Fase 2 a Genova: riaperture e dove le mascherine obbligatorie dal 4 maggio. Le misure

Fase 2 a Genova: riaperture e dove le mascherine obbligatorie dal 4 maggio. Le misure

Attualità Genova Lunedì 4 maggio 2020

© Visitgenoa.it

Genova - Genova e la Liguria entrano nella Fase 2. Stante la perdurante situazione di emergenza sanitaria da Coronavirus, il Comune di Genova ha deciso di integrare le disposizioni ministeriali con un'ordinanza del sindaco Marco Bucci. Spiagge, scogliere e arenili restano chiusi. Si può accedere esclusivamente per la pratica dell'attività sportiva come individuata dall'ordinanza della Regione Liguria numero 25/2020 (windsurf, canoa, subacquea ecc). Tra le novità, anche la riapertura dei cimiteri a Genova (con ingresso scaglionato).

Le misure aggiuntive a Genova hanno validità dal 4 e fino alla mezzanotte del 17 maggio 2020, e integrano il Dpcm che consente l'accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro per ogni attività e di due metri per l'attività sportiva, e che prevede l'obbligo di utilizzare la mascherina per chi accede a luoghi chiusi accessibili al pubblico, fatta eccezione per i bambini sotto i sei anni e per i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l'uso continuativo della mascherina.

Riaprono al pubblico parchi e passeggiate, compreso corso Italia lato mare e Boccadasse, ma l'uso delle mascherine è fortemente raccomandato nelle aree al di fuori della proprietà privata ed è obbligatorio in parchi, giardini comunali, ville pubbliche, cimiteri, locali privati a uso pubblico, negozi e sui mezzi di trasporto pubblico. Le mascherine sono obbligatorie anche nelle passeggiate per attività motoria, ma non per chi pratica attività di carattere sportivo, come corsa e bicicletta, fatta eccezione per quelle aree dove è prevista per tutti l'obbligatorietà (come i parchi). Possono essere utilizzate mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire un’adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso.

Le aree gioco per bambini restano interdette e i giochi sono circondati con il nastro bianco e rosso. Gli agenti della Polizia locale vigilano sul rispetto delle disposizioni ed, eventualmente, elevano sanzioni. I volontari della Protezione civile sono a disposizione della cittadinanza per informazioni sulle misure che devono essere adottate. Le misure di sicurezza previste dall'ordinanza del sindaco vanno rispettate anche nei cimiteri, che riaprono dal 4 maggio secondo l'orario e il calendario consueto. I flussi sono contingentati, con le entrate presidiate dalla Polizia Locale e dalla Protezione civile, e ad esempio al Cimitero di Staglieno l'ingresso dei visitatori è consentito da piazzale della Fede per non creare assembramenti all'ingresso dei carri funebri che resta in piazzale Resasco.

«Non vogliamo morire di Coronavirus, ma neanche di fame - spiega il sindaco di Genova Marco Bucci - perciò vogliamo consentire alle persone di lavorare e di trascorrere il tempo libero, ma vogliamo farlo in maniera ordinata e seria e in accordo con le misure consigliate dagli esperti, misurandoci con le caratteristiche della nostra città. Abbiamo introdotto delle disposizioni aggiuntive per garantire che si possano riprendere le attività, ma solo se seguiremo queste norme si tornerà a una vita normale. Vogliamo preparare la Liguria a un'estate turistica, che per noi è fondamentale dal punto di vista economico, e per farlo dobbiamo rispettare le misure di sicurezza per arrivare all'inizio dell'estate con il contagio fermo».

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