Sara Armella, presidente di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura
Genova, 09/09/2025.
Sara Armella è stata eletta alla presidenza di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura su indicazione dei nomi del Consiglio direttivo da parte di Comune di Genova, Regione Liguria e soci fondatori della Fondazione. Si tratta della prima donna a ricoprire questo incarico. Il Presidente esercita, secondo lo Statuto, tutti i poteri di iniziativa necessari per il funzionamento della Fondazione.
Oltre ad Armella e Francesco Berti Riboli (eletto vicepresidente), fanno parte del Consiglio direttivo di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura Mitchell Wolfson jr, Massimiliano Morettini e Beppe Costa.
«Assumere la presidenza di Palazzo Ducale è per me un grande onore, e ancor di più lo è essere la prima donna a rivestire questo incarico, ricoperto prima di me da persone che ringrazio per il lavoro svolto», dichiara Sara Armella. «Sono grata alla sindaca Silvia Salis per la fiducia e per avermi indicata nel Consiglio direttivo per un ruolo così significativo. Sono orgogliosa di entrare a far parte di un'istituzione culturale animata da donne e uomini di grande valore, con i quali non vedo l'ora di iniziare a collaborare. E una responsabilità che accolgo con profondo senso civico e con affetto sincero per la città. Dopo tanti anni di lavoro fuori da Genova e anche fuori dall'Italia, sento oggi il desiderio di restituire, con generosità e impegno, ciò che ho avuto il privilegio di ricevere».
Armella metterà a disposizione di un'istituzione centrale per la vita culturale della Liguria le competenze giuridiche e organizzative maturate nel suo percorso professionale, insieme alle relazioni nazionali e internazionali costruite negli anni.

Sara Armella e Francesco Berti Riboli
«Palazzo Ducale deve continuare a essere non soltanto uno spazio espositivo di eccelza, ma un vero motore di dialogo, innovazione e identità collettiva. Non deve parlare a sé stesso, ma al mondo. Questo approccio mira a coinvolgere i cittadini, promuovere l'identità locale e contribuire allo sviluppo sociale ed economico delle comunità», continua Armella. «Offrirò tempo, energia e passione per rafforzare il ruolo del Ducale come casa comune della cultura: un luogo vivo, accogliente, in cui tutte e tutti possano sentirsi rappresentati». «Genovesi, liguri, turisti: dobbiamo attrarli con un'offerta alta, variegata, coraggiosa. Un laboratorio di idee, conclude la neopresidente aperto alle nuove generazioni, alle arti, al pensiero e alla scienza, capace di dialogare con il mondo senza perdere il legame profondo con il nostro territorio. È questa la visione che mi guida, ed è a questa visione che dedicherò tutto il mio impegno», conclude Arnella.
Avvocata e fondatrice dello studio Armella & Associati, Sara Armella è una delle massime esperte a livello internazionale di diritto doganale. Lo studio da lei guidato è stato indicato da Forbes tra i migliori cento studi legali italiani, mentre l'International Customs Law Academy (ICLA) l'ha classificata tra i primi cento esperti al mondo nella materia. Nel 2025 è stata nominata Counselor del Board of Directors dell'International Customs Law Academy, prestigiosa accademia internazionale che riunisce i massimi esperti di diritto doganale a livello mondiale.
Autrice di oltre cento articoli pubblicati su riviste nazionali e internazionali e di tre monografie, tra cui Diritto doganale dell'Unione europea (Egea Bocconi, 2017) ed European Union Customs Law, è anche autrice della voce Tributi doganali dell'Enciclopedia Treccani online.
Presiede la Commissione Dogane di ICC Italia e rappresenta l'Italia presso la Commissione Customs and Trade Facilitation della Camera di Commercio Internazionale di Parigi. È docente di diritto doganale nei master post-universitari dell'Università Bocconi e dell'Università Statale di Milano.
Dal 2023 è membro della Commissione di esperti nominata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze per la riforma del sistema doganale, e componente del Gruppo di lavoro Dogane e commercio internazionale di Confindustria.
Ha contribuito a fondare l'associazione Polis, voluta e animata da Alessandro Schiesaro, oggi direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa, con l'obiettivo di promuovere il confronto sui grandi temi civili, riunendo personalità di alto profilo culturale e civile.
Accanto all'attività professionale e istituzionale, ha sempre coltivato un forte interesse per il pensiero umanistico, promuovendo e partecipando a iniziative culturali. Tra queste, incontri e dialoghi con personalità del mondo letterario e civile come Claudio Magris, Luca Crescenzi, Franco Marenco, Pietro Grasso ed Elisabetta Pozzi, in contesti che hanno spaziato dalla riflessione giuridica alla letteratura, dal teatro al dibattito pubblico. In particolare, ha curato e animato convegni, presentazioni di libri e tavole rotonde che hanno unito il linguaggio del diritto a quello della narrazione e dell'arte, contribuendo a creare spazi di confronto tra saperi e discipline diverse.