Coronavirus in Liguria: mascherine gratis per i cittadini. Ecco da quando - Genova

Coronavirus in Liguria: mascherine gratis per i cittadini. Ecco da quando

Attualità Genova Domenica 5 aprile 2020

© Pixabay

Genova - Secondo quanto deciso da Regione Liguria nell'ultima riunione, le prime mascherine chirurgiche sono consegnate ai cittadini direttamente a casa a seguito di un accordo con Poste Italiane. La consegna parte da venerdì 10 aprile: qui i dettagli. Per ora, quindi, non si potranno ritirare attraverso edicole, farmacie e tabaccherie, decisione presa per eliminare il rischio di assembramenti.


«Abbiamo individuato alcune aziende che si occuperanno di suddividere e imbustare le mascherine chirurgiche acquistate direttamente da Regione Liguria, che distribuiremo gratuitamente alla popolazione per fronteggiare l'emergenza Coronavirus. Inizieremo, probabilmente, da giovedì 9 aprile 2020 tramite farmacie, edicole, tabaccai, e ovviamente tramite i 234 sindaci della Liguria, servendoci anche dei volontari di Protezione civile per portarle a chi non può uscire di casa o corre dei rischi facendolo». Si tratta di due milioni di mascherine chirurgiche gratuite per tutti, al momento non obbligatorie (poi ne arriveranno altre). ll presidente di Regione Liguria Giovanni Toti fa il punto sulla situazione Coronavirus.

«Ovviamente - precisa - il mio appello è al senso civico dei liguri: ci saranno mascherine per tutti, ma nessuno deve approfittare di questa possibilità per accaparrarsene, evitando inoltre tutte le forme di assembramento. Sono, inoltre, in distribuzione 100mila mascherine Ffp2 tra i medici, gli infermieri, gli operatori sanitari, nelle Rsa e nelle pubbliche assistenze. In questa fase abbiamo privilegiato poi il mondo del lavoro, chi ogni giorno esce di casa perché deve farlo, con coraggio, per i servizi essenziali: abbiamo distribuito alle associazioni di categorie oltre 800mila mascherine chirurgiche».

«I numeri - aggiunge Toti -  delineano un quadro in cui il numero dei positivi in rapporto ai tamponi effettuati è in calo. Nonostante alcuni cluster che continuano preoccuparci, come quelli all’interno delle Rsa, le percentuali segnano una flessione. Siamo al culmine dell’epidemia, cominciamo a scendere lievemente: adesso più che mai è necessario continuare a rispettare le norme di distanziamento sociale e a restare a casa e uscire solo se strettamente necessario: solo così forse riusciremo a sconfiggere il virus in tempi brevi. Calano gli ospedalizzati e le persone ricoverate in terapie intensiva, un dato importante visto che nostro obiettivo primario, come sempre, è quello di fornire cure adeguate a tutti coloro che ne abbiano bisogno, come è sempre avvenuto in Liguria».

«A questo punto - conclude il presidente della Liguria - aumenteranno i posti per le convalescenza. Sulla nave-ospedale Splendid arriveranno altre 25-27 persone da martedì, raggiungendo quota 60 ricoverati, mentre domani accoglieremo 10 infermieri della task force nazionale ‘Infermieri per Covid’, un drappello molto utile che verrà distribuito dove c’è più bisogno. Ci auguriamo ce arrivino altri infermieri anche per le Rsa, realtà che hanno bisogno di aiuti: per questo stiamo lavorando per avere persone e siamo in contatto costante con il Dipartimento nazionale».

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