Spiagge, ristoranti e bar in Liguria: più spazi per il rispetto delle distanze di sicurezza - Genova

Spiagge, ristoranti e bar in Liguria: più spazi per il rispetto delle distanze di sicurezza

Attualità Genova Domenica 24 maggio 2020

© Pixabay

Genova - Che estate sarà in Liguria? In attesa di sapere quando saranno aperte le spiagge libere per prendere il sole, la Regione vara misure per favorire le attività del territorio. Suolo pubblico da concedere a bar e ristoranti per la realizzazione di dehors, in modo da garantire il necessario distanziamento e mettere un adeguato numero di posti a disposizione dei clienti. Gli stabilimenti balneari possono decidere di montare parte delle loro strutture, come cabine e depositi, e liberare spazio per lettini e ombrelloni, che possono essere posizionati alla giusta distanza. Le spiagge libere attrezzate, hanno la possibilità di occupare con lettini e ombrelloni fino al 70 per cento dello spazio fronte mare e dell'area in concessione.

«I Comuni liguri potranno concedere spazi ai bar e ai ristoranti da utilizzare per dehor in aree ricadenti in aree demaniali, ad esempio sulle passeggiata a mare. In questo modo le attività economiche possono compensare le mancanze di spazio necessarie per tutelare la salute, avere più posti a disposizione e garantire comunque le distanze». L’assessore al Demanio Marco Scajola sintetizza così il principale punto del provvedimento varato il 22 maggio 2020 in Giunta regionale.

«Oltre a questo - aggiunge Scajola - con questa delibera diamo la possibilità agli stabilimenti balneari in Liguria di montare parte delle loro strutture, come le cabine o i depositi, e utilizzare gli spazi liberati in questo modo per lettini e ombrelloni, in modo da contemperare meglio distanziamento sociale e accoglienza. In più gli stabilimenti potranno, nell’arco della giornata, sostituire le sdraio, i lettini e gli ombrelloni con sedie e tavolini per la ristorazione, a seconda delle necessità. Infine, i Comuni liguri hanno a disposizione procedure semplificate per autorizzare, anche solo temporaneamente, zattere galleggianti e attività in acqua, sempre per ampliare il più possibile gli spazi e distribuire meglio i clienti».

Oltre a questo, i balneari possono chiudere del tutto l’acceso all’area di spiaggia durante la notte per evitare ogni forma di accesso. «Per quanto riguarda, invece, le spiagge libere - conclude Scajola - la Giunta regionale ha recepito con atto specifico il documento elaborato da Anci, proprio a seguito un proficuo confronto con Regione Liguria, che contiene linee guida condivise, non vincolanti, per la gestione in sicurezza delle spiagge libere durante l’emergenza Covid».

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