A Genova c'è Mangini, caffè pasticceria dal 1876. Dalla Sacripantina al cioccolato

A Genova c'è Mangini, caffè pasticceria dal 1876. Dalla Sacripantina al cioccolato

Food Genova Venerdì 24 dicembre 2021

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© Elisa Morando
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Genova - Il Caffè pasticceria Mangini, sesta tappa del tour di mentelocale #Genovaattraversolebotteghestoriche, è una vera istituzione a Genova. La sua atmosfera da salotto parigino, in piazza Corvetto 3r, accoglie prestigiosi clienti da tutta Europa dall'anno 1876.

Tra le ottocentesche via Roma e piazza Corvetto, la pasticceria aprì come Fossati & Gismondi, per trasformarsi in Gismondi & Mangini e, dal 1945, assumere il nome che oggi tutti conosciamo. Torte, paste, pasticcini, canestrelli, praline, torroni e cioccolato sono solo alcune delle delizie che ormai da più di sessant’anni i pasticceri Rossignotti di Sestri Levante, proprietari dal 1957, propongono. Il prodotto di punta del locale si riconosce subito, dando una veloce occhiata alla vetrina e incontrando con lo sguardo la targhetta dorata “Mangini” posta accanto alla torta simbolo della pasticceria, la Sacripantina. È lei la regina delle vetrine che ogni anno si tingono di mille colori a seconda della stagione. È lei l'unica che riesce a mantenere fissa la sua postazione. «I suoi ingredienti - spiega il signor Francesco, il direttore di Mangini - sono pandispagna imbevuto al rhum, crema al burro e chantilly, uno strato di crema al cioccolato e pandispagna grattugiato. Per chi ne volesse soltanto un assaggio, è possibile optare per i Manginetti, l’equivalente della torta ma in versione pasticcino. Tra i nostri prodotti consigliati, ci sono sicuramente anche i cavolini e i canestrelli». 

In occasione del periodo natalizio, le vetrine sono addobbate con nastri e palline colorate, luci, neve finta e perfino un albero di Natale. All'interno, il direttore ci lascia ammirare le grandi specchiere e gli stucchi dorati, l'arredo in legno intarsiato, il pavimento a scacchiera in marmo bianco e nero, e poi ci accompagna alla celebre Sala Pertini. «Deve il suo nome alle visite che l'allora Presidente della Repubblica e direttore del quotidiano Il Lavoro, Sandro Pertini, faceva ogni tanto al café. Era qui nella sala interna, vicino al camino, che incontrava amici e colleghi, gustando i nostri pasticcini e caffè».

Ma Pertini non è certo stato l'unico ad apprezzare le specialità e l'elegante atmosfera del locale: tra i clienti si contano anche i nomi di Sarah Bernhardt, Gilberto Govi, Eugenio Montale e Camillo Sbarbaro. Si narra che persino Sissi, la principessa Elisabetta d'Austria, nel 1893 «percorse in vettura via Roma e piazza Corvetto fermandosi a comprar dolci nel negozio dei signori Gismondi e Fossati».

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