Genova Irish Festival: ai Giardini Luzzati cultura, gastronomia, musica e danze irlandesi. Il programma

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DA Giovedì06Novembre2025
A Domenica09Novembre2025
Evento terminato

A Genova arrivano quattro giorni di divertimento, cultura, formazione, incontri, gastronomia e spettacoli dal vivo dedicati all’isola di smeraldo con il Genova Irish Festival - Festival della Cultura Irlandese. Un evento, in programma da giovedì 6 a domenica 9 novembre (a partire dalle ore 18), che vede la partecipazione di artisti, studiosi, professionisti e appassionati di cultura irlandese e che nasce per aprire un dialogo tra Italia e Irlanda, attraverso la musica, la letteratura, il cinema e gli audiovisivi, la storia, la politica, la danza, la fotografia, i fumetti e la gastronomia (qui il programma completo del Genova Irish Fetival).

L’evento è ideato e curato dal direttore artistico Cristiano Palozzi e organizzato dall’Associazione Culturale Arti, Luoghi e Visioni, nata per promuovere i territori attraverso le arti. Partecipano al Festival il Comune di Genova, la Camera di Commercio di Genova, la Regione Liguria (patrocinio), la Cooperativa Il Ce.Sto, Bonsai Film-Events&Filmaking, il Genova Film Festival e Guinness.

Questo evento ha lo scopo di diffondere la cultura irlandese, ma anche di rafforzare quelle che sono le connessioni tra Genova e l’Irlanda che, storicamente, sono numerose. Proprio a Genova, nel 1847, morì una delle figure più importanti della storia irlandese, Daniel O’Connell. Conosciuto anche come The Liberator o The Emancipator, passò la sua vita a battersi per l’emancipazione dei cattolici ed è ricordato come uno dei padri della patria irlandese e il fondatore di una forma non-violenta di nazionalismo. Avvocato e politico, fu sindaco di Dublino e in via Ponte Reale si trova una targa con un suo busto in altorilievo in suo ricordo.

Altra figura irlandese degna di nota, che peraltro riposa nel Cimitero monumentale di Staglieno, è Constance Lloyd, moglie dello scrittore e drammaturgo Oscar Wilde, morta a Genova nel 1898. Inoltre a Genova, da vent’anni si celebra il Bloomsday, la commemorazione che si tiene il 16 giugno a Dublino ed in altre parti del mondo per celebrare James Joyce, considerato il più grande scrittore irlandese..

Durante il Genova Irish Festival, oltre a spettacoli e incontri, sono in programma anche momenti di formazione come workshop sulla cornamusa e sulla danza irlandese. La location scelta per questa iniziativa sono i Giardini Luzzati, tra gli spazi al chiuso dell'area archeologica e quelli all’aperto, oltre che le zone limitrofe, nel cuore del centro storico di Genova.

Sono una quarantina gli artisti, scrittori, musicisti, giornalisti, professionisti, coinvolti nelle varie discipline che partecipano al Genova Irish Festival. Tra i tanti ospiti lo scrittore irlandese William Wall, il musicista Fabio Rinaudo (uno dei più importanti cornamusisti d’Europa), il giornalista Riccardo Michelucci (Avvenire, Venerdì di Repubblica, Radio Rai 3, Radio svizzera italiana),  esperto di Storia d’Irlanda, il fumettista Andrea Ferraris (autore e disegnatore Disney) e Elisa Giunta, pluripremiata campionessa europea di danza irlandese. L’intera manifestazione è a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti disponibili. Tutti i giorni della manifestazione sono accompagnati da piatti e birre della tradizione irlandese. Il programma e le informazioni sull’evento si trovano sul sito genovairishfestival.it.

«Genova Irish Festival, alla sua prima edizione, unisce musica, letteratura, cinema, danza, fumetto e gastronomia per raccontare la straordinaria vitalità della cultura irlandese, favorendo un dialogo autentico tra Genova e l’isola di smeraldo», commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Genova, Giacomo Montanari. «Questa iniziativa, che valorizza il nostro centro storico, coinvolge artisti e studiosi di rilievo internazionale e testimonia come la cultura possa essere un ponte tra popoli, tradizioni e generazioni. Ringrazio il direttore artistico Cristiano Palozzi e tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto, che arricchisce la città e contribuisce a rafforzare il ruolo di Genova come città di cultura e di inclusione».

«Genova Irish Festival è un evento nuovo, che porta a Genova un vento fresco di cultura, musica e convivialità. L’evento arricchisce il cartellone autunnale della città, e questo è un valore aggiunto, perché sostiene la vitalità del nostro territorio e il turismo anche nella bassa stagione: collocandosi in coda al Festival della Scienza, prolunga idealmente il clima di curiosità, apertura e partecipazione che Genova sa esprimere nei grandi momenti culturali. Positivo anche il fatto che il festival animi il centro storico con una pluralità linguaggi e atmosfere, portando la cultura a contatto diretto con la città e con chi la vive ogni giorno: e noi sappiamo bene quali e quanti siano i problemi che chi vive e fa impresa nel nostro centro storico deve affrontare ogni giorno. Infine, il festival ci fa dialogare con l’Irlanda, un paese ricco di fascino e di storia, con una forte identità e una tradizione culturale che da sempre attrae visitatori da tutto il mondo», commenta Maurizio Caviglia, segretario generale Camera di Commercio di Genova

