come coltivare l’intelligenza nel corso di tutta la vita. Il cervello umano, per comprendere e produrre il linguaggio, si affida anche a metodi analoghi a quelli usati dagli algoritmi: di questo e di altri processi cognitivi nell’elaborazione del linguaggio tratta il neurobiologo Uri Hasson nella lectio magistralis Cervelli, macchine e modelli, (venerdì 31 ottobre, ore 18, modera
Francesco Papaleo). A parlare di emozioni e della loro origine è invece la neurologa e neuroscienziata di fama internazionale Daniela Perani nell’incontro Quando il cervello si emoziona (mercoledì 29 ottobre, ore 17.30). Si confrontano arte e scienza nel dibattito a più voci Intrecci tra arte e cervello, ideato da Antonio Uccelli, direttore scientifico di Mnesys. Artisti che hanno realizzato alcune opere sui temi del cervello dialogano con neuroscienziati mescolando dimensione soggettiva e realtà oggettiva, emozioni e conoscenza (giovedì 30 ottobre, ore 21, modera Laura Berti).
Diversi incontri portano il pubblico a riflettere sull’unitarietà della cultura umana. Discipline scientifiche e umanistiche hanno inferenze reciproche e scambi continui, come spiega il fisico, divulgatore e attore Federico Benuzzi in Intrecci: tra arte e scienza (sabato 25 ottobre, ore 21), una conferenza spettacolo che, attraverso monologhi e performance, ci invita a valicare confini tra i diversi aspetti del sapere e dell’espressività. Sul perché alcuni quadri riescano a trasmettere sensazioni o emozioni si sofferma invece il biofisico Giorgio Rispoli, già research associate alla University of Washington, nella sua lectio magistralis Dipingere con gli occhi (domenica 26 ottobre, ore 15, modera Paolo Bianchini). Di percezione visiva e di multisensorialità tratta anche la tavola rotonda Dare un senso ai sensi (domenica 2 novembre, ore 18.30, modera Giulio Sandini), in cui la bioingegnera e psicoterapeuta Maria Bianca Amadeo, il docente di neuropsicologia e neuroscienze Giovanni Anobile e il cantante e polistrumentista Alex Cadilli affrontano il tema, approfondendo anche l’integrazione della vista con gli altri sensi, la sua comunicazione e la sua assenza.
Non possono mancare temi come la sostenibilità ambientale, il cambiamento climatico e l’energia. Nella lectio magistralis Batterie (sabato 25 ottobre, ore 18), il chimico premio Balzan 2020 e ideatore delle batterie a ioni di litio Jean-Marie Tarascon illustra come le batterie del futuro possano essere la chiave per uno sviluppo sostenibile. Invece, in Energia (domenica 2 novembre, ore 11) il fisico sperimentale Roberto Battiston racconta come, da inizio Ottocento, i consumi energetici siano aumentati a dismisura e come questa tendenza debba essere rapidamente invertita con fonti di energia non di origine fossile. Sulla necessità di una pianificazione seria e lungimirante che preveda una diversificazione delle fonti si sofferma il research professor all’Università di Chicago e Breakthrough Prize per la Fisica nel 2015 Antonio Ereditato in Il nuovo nucleare (giovedì 30 ottobre, ore 17.30, modera Carlo Piano), mentre nella tavola rotonda Il nucleare che cambia le regole (lunedì 27 ottobre, ore 18.30, modera Roberto Antonini), organizzata in collaborazione con Enea, se ne discutono i punti di vista di ricerca, industria e politica. A fare il punto sulla crisi climatica sono invece gli epidemiologi Paola Michelozzi e Paolo Vineis, la climatologa e divulgatrice Elisa Palazzi e l’autore e filosofo esperto di bioetica Luca Savarino, in un panel che spiega la necessità di un compromesso tra mitigazione e adattamento dal titolo A dieci anni da Parigi: un accordo mancato (sabato 1° novembre, ore 18.30). Nel 2005, Rai Radio2 con la trasmissione Caterpillar ha ideato M’illumino di Meno, la Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili, che si celebra ogni anno il 16 febbraio. A raccontare le diverse iniziative realizzate in questi anni per diffondere la cultura della sostenibilità ambientale e del risparmio delle risorse, in una puntata dal vivo di Caterpillar (giovedì 30 ottobre, ore 19.15) ospitata negli spazi del progetto Mnesys, sono i conduttori Massimo Cirri, Sara Zambotti e Paolo Labati.
