Togliere il pannolino a casa: come fare. Consigli e regole d'oro - Genova

Togliere il pannolino a casa: come fare. Consigli e regole d'oro

Bambini Genova Martedì 7 aprile 2020

© pixabay.com

Genova - L'emergenza legata al Coronavirus ha sconvolto la vita di tutti noi. L'obbligo a restare tutti a casa, necessario perché la diffusione del virus abbia termine, ha portato le famiglie italiane ad affrontare una nuova sfida: tutti insieme, sotto lo stesso tetto, 24 ore su 24, e per chi ha bambini piccoli, che fino a poche settimane fa frequentavano l'asilo nido, non è semplice riorganizzare le giornate; c'è chi ha pensato che, anche se il caldo non è ancora arrivato, questo potesse essere un buon momento per dare inizio al famigerato spannolinamento; ecco i consigli di Francesca Posenato, educatrice genovese e fondatrice del portale dedicato alle famiglie We Love moms, che da anni assiste e supporta moltissime mamme e famiglie

Spannolinamento: qual è il momento giusto?

Spiega Francesca Posenato: «Il momento giusto per iniziare lo spannolinamento è quello in cui non solo il bambino è pronto, ma lo sono anche i suoi genitori: in alcuni casi lo spannolinamento può avvenire in maniera veloce, in altri può richiedere del tempo, insieme a tanta pazienza. Se, in questo momento di quarantena, i genitori si sentono sereni, allora è bene provare, ma se mamma e papà sono stressati o preoccupati a causa del momento difficile che tutti stiamo vivendo, allora è meglio rimandare».

C'è un'età giusta per lo spannolinamento?

«A partire dai 18 mesi il bambino comincia ad avere il controllo degli sfinteri», spiega Francesca Posenato, «fisiologicamente il bambino comincia ad avere la capacità di trattenere e controllare minzione e la produzione di feci. Prima non si può parlare di spannolinamento come capacità acquisita dal bambino, ma semmai come capacità acquisita dai genitori di interpretare i segnali del bambino, e quindi anticiparli». 

Quando il bambino è pronto per togliere il pannolino?

Spiega Francesca Posenato: «Ci sono alcuni segnali da tenere in considerazione; ad esempio la verbalizzazione: il bambino capisce che è successo qualcosa all'interno del pannolino, magari dopo aver fatto la pipì: compito dei genitori può essere quello di farglielo presente. Ecco un suggerimento utile: nel momento del bagnetto, bagnare per prima cosa i piedini del bambino; questo lo porterà probabilmente a fare la pipì e a rendersene anche conto. Un altro segnale che il bambino è pronto a togliere il pannolino può essere il suo interesse nei confronti delle parti intime dei propri genitori: questo potrebbe essere il momento giusto per introdurre il vasino o il riduttore, oppure anche solo per utilizzare uno sgabello che permetta al bambino di essere autonomo nel salire e nello scendere dal bidet o dal water».

Le regole d'oro dello spannolinamento

Francesca Posenato propone alcune regole d'oro per lo spannolinamento perfetto: «Innanzi tutto scegliere un buon momento per tutta la famiglia. Consiglio ai genitori di cercare di perdere la pazienza il meno possibile, e soprattutto di non scoraggiare il proprio piccolo con frasi che potrebbero minare la sua autostima: la buona riuscita dello spannolinamento è molto legata all'autostima del bambino, soprattutto quando si parla di fare la cacca nel vasino o nel water».

Seconda regola d'oro: «Rendere il bambino il più autonomo e partecipe possibile. I genitori possono scegliere insieme a lui qualcosa che possa renderlo felice, come delle belle mutandine, o dei vestitini comodi che possa tirarsi su e giù da solo, così che sia il più autonomo possibile e libero di fare da solo. Consiglio anche di rendere lo spazio del bagno un luogo ancora più intimo, dove ad esempio il bambino possa trovare dei bei libri da leggere, e allo stesso tempo un luogo dove possa trovare la sua autonomia: la presenza di uno sgabello, che permetta al bambino di salire da solo sul water per fare la pipì, è senza dubbio uno strumento molto utile. Si può anche utilizzare il bidet al posto del water».

Terza regola d'oro: mamme e papà, utilizzate i neuroni specchio: «Quando la mamma va a fare la pipì può invitare la figlia femmina ad andare con lei, e così il papà con il figlio maschio».

Quando togliere il pannolino di notte?

Spiega Francesca Posenato: «Prima che il bambino vada a dormire è bene portarlo a fare la pipì; poi si verifica com'è lo stato del pannolino nel corso della notte. Alcuni bambini spontaneamente smettono di fare la pipì di notte, e questo è il segnale che dice che sono pronti. Se invece, dopo un po' di tempo dall'inizio dello spannolinamento, il bimbo continua a fare molta pipì durante la notte, si può provare a togliere comunque il pannolino, coprendo il letto con una cerata e usando magari delle mutandine contenitive: alcuni bambini hanno bisogno di sentire il senso del bagnato per prendere consapevolezza della pipì».

Come parlarne al bambino?

Spiega Francesca Posenato: «Sconsiglio di parlare al bambino dello spannolinamento come di un processo: il bambino si coinvolge dicendogli proviamo, ma è sconsigliato fare della teoria con i bambini, che non ne hanno bisogno: parliamone poco, ma diamo lo spannolinamento come un assunto di fatto».

Lo spannolinamento non è riuscito: posso tornare indietro?

Secondo Francesca Posenato «se vediamo che il momento è troppo stressante per noi e per il nostro piccolo non c'è nulla di  male nel tornare indietro; questo discorso vale per ogni fase del processo di crescita del nostro piccolo. Questo non vuol dire che non crediamo in lui e nel fatto che sia pronto. Consiglio ai genitori di dare comunque un tempo fisiologico, di almeno dieci giorni, al nostro piccolo per vedere se ce la fa. Se la situazione è troppo stressante e non ci sono evoluzioni, allora possiamo tranquillamente tornare indietro».

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