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Genova, 01/08/2025.
Torna a Genova uno degli appuntamenti più attesi per gli appassionati di scienza e cultura: dal 23 ottobre al 2 novembre 2025 andrà in scena la ventitreesima edizione del Festival della Scienza. Per undici giorni, il capoluogo ligure si trasformerà in una grande fucina di idee, ospitando circa 250 eventi tra conferenze, mostre, laboratori e spettacoli. Il filo conduttore di quest'anno, attorno a cui si sviluppa l'intero programma, è la parola chiave Intrecci.
L'evento è frutto della collaborazione di oltre 300 tra enti di ricerca, università, associazioni e aziende, che animeranno le meravigliose sedi culturali genovesi.
L'assemblea dei soci dell'Associazione Festival della Scienza ha nominato come nuovo presidente Domenico Coviello, che succede a Massimo Nicolò. Coviello è direttore dell’unità operativa complessa del laboratorio di genetica umana dell'IRCCS Ospedale Pediatrico Giannina Gaslini e ha svolto attività di ricerca in importanti laboratori internazionali come l'Harvard Medical School e l'Università di Oxford.
Il programma del Festival offrirà un ampio spazio di approfondimento sui temi più caldi della ricerca scientifica e tecnologica, tra cui:
Il rapporto tra scienza, arte e società
Tra le mostre più attese, spiccano diversi progetti che porteranno il pubblico in un viaggio attraverso la scienza:
Ad aprire l’edizione 2025 del Festival sarà il fisico Guido Tonelli con una lectio magistralis che sfiderà l’idea di una materia costituita da elementi eterni e immutabili.
Sempre nei primi giorni, il programma si arricchirà con la presenza di ben tre Premi Nobel:
La parola chiave Intrecci è il cuore tematico del Festival ed è stata tradotta in un'immagine potente e suggestiva dal duo creativo madrileno Nastplas (formato dagli artisti Fran R. Learte e Natalia Molinos).
L'opera, un intreccio di forme, linee e colori, restituisce l'idea di una complessità armonica e della connessione tra elementi diversi, come avviene nella scienza e nella società. L'immagine richiama le reti invisibili che formano il nostro mondo, dal DNA agli equilibri ecologici, fino alla dinamicità del pensiero scientifico e all'urgenza di collaborare per affrontare le sfide globali.