Liguria, riaprono palestre e piscine: regole e norme per la sicurezza - Genova

Liguria, riaprono palestre e piscine: regole e norme per la sicurezza

Fitness Genova Lunedì 18 maggio 2020

© Pixabay

Genova - La Liguria entra nella fase 3, di fatto ripartendo da lunedì 18 maggio 2020. Tra le riaperture ci sono quelle di palestre e piscine (in anticipo rispetto all’apertura dal 25 maggio prevista dalle norme nazionali), oltre che dei centri e circoli sportivi pubblici e privati. Ed essendo luoghi in cui si potrebbero facilmente creare assembramenti, visti gli ambienti, non mancano le regole per la sicurezza di tutti. Per quanto riguarda le palestre, si dilata la distanza che bisogna rispettare durante l’attività fisica: almeno 2 metri. Inoltre, il personale deve prestare attenzione a mantenere gli spazi ben areati e puliti.

Ancor più complicata la riapertura delle piscine. Il distanziamento è di un metro, con particolare attenzione agli spogliatoi: indumenti ed effetti personali vanno conservati chiusi in borsa. Lettini, sdraio, ombrelloni regolarmente disinfettati a ogni cambio turno e a fine giornata, e distanziati di un metro e mezzo. Per le zone solarium e in acqua è prevista un’area di 7 metri quadrati a persona. Le norme si riferiscono alle piscine pubbliche, aperte al pubblico, a quelle inserite in agriturismi e campeggi e ai parchi acquatici.

Anche nelle palestre e nelle piscine, gli utenti devono essere informati ulle misure da adottare. In particolare, nelle piscine deve essere allestita un’opportuna segnaletica e spiegate le regole da seguire con monitor e maxi schermi. Si può misurare la temperatura corporea all’ingresso: a chi risultasse avere una temperatura maggiore di 37,5 °C dev'essere negato l’ingresso. Inoltre, devono essere presenti gel disinfettanti in vari punti delle strutture e ciascun indumento dev'essere messo in una borsa personale chiusa. Ma vediamo nel dettaglio le regole per palestre e piscine.

Palestre: norme, regole e misure per la riapertura

Le palestre devono compilare un programma delle attività, cercando di pianificarle il più possibile e invitando i clienti a prenotare. Occorre regolamentare gli accessi in modo da evitare assembramenti, che sono sempre vietati. Gli elenchi dei presenti devono essere conservati per 14 giorni.

Per quanto riguarda spogliatoi e docce (e gli altri ambienti al di fuori dell'attività fisica), devono essere modellati per far rispettare la distanza di almeno 1 metro tra una persona e l’altra (magari con barriere e regolamentando gli accessi). Ricordiamo che la distanza diventa di almeno 2 metri per le persone che si allenano e svolgono esercizi tra attrezzi e macchine. Occorre, quindi, regolamentare l’accesso a ognuno di essi e spostarli nel caso non siano garantite le distanze.

Attrezzi e macchine devono essere disinfettati dopo ogni utilizzo, e quelli che non possono essere disinfettati no vanno usati. Gli ambienti delle palestre devono essere puliti e disinfettati anche più volte al giorno e gli spogliatoi (compresi gli armadietti) devono essere puliti e disinfettati a fine giornata. Volete tornare in palestra? Si devono usare calzature apposite riservate per l'attività fisica, e non si devono assolutamente condividere borracce, asciugamani e altri oggetti personali. Negli spogliatoi, indumenti e oggetti personali dovranno essere riposti, negli armadietti, all’interno di borse chiuse personali. In diversi punti della palestra ci devono essere dispenser con soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani (ciascun cliente deve lavarsi le mani all’ingresso e in uscita della palestra).

Sono state inoltre stabilite delle regole molto dettagliate per le palestre, riguardo l’aerazione degli ambienti e gli impianti di condizionamento. Necessario aerare periodicamente gli ambienti dotati di aperture verso l’esterno, evitando però forti correnti d’aria, o caldo e freddo eccessivi. Inoltre bisognerà sostituire più di frequente i pacchi filtranti dell’aria in ingresso, oppure sostituirli con altri più efficienti. Ci sono indicazioni più precise anche riguardo ai punti esterni agli ambienti in cui viene espulsa l’aria, ai ventilatori, agli impianti di riscaldamento e raffrescamento e alla pulizia di prese e griglie di ventilazione.

Riapertura delle piscine: organizzazione degli spazi, orari e igiene

In Liguria, da lunedì 18 maggio, riaprono anche le piscine. Restano sospese le attività dei centri benessere e termali. Al loro interno sono vietate manifestazioni, eventi e feste e non si può accedere alle tribune. Le vasche possono essere usufruite per la sola balneazione (niente sport e giochi acquatici).

Sono previsti: l'obbligo di disinfettare sdraio, lettini e ombrelloni ad ogni cambio di persona o nucleo familiare; la possibilità di misurare la temperatura a tutti; una densità di affollamento in vasca calcolata con un indice di 7 mq di superficie a persona. Stesso spazio deve essere garantito nelle aree solarium. Il distanziamento dev'essere di almento 1 metro tra le persone, fatta eccezione per quelle per cui non valgono le regole sul distanziamento (come i conviventi). Si consiglia di privilegiare l’accesso alle piscine su prenotazione e regolamentare gli accessi. I gestori dovranno conservare per almeno 14 giorni l’elenco delle presenze.

Negli spogliatoi e nelle docce deve essere mantenuto almeno 1 metro di distanza tra le persone (per sdraio e lettini 1 metro e mezzo). Come nelle palestre, all'interno degli spogliatoi gli indumenti e i propri oggetti devono essere riposti, negli armadietti, all’interno di borse personali. Si raccomanda di mettere a disposizione degli utenti dei sacchetti per riporre gli effetti personali a chi è senza. Inoltre in diversi punti delle strutture dovranno essere presenti dispenser con soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani. Obbigatorio pulirsi le mani in entrata.

Ci dovrà essere una costante pulizia con disinfezione delle aree comuni, degli spogliatoi, delle cabine, delle docce, dei servizi igienici e delle attrezzature (sia galleggianti che lettini e sdraio, queste ultime devono essere disinfettate dopo ogni uso). A fine giornata poi tutta la struttura dovrà essere sanificata. Prima di entrare in acqua bisogna farsi una doccia con il sapone. Obbligatorio indossare una cuffia, ed è vietato sputare, soffiarsi il naso e urinare in acqua, e ai bambini molto piccoli si devono far indossare pannolini contenitivi. Per trattamenti dell’acqua nelle vasche e analisi chimiche e microbiologiche da realizzare mensilmente qui i dettagli.

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