Presente anche un focus sulla paleontologia che, anche attraverso nuove tecniche di indagine basate sullo studio del Dna, sta conoscendo un grande sviluppo ridisegnando la storia dell’uomo. Cinquantamila anni fa, Homo sapiens e neandertaliani condividevano la vita con un altro essere vivente: l’Homo di Denisova. A parlarne al Festival della Scienza sono la paleoantropologa Silvana Condemi in L’enigma Denisova (domenica 26 ottobre, ore 15.30) e il giornalista scientifico esperto di paleontologia Franco Capone in Neanderthal, l'altra umanità (sabato 25 ottobre, ore 11), che spiega anche come i cugini di Homo Sapiens avessero diverse realtà etnolinguistiche e come svilupparono notevoli capacità tecniche e simboliche.
Sulle nuove frontiere della ricerca archeologica si soffermano invece l'esperta di tecnologie applicate ai beni culturali e ricercatrice Ceric all’Elettra Sincrotrone di Trieste Chiaramaria Stani e la chimica e ricercatrice del Center of Cultural Heritage Technology di Venezia Roberta Zanini in Indiana Jones e l’ultima provetta (sabato 1° novembre, ore 15,
modera Marcello Turconi).
Ospite al Festival della Scienza anche Peter Kuper, pluripremiato fumettista e vignettista del New York Times che, nell’incontro Insectopolis, trasporta il pubblico attraverso i 400 milioni di anni di storia degli insetti tracciando i ritratti delle persone che li hanno studiati, da Maria Sybilla Merian a Edward O. Wilson (martedì 28 ottobre, ore 21). Inoltre, il filosofo esperto di etica animale ed evoluzionismo Simone Pollo, in Considera gli animali (sabato 25 ottobre, ore
15), spiega l’importanza di difenderne diritti e dignità, tra allevamenti intensivi, abbigliamento e sperimentazione scientifica.
Infine, alcuni ospiti del Festival della Scienza 2025 pongono un occhio di riguardo al passato o al futuro della scienza. A esplorarne le radici storiche, le rivoluzioni e le sfide attuali sono il fisico esperto di neutrini Francesco Vissani e il chimico e scrittore della serie di libri che hanno ispirato la serie televisiva I delitti del BarLume Marco Malvaldi in Che cos'è la scienza? (mercoledì 29 ottobre, ore 18), mentre il chimico Gianfranco Pacchioni nella lectio magistralis Scienza chiara, scienza oscura (venerdì 31 ottobre, ore 17.30) parla di come, negli ultimi anni, la ricerca scientifica d’avanguardia si svolga sempre meno nelle università, luoghi in cui la ricerca è pubblica, aperta e trasparente, e sempre più all’interno delle big tech, le grandi aziende tecnologiche globali in cui la ricerca è privata, riservata e inaccessibile.
Numeri importanti anche quest’anno per l’offerta di mostre e laboratori al Festival, con 19 mostre e quasi 100 laboratori allestiti, per la maggior parte dei casi, per tutti gli undici giorni di Festival. Ampio anche il palinsesto di eventi speciali, con 22 appuntamenti dedicati a un pubblico di ogni fascia d’età.
Le mostre del Festival della Scienza 2025 approfondiscono temi scientifici con una prospettiva creativa, usando nuove tecniche educative e stimolando la curiosità. Tra queste, si segnalano a Palazzo Ducale Specchi di Stelle dell’Inaf, che celebra con una serie di fotografie i 20 anni del Large Binocular Telescope; Grande come un Virus, in cui il Cnr fa toccare con mano un virus;Infiniti intrecci dell’Università di Genova, che fa compiere un viaggio tra arte, matematica, scoperte scientifiche e filosofia e Terra – il pianeta in 5 sensi, un’esperienza multisensoriale a cura dell’Ingv che esplora i fenomeni geofisici del globo terrestre. Inoltre, nella vicina piazza De Ferrari l’Iit allestisce la mostra fotografica Tecnologie per la
sostenibilità; a Palazzo della Borsa ha sede Il cosmo in un salto, viaggio tra atomi, quanti e tecnologie a cura dell’Infn; al Galata Museo del Mare, il Centro Ricerche Enrico Fermi in Viaggio al centro dell'atomo conduce alla scoperta degli esperimenti pioneristici di Enrico Fermi e del gruppo di via Panisperna, analizzando gli strumenti originali e i documenti
dell’epoca; alla Biblioteca Universitaria di Genova si trova Semplice e Complesso del Cnr, che esplora quelle situazioni in cui il tutto è qualcosa di diverso dalla somma delle parti che lo compongono.
Imparare divertendosi o divertirsi imparando? Come da tradizione, particolarmente ricca è l’offerta di eventi speciali e laboratori: eventi esperienziali e interattivi, suddivisi per fasce d’età e basati sul coinvolgimento e sulla partecipazione attiva del pubblico.
L’astrofisica è al centro di diverse attività, tra cui due curate dall’Inaf: Bang! Chi è stato? a Palazzo Ducale, in cui si gioca con le immagini dei telescopi per risolvere un giallo cosmico, e Dai nostri occhi all’universo, in cui si esplorano i segreti della luce al Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana. Per quanto riguarda energia, tecnologia e industria, a Palazzo Ducale si utilizzano modelli matematici per scoprire le proprietà del vento in Un soffio di innovazione e sostenibilità del Politecnico di Milano mentre, a tema chimica, l’Università di Genova approfondisce le caratteristiche del carbonio in Piazza delle Feste con Chimica in 3C e, a Palazzo Bianco, fa avvicinare all'uso dei materiali luminescenti in ambito artistico in FluoArt.
Inoltre, in Piazza delle Feste torna Chemistry Show! (venerdì 31 ottobre e sabato 1° novembre ore 19.15), evento speciale in cui chimica e cucina si intrecciano in uno scoppiettante show dei chimici Mirela Dragomir, Matic Lozinsek e Kristian Radan.
Passando alla fisica, l’Inrim propone l’escape room La misura di tutte le cose alla Scuola di Robotica, mentre il Cnr porta al Chiostro di Santa Maria di Castello I segreti dei quanti, un’avventura crittografica con protocolli di distribuzione e chiavi quantistiche. Anche la matematica è una disciplina al centro di molte attività, tra cui due dell’Università di Genova: Trame di coding, per avvicinarsi alla programmazione all’Esplace Genova, e Creuza de Ma-tematica al Museo di Sant’Agostino, per esplorare il capoluogo ligure sotto la lente della matematica. A Palazzo della Borsa in Ma sarà vero?, l’Istat mostra come individuare imprecisioni, errori o menzogne che si utilizzano per influenzare l’opinione pubblica, mentre
a Palazzo del Principe Isabella Mastroianni, Marco Monteverde e Filippo Papallo in T.R.I.S. fanno svelare al pubblico i misteri di un classico dei giochi grazie a combinatoria e geometria Inoltre, a Palazzo Ducale la content creator e speedcuber Carolina Guidetti è protagonista di due eventi speciali curati da Spin Master: Cubo di Rubik e social media (venerdì 31 ottobre, ore 11), in cui racconta il proprio percorso, e Sfida al cubo con Carolina Guidetti (venerdì 31
ottobre, ore 15), in cui propone una sfida di risoluzione cronometrata con in palio un premio per il primo classificato.
Per la medicina, a Palazzo Ducale è possibile vestire i panni di chi fa ricerca in ambito genetico in Alla ricerca del gene perduto dell’Iit, mentre al Galata museo del Mare, in Prevention Park, con giochi e quiz della Fondazione Airc si fa chiarezza sui rischi di alimentazione, fumo e alcol. Tra i laboratori sulle neuroscienze, la Città dei Bambini e dei Ragazzi ospita Avventure multisensoriali, in cui l’Iit porta 5 attività, una per ciascuno dei sensi, per scoprire sistemi sensoriali e funzioni cognitive umane. Invece, a Palazzo del Principe, il Cicap cura Ma di che segno sono?, laboratorio che analizza l’oroscopo per portare l’attenzione sulla distinzione tra scienza e pseudoscienza. Sul tema della robotica, alla Biblioteca De Amicis trova spazio Ciao, sono SONRIE e vengo da lontano dell’Università di Genova, un robot sociale pensato per
l’inclusione di bambini e bambine con background culturali diversi mentre, alla Biblioteca Berio il Cnr porta i visitatori alla scoperta dei gemelli digitali nel laboratorio interattivoL’enigma dei gemelli digitali.
A tema alimentazione, Villa Pallavicino delle Peschiere ospita l’evento speciale a cura dell’Università di Wageningen Bocconi tecnologici: saziare con il design (venerdì 24 ottobre, ore 18), un aperitivo interattivo creato con i segreti del food design con il chimico Vincenzo Fogliano. Anche il MOG Mercato Orientale Genova ospita numerosi eventi speciali sulla stessa disciplina, come Viaggio alla scoperta delle fragranze (domenica 2 novembre, ore 15), un percorso olfattivo ideato dalla farmacista e formatrice Malva Moncalvo che accompagna i partecipanti a scoprire, tra teoria e pratica, un senso fondamentale per la sopravvivenza e strettamente legato alla memoria.
Intorno all’agroalimentare si sviluppa invece Strane ma buone, allestito dal Cnr a Palazzo Ducale per rispondere alle domande su cibi particolari come insetti o alghe, mentre tra le attività a tema sostenibilità ambientale e tutela dell’ambiente sono incluse Atlantide e i custodi dell’acqua, un viaggio interattivo a Palazzo Ducale proposto da Iren ed Eduiren sul legame che unisce esseri umani e acqua; Operazione testuggine di Costa Edutainment, che permette di
osservare i piccoli di testuggine palustre europea all’Acquario di Genova e Arpal4kids, in Piazza delle Feste, in cui Arpal fa scoprire il ruolo delle zanzare nel monitoraggio ambientale.
Tra le attività sulle scienze della vita si cita La danza del DNA del Cnr, in cui si replica il processo di duplicazione del Dna alla Scuola di Robotica, e Quando l’apparenza inganna del National Biodiversity Future Center, per osservare da vicino organismi importanti per l’ecosistema a Palazzo Ducale. Infine, sulle scienze sociali, alla Biblioteca De Amicis trova
spazio La montagna Pandoro del Museo della Geografia, in cui i più piccoli possono scoprire i segreti di geografe e geografi mentre, per le scienze umane, a Palazzo Ducale è presente ÖLAF - The Giant Camera di Alessio Vecchié, una macchina fotografica talmente grande da poterci entrare dentro e sviluppare fotografie grazie al caffè.
Tra le novità del Festival della Scienza 2025 c’è l’inclusione all’interno del programma di due grandi iniziative di ricerca scientifica finanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che gravitano intorno a Genova, Raise e Mnesys, e del ciclo Incontriamo la ricerca, una rassegna di incontri dedicati a progetti di ricerca finanziati. Per il terzo anno consecutivo,
il Festival della Scienza ospita l’ecosistema dell’innovazione Raise, che unisce ricerca, formazione e innovazione nel campo della robotica e dell’intelligenza artificiale. Negli spazi del Genova Blue District si possono vedere e provare molti risultati di questo progetto. Si presenta invece per la prima volta al pubblico delFestival Mnesys, un partenariato esteso
ideato dall’Università di Genova su neuroscienze e neurofarmacologia che trova spazio alle Cisterne di Palazzo Ducale. Infine, il ciclo di conferenze Incontriamo la ricerca, che si svolge nella Sala delle Donne di Palazzo Ducale, include 9 tavole rotonde dedicate a illustrare risultati e nuove prospettive di alcuni importanti progetti di ricerca finanziati con diversi
strumenti nazionali ed europei.
La ventitreesima edizione vede anche l’utilizzo di spazi inediti, a partire da Villa Pallavicino delle Peschiere, palazzo dei Rolli nonché una delle testimonianze artistiche e architettoniche di epoca rinascimentale più suggestive di Genova che ospita un variegato programma di conferenze, eventi speciali e uno spettacolo. Si prosegue poi con due luoghi che ospitano essenzialmente attività per le classi: il chiostro della basilica romanica di Santa Maria di Castello e il centro tecnologico dedicato al gaming e alla formazione digitale Esplace ai Magazzini del Cotone. Inoltre, il programma include un nuovo spazio con laboratori dedicati ai più piccoli, l’Agenzia per la famiglia in via Garibaldi. Infine, il Festival della Scienza è anche a bordo di Costa Smeralda: l’ammiraglia della flotta Costa Crociere, attraccata a Ponte dei
Mille, ospita un laboratorio per le classi sui temi della sostenibilità.
Sono più di 700 gli animatori del Festival, gli studenti universitari e i giovani ricercatori selezionati a partire dalle candidature ricevute da tutta l’Italia a cui come sempre viene affidato il compito di facilitare il pubblico di ogni fascia d’età a orientarsi all’interno delle ultimissime scoperte della scienza, imparando e divertendosi. Il Festival è per tutti loro un’occasione di crescita personale, un’esperienza indimenticabile e spesso una prima occasione di lavoro retribuito, anche grazie al supporto di Camera di Commercio di Genova.
Agli animatori si affiancano gli 80 studenti del progetto Orientamenti Scienza, che anche quest’anno fa parte di Orientamenti 2025, l’iniziativa di Regione Liguria dedicata ai giovani e ai temi dell’orientamento. Gli studenti nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento hanno modo di sviluppare competenze di comunicazione, approfondire le loro conoscenze scientifiche e mettere in gioco le proprie capacità relazionali. Il progetto comprende anche un’iniziativa di cittadinanza scientifica attiva, rivolta agli studenti più giovani, composta da alcune attività del Festival che per le tematiche trattate possono essere utili ai docenti per introdurre concetti di cittadinanza attiva e responsabilità individuale, pilastri fondamentali per il progresso sociale, lo sviluppo sostenibile della comunità e per la
formazione di cittadini consapevoli e capaci di contribuire alla società in modo attivo e responsabile.
L’acquisto dei biglietti si può effettuare anche all’Infopoint allestito nel cortile interno di Palazzo Ducale a partire da giovedì 23 ottobre, in cui gli animatori possono fornire anche consigli sulle attività da seguire nel corso del Festival.