Mille: tra pop, moda vintage e note da soprano. L'intervista alla cantautrice romana

Mille ©instagram.com/mrs.mille/ Mille ©instagram.com/mrs.mille/

Genova, 23/07/2025.

Mille in realtà si chiama Elisa Pucci. No, non diamo i numeri, vista la cifra citata in causa, ma vogliamo parlare di una cantautrice romana, classe 1984, che scrive la sua musica, si occupa degli arrangiamenti e anche dei concept delle copertine dei suoi album. Perchè anche nella nostra epoca di musica liquida, le cover dei vinili continuano ad avere la loro importanza, così come gli outifit indossati quando si sale su un palco o si gira un video, con buona pace dei puristi che pretendono che on stage si vada vestiti solo della propria arte, come se personaggi come Niccolò Paganini o David Bowie non fossero ricordati anche per il loro aspetto.

Mille, da questo punto di vista, è un omaggio vivente alla moda vintage, non solo oggettivamente bella da ammirare, ma anche sostenibile. Ultimamente la sua voce spunta spesso sui social, specialmente su Tik Tok, con il nuovo singolo C'est Fantastique e se ci si sposta su You Tube e si leggono i commenti sotto ai suoi video, c'è già qualcuno che la definisce un'icona. Elisa, però, non è figlia dell'epoca digitale, frequenta i palchi e gli studi di registrazione fin dall'infanzia, come quando nel 1992 allo Zecchino cantò un brano, passando per i Moseek, band di musica elettronica con cui partecipa a X Factor ormai dieci anni fa, arrivandoi al passaggio tra i brani scritti in inglese e il ritorno alla lingua madre.

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Per questo Elisa ha scelto Mille come nome d'arte, perchè lei è tantissime cose, una delle quali è l'opening act al concerto dei Fast Animals and Slow Kids a Genova, sabato 26 luglio sul palco dell'Axpo Arena al Porto Antico, in occasione del Balena Festival (leggi la nostra intervista ai Fask qui).

Ormai è abitudine comune non etichettare il genere musicale di artisti e artiste, per Mille sarebbe comunque difficile incasellare un tipo di sonorità piuttosto che un'altra, anche se la parola Pop potrebbe aiutarci. Tuttavia le sfumature di Mille sono molte anche in questo caso, perchè il pop c'è, con venature retrò e synth che creano un mix perfetto per chi ama essere stupito o piacevolmente sorpreso.

A pochi giorni dal concerto di Genova, abbiamo raggiunto al telefono questa cantante dai capelli rosso rame, per parlare di musica, moda e progetti. Partiamo proprio dalle sue comparsate su alcune piattaforme social, come Tik Tok, un social che molto spesso è stato accusato di diminuire drasticamente la soglia dell’attenzione ai minimi termini, anche verso la musica, causando l'ascolto delle canzoni da parte degli utenti che scrollano sui loro dispositivi mobili solo per pochi secondi. Viene quindi da chiedersi se qualcosa di buono questi social lo abbiano oppure no: «Se devo essere sincera, io TikTok non l'ho neppure scaricato! Però sapere che lì ho attirato l'attenzione mi fa molto piacere. Essendo un social in cui è possibile trovare una miriade di contenuti diversi, non sempre prettamente musicali, essere presente con i miei brani lo prendo come un complimento! Detto questo, avevo scaricato Tik Tok, ma avevo bisogno di spazio nel telefono, quindi ... (ride, ndr)».

Mille sembra stupita di questa notizia e allora continuiamo sull'onda delle piattaforme, per parlare della sua musica. Passiamo da Tik Tok a You Tube: come accennavamo prima