruolo centrale che la monogamia ha avuto nella definizione del concetto di amore, e propone una riflessione anche critica sul poliamore come modello di opposizione utilizzato per contrastarla;  e infine Itziar Ziga, che a Palazzo Ducale incontra anche gli studenti delle scuole superiori affrontando il volume appena ripubblicato da D Editore Diventare cagna, libro-manifesto del transfemminismo europeo, che ha ispirato la nascita di decine di collettivi.

Tra gli altri ospiti: Marco Aime, Ester Armanino, Stefano Ascheri, Tommaso Baldo, Fabrizio Benente, Davide Besana, Giada Biaggi, Matteo Caccia, Stefano Cascavilla, Andrea Cassini, Alessandro Ceccherini, Alessandra Chiappori, Mattia Corrente, Pietro Del Re, Francesco D’Isa, Alessia Dulbecco, Vins Gallico, Viola Lo Moro, Nicolas Lozito, Gabriele Musante, Giorgio Pratolongo, Francesco Pacifico, Stefano Petrocchi, Lorenza Pieri, Stefano Piri, Alberto Prunetti, La Ragion di Stato, Francesco Recami, Luca Romano, Umberto Sebastiano, Giulia Serughetti, Orso Tosco, Michele Vaccari, William Wall.

Oltre alla collaborazione con la Fondazione Bellonci, il Premio Strega e il Premio Strega europeo, Book Pride ha stretto partnership anche con il Premio John Fante Opera Prima e il John Fante Festival e riconfermato la collaborazione con il Premio Andersen, il Festival Suq e Bookdealer, la piattaforma dei librai indipendenti che dedica ai libri presenti a Book Pride una campagna di lettura nella settimana della fiera e in quella precedente, con il coinvolgimento delle librerie di Genova tradizionalmente partner di Book Pride: Amico Ritrovato, Book Morning e Falso Demetrio.

Tra gli appuntamenti Pop-Up, è in programma un viaggio in cremagliera in tre tappe (mare, collina e promontorio) che attraversa la Genova antropizzata raccontata da Silvia Benvenuti in In viaggio con i numeri (EDT) e il mondo (animale) che spunta dagli interstizi dell’opera umana analizzato da Marco Granata nel suo Bestiario invisibile (Il Saggiatore). La presentazione del progetto Blues Legacy che ha portato alla registrazione di un disco da parte del gruppo di musicisti genovesi Small Factory Ensemble a partire dal testo di Angela Davis Blues e femminismo nero (Alegre). La scoperta dei racconti delle piante, attraverso la voce umana di Fabio Marzano e la voce delle piante stesse, tradotte dal fisico e compositore Piergiorgio Ratti a partire dal libro I racconti delle piante di Marzano. La scoperta della stessa Genova, guidati dall’architetto, fotografo e documentarista Jacopo Baccani, ma anche dei suoni del mare con la presentazione di Wave, il disco della factory Stellare, composizioni inedite a partire da un database di suoni subacquei registrati ai piedi della ex piattaforma offshore Porto Petroli, al largo del porto di Genova. E infine, dialogo tra prosa e poesia alla Società di Letture e Conversazioni Scientifiche con Enrico Paroletti, Alessandro Ferrario e Ilaria Crotti che con Valentina Mancinelli ha contribuito al coinvolgimento delle realtà culturali di Genova.

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