La tomba delle lucciole di Isao Takahata in proiezione al Sivori

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DA Giovedì18Settembre2025
A Mercoledì24Settembre2025
Evento terminato

Un gioiello dell'animazione giapponese per adulti, drammatico, basato su una storia vera. Prodotto dallo Studio Ghibli, La tomba delle lucciole di Isao Takahata è in programma da giovedì 18 a mercoledì 24 settembre 2025 alla sala Filmclub del cinema Sivori (salita S. Caterina 54 r. tel. 010 583261 oppure 010 5532054). Inizia sempre alle ore 19, ma giovedì 18 e domenica 21 è proiettato in lingua originale giapponese con i sottotitoli italiani, mentre tutti gli altri giorni è doppiato.

Il regista Isao Takahata con enorme coraggio, rigore e sobrietà, trasforma in film d’animazione il romanzo semi autobiografico di Nosaka Akayuki, che fu profondamente segnato dal senso di colpa per aver perso la sorella minore nel Giappone del 1945. Il film è ambientato negli ultimi giorni della Seconda guerra mondiale, quando un bombardamento americano uccide la madre di Seita, 14 anni, e della sua sorellina Setsuko, di 4. Rimasti soli e senza più un posto dove andare, i due cercano di sopravvivere nella campagna giapponese. Dopo aver litigato con l’unico parente rimasto, Seita cerca di badare a sé stesso e a Setsuko, trovando riparo in un rifugio abbandonato e rubando cibo. Ma con le risorse sempre più scarse, ai due fratelli non resta che aggrapparsi a brevi momenti di felicità in un mondo ormai in frantumi.

La grazia propria dello Studio Ghibli nel ritrarre i gesti infantili e i giochi di due fratelli, immortalati nella loro preziosa innocenza, contrasta violentemente con la tragedia che li circonda. Che è tale, ancor più che per la guerra e la sua devastazione, per l'impatto di questa sull'animo umano: la società che affronta i bombardamenti americani e la lenta ricostruzione successiva ha smarrito ogni residuo di pietà e di altruismo, in una squallida logica di cane-mangia-cane che non si ferma nemmeno di fronte a due orfani abbandonati. Takahata trova il modo, attraverso l'animazione, di resuscitare gli spettri che furono del neorealismo italiano, elevando il suo grido di dolore inascoltato.

Per info: t. 010 583261 | info@alesbet.it | sito Circuito Cinema Genova.

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