Al Festival è presente l’essenza della tradizione irlandese con un’attenzione particolare ai musicisti del territorio. Sul palco le ballate e le pipes di Fabio Rinaudo e Laura Torterolo, il primo fondatore e cornamusista e la seconda cantante dei Birkin Tree (la più importante band italiana di irish music), senza dimenticare le rivisitazioni di canzoni e melodie popolari classiche degli O’Bell Andy. Si prosegue con le irish drinking song dei MeninDublino, i Mo Chara con la rebel song come Back home in Derry (scritta da Bobby Sands) e le session proposte da Irish Trad Liguria

La musica tradizionale irlandese, conosciuta anche come Irish Traditional Music o semplicemente Irish Folk, è una delle espressioni culturali più antiche e vive dell’Irlanda. Le sue radici affondano nei secoli passati, quando la musica era tramandata oralmente, come un segreto sussurrato di generazione in generazione. Ha accompagnato la vita quotidiana degli irlandesi — feste, matrimoni, danze e momenti di lavoro — diventando un elemento fondamentale dell’identità nazionale. Ci sono melodie che fanno muovere i piedi — reel, jig, hornpipe — e altre nate per ascoltare e ricordare, come le slow airs, che fanno fermare il tempo.

Tanti gli strumenti presenti durante il Genova Irish Festival, come il tin whistle (un flauto dal suono limpido), il bodhrán (il tamburo con cui si batte il ritmo della Terra), le uilleann pipes, che riempiono l’aria di malinconia e speranza, il bouzouki irlandese che tesse accordi profondi con il suo suono caldo e rotondo e il violino dal suono leggero oppure incalzante.

Spazio anche alla letteratura e alla scrittura, con diversi appuntamenti, tra cui spicca l’incontro con l’autore irlandese William Wall (This is the Country, The Islands, Il turno di Grace, Ti ricordi Mattie Lantry?) che presenta il suo nuovo L’albero della libertà (Aboca Ed.). Appuntamento con con il giornalista Riccardo Michelucci, studioso dell’Irlanda, considerato uno dei massimi esperti di conflitto anglo-irlandese e con il fumettista Andrea Ferraris, disegnatore Disney, autore di diverse graphic novel tra cui Churubusco, opera sullo storico Battaglione di San Patrizio, costruita sui fatti storici realmente accaduti, che hanno ispirato le musiche di Ry Cooder e dei Chieftains. È proprio di Paddy Moloney, leader di una delle band irlandesi più famose di tutti i tempi, la prefazione di questa graphic novel ormai diventata cult. L’evento è concepito come un racconto sui fatti e sui protagonisti del libro attraverso un dialogo tra Cristiano Palozzi, direttore del Festival e Andrea Ferraris che disegnerà in diretta alcune tavole originali che verranno proiettate sul grande schermo.

Importante anche la sezione Cinema ed audiovisivi, con un programma di proiezioni di documentari d’autore come The Huddle di Tommaso Barbaro e IRA di Luca Pastore, su temi come l’identità attraverso la passione per il calcio o il conflitto anglo-irlandese, presentati con i registi e con specialisti in materia, e video di archivio proiettati anche durante le presentazioni editoriali. Rassegna organizzata con la partecipazione del Genova Film Festival.

Immancabile la danza irlandese, che nell’immaginario comune è proprio uno dei simboli della tradizione dell’Isola di smeraldo. La figure dancing e la solo dancing sono le forme più conosciute: la prima è una forma di danza di gruppo, che prevede movimenti o figure complesse e con un numero variabile di ballerini e comprende principalmente il set dancing e il céilí dancing, la seconda è una forma di danza solista, con molta enfasi sul movimento dei piedi. In programma un
workshop con Elisa e Marcello Giunta, della Tara Dance Academy.

Un altro workshop in calendario è quello dedicato ai musicisti, ma aperto al pubblico sulle Uilleann Pipes, le famose cornamuse irlandesi, strumento imprescindibile della musica irish tradizionale ma non solo. Nate con una struttura simile a quella attuale (che risale al Sedicesimo secolo) già nel Medioevo, si distinguono dalle altre cornamuse per un suono più dolce ed una maggiore estensione della scala. Il docente d’eccezione è Fabio Rinaudo.

Spazio, ovviamente, alle tipicità irlandesi con l’arte birraria e la tipica stout scura, caratterizzata dal suo gusto inconfondibile e dalla tipica schiuma bianca, compatta e cremosa. La parola birra in Irlanda è soprattutto sinonimo di Guinness, uno dei simboli di Dublino. Da citare anche la Murphy’s di Cork, la Harp e la rossa Kilkenny.

Durante il festival sono previsti momenti di degustazione di tipicità gastronomiche irlandesi, la cui cucina è basata spesso sul binomio carne e patate. Tra i piatti della tradizione si cita l’Irish stew, stufato di carne cotto con patate e verdure, lo Spezzatino alla Guinness, solitamente servito con le mashed potatoes e il Fish and Chips. Per andare incontro anche al pubblico vegetariano, da assaggiare il Colcannon, piatto della tradizione composto da una sorta di stufato di cavolo con patate.

 

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