© Linh Vu Thuy
Occupy Albaro Party è un evento che negli anni è diventato molto più di una semplice festa di quartiere: è una serata di comunità, di musica e di sorrisi, con un obiettivo chiaro e condiviso: sostenere la Fondazione Gigi Ghirotti, punto di riferimento nella cura e nell’accompagnamento di chi affronta malattie incurabili.
L'appuntamento è per domenica 14 settembre, dalle ore 18.30, ai giardini di Santa Teresa ad Albaro, ingresso libero rivolto a tutta la cittadinanza, che chiude l’estate genovese unendo convivialità, intrattenimento e impegno sociale.
Nata nel 2016 con una raccolta fondi per i terremotati del Centro Italia, la manifestazione ha poi sostenuto le famiglie colpite dal crollo di Ponte Morandi e, negli ultimi anni, ha scelto di affiancare la Gigi Ghirotti. In due edizioni ha già devoluto 25.000 Euro e l’obiettivo del 2025 è superare questa cifra.
L’edizione 2025 è stata presentata dall’assessora al Welfare del Comune di Genova, Cristina Lodi, che ha ricordato come «Occupy Albaro Party rappresenti ancora una volta la solidarietà e il grande cuore di Genova. Sarà una serata per stare insieme, gustare buon cibo, ascoltare buona musica e compiere un gesto di autentico valore sociale».
A sottolineare il valore dell’iniziativa anche Stefano Balleari, presidente del Consiglio Regionale: «Tutto ciò che persegue uno scopo benefico, nel rispetto della legalità e dei ruoli, avrà sempre il mio sostegno. Ringrazio Occupy Albaro che quest’anno devolverà l’incasso a una realtà che da più di quarant’anni ci insegna che con le persone affette da malattie irreversibili c’è ancora tanto da fare».
Anche il Municipio VIII Medio Levante sostiene la manifestazione. La presidente Anna Palmieri ha parlato di «una vera e propria festa di quartiere, un momento di condivisione e partecipazione aperto a tutti, che valorizza il senso di comunità e la solidarietà», ringraziando gli organizzatori e i volontari.
Dal canto suo, il professor Franco Henriquet, fondatore della Fondazione Gigi Ghirotti, ha voluto ringraziare l’intera città: «Genova è una città generosa, che non smette di sorprendere. Ogni anno mi colpisce l’entusiasmo con cui tante persone scelgono di essere al nostro fianco».
Il cuore della serata sarà la tavola. Alcuni dei più apprezzati ristoratori genovesi metteranno a disposizione esperienza e creatività con un menu solidale: trofie al pesto di Matteo Costa (Le Cicale in Città), cundigiun di Matteo Losio (Bruxaboschi), panino Porca Pancetta di Fabio Fauraz (Il Michelaccio), minestrone alla genovese di Paolo Ferralasco (Zupp) e semifreddo al tiramisù di Lyudmila Stykalenko (Gelateria Excelsa).
Le portate saranno accompagnate da Spritz, Prosecco, vino, birra e acqua.
Musica e intrattenimento non mancheranno: al dj set di Fabrizio Valenza si affiancherà l’energia live della Lolita Band, per una festa che vuole far sorridere e ballare senza dimenticare la sua missione benefica.
L’edizione 2025 potrebbe inoltre riservare un regalo inaspettato: grazie alla collaborazione con un’associazione esterna – che al momento non ha voluto rendersi pubblica – si è aperta la possibilità di raddoppiare il contributo raccolto, qualora vengano superati i risultati degli anni passati. Un’opportunità che renderebbe ancora più prezioso ogni singolo gesto di solidarietà.
Di Linh Vu Thuy