Sestri Levante e Baia del Silenzio: spiagge libere aperte. Come funziona e regole - Genova

Sestri Levante e Baia del Silenzio: spiagge libere aperte. Come funziona e regole

Attualità Genova Lunedì 1 giugno 2020

La Baia del Silenzio
© Raffaele Pagani/Wikipedia

Genova - Con l'apertura delle spiagge libere a Genova dal 30 maggio 2020 e il via della stagione estiva sulle spiagge libere di Lerici, anche Sestri Levante ha riaperto da sabato 30 maggio le sue spiagge libere con un piano di distanziamenti e accessi alla spiaggia, per vivere l'estate in sicurezza e arginare il contagio da Coronavirus. Sorvegliate speciali le spiagge più famose del comune levantino, come la Baia del Silenzio. La gestione delle spiagge del territorio, 50 mila metri quadrati di arenile libero divisi su 12 spiagge, è accomunata dall’utilizzo di un software che consente di monitorare in tempo reale le presenze in spiaggia: chi vuole prendere visione delle spiagge cittadine e delle postazioni libere, può farlo sul sito di SestriSpiagge o chiamando il numero 800 911778. In particolare, in Baia del Silenzio, a ogni nuovo accesso è consegnato un tagliando che riporta il numero della postazione.

La Baia del Silenzio, non accomunabile agli altri lidi cittadini, ha una gestione particolare a cura di Mediaterraneo Servizi. La Baia, presidiata 7 giorni su 7, è accessibile attraverso gli ingressi di via Portobello, vico Andersen e piazzetta Stalli (chiusi invece gli accessi di via Cappuccini e vico Byron), presidiati da personale professionista della sicurezza che controlla l’accesso all’arenile dalle ore 8 alle 20. 120 le postazioni totali in Baia del Silenzio, suddivise in tre settori: all’estrema destra un’area che va dal Pescatorello fino all’inizio di via Portobello, sul lato sinistro un’area da piazzetta Stalli fino alla fine della spiaggia e un’area centrale. Lo spazio compreso tra i quattro sacchetti misura 12 metri quadrati, ovvero l'area che può occupare un nucleo familiare o, in generale, un gruppo di quattro adulti. Ogni postazione può contenere fino a un massimo di quattro persone, consentendo così di gestire circa 50 mila accessi nella la stagione estiva 2020. Completano l’assetto della Baia due ulteriori accessi, uno accanto al ristorante Portobello per l’accesso al piccolo molo e all’imbarco diretto e una corsia all’altezza del Pescatorello per chi desidera solamente nuotare senza sostare sulla spiaggia.

Le spiagge, fanno sapere dal comune, restano totalmente libere. La disponibilità al noleggio di attrezzature per la spiaggia non implica infatti l’obbligo del loro utilizzo: alle spiagge si potrà accedere anche con il proprio ombrellone, asciugamano, sdraio, con il rigoroso rispetto delle norme di distanziamento sociale. Nel frattempo, il weekend pilota di sabato 30 e domenica 31 maggio sembra aver dato risultati positivi per il Comune, complice anche qualche nuvola di troppo che ha scoraggiato anche i più appassionati delle spiagge: «Il sistema ha funzionato bene: nonostante il cielo nuvoloso le postazioni si sono riempite, ma si è mantenuto l'ordine - commenta la sindaca Valentina Ghio - Nelle altre spiagge libere, dove la sorveglianza fissa non è ancora cominciata, il numero di persone era ridotto e non si sono verificati assembramenti».

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