Goodmorning Genova: uno spazio virtuale dove condividere la quarantena creando socialità

Goodmorning Genova: uno spazio virtuale dove condividere la quarantena creando socialità

Attualità Genova Martedì 7 aprile 2020

Genova - Un network di comunità, una piazza virtuale, uno spazio di creatività, pensiero, informazione, approfondimento, cultura e intrattenimento, che sfida la distanza fisica e unisce attraverso la rete.

È Goodmorning Genova l'idea resa concreta attraverso una pagina Facebook con cui la Cooperativa il Cesto Luzzati ha deciso di raccogliere i racconti di questa quarantena, seminando stimoli, consigli, suggerimenti per creare socialità attraverso la rete in un momento in cui incontrarsi fisicamente è sospeso.

«L'idea - racconta Marco Montoli, presidente della cooperativa nonché ideatore dell'iniziativa -  è nata il giorno del lockdown totale. La propongo ad amici e colleghi che lavorano ai Giardini Luzzati (chiusi a causa dell'emergenza coronavirus) come un'idea per reagire al caos del momento e soprattutto per dare forza e coraggio in questo momento di quarantena».

Non a caso il nome che gli viene in mente è Goodmorning Genova, parafrasando il Good morning, Vietnam! dell’omonimo film, in cui Robin Williams apriva la sua trasmissione radio fuori dagli schemi e risollevava l’umore dei soldati in guerra grazie a una comunicazione inedita. Con questo spirito nasce questa comunità virtuale: «Partita all'inizio quasi per caso, ma esplosa in pochi gironi, raggiungendo oggi 500mila persone a settimana e 200mila interazioni sulla pagina, che conta oltre 14mila follower».

La mole di contatti ha portato alla necessità di strutturare la trasmissione e  creare un palinsesto: «Ogni giorno sulla pagina vengono trasmessi dieci video inediti. Si parla di musica, si fa yoga, si discute di politica, ma sempre in modo propositivo, si parla di società e sociale». Ognuno ha creato la propria rubrica e periodicamente pubblica e trasmette il suo video, tra gli ospiti ci sono stati anche lo psicanalista Massimo Recalcati e l'attore Roy Paci, ma si è parlato anche di moda con Cristiana Crisafi, autrice di due libri dedicati al vintage, e l'attualità è al centro della rubrica della giornalista Donatella Alfonso, solo per citare alcuni dei partecipanti a questa platea virtuale e collettiva che vede anche laboratori pratici dedicati ai bambini, preparazione di ricetteconsigli della nutrizionista

Ora l'obiettivo è: «Diventare un network che duri nel tempo rappresentando la comunità locale attraverso percorsi di partecipazione anche in rete». Confermando quello che da sempre è lo spirito dei Giardini Luzzati: la creazione di una comunità fatta di condivisione e mutuo-aiuto. Dietro, una rete di volontari,  tra cui gi operatori della cooperativa dei Giardini Luzzati, per ora in cassa integrazione, che si stanno spendendo per la riuscita di questo progetto.

Chiunque, volendo, può prendere parte a questa comunità virtuale e dare il suo contributo: «Il criterio di selezione è la qualità e l’efficacia del messaggio, la spontaneità e la visione comune: i contributi devono realmente voler dare un aiuto e non essere il mezzo per cercare visibilità», spiega Montoli.

«Stiamo vivendo un’esperienza drammatica che deve però diventare occasione di crescita individuale e collettiva: senso civico e di responsabilità, rete di comunità e unione, solidarietà e scambio, consapevolezza, relazione e connessione, queste le parole chiave», conclude l'ideatore guardando a un progetto iniziato per caso ma che guarda già al futuro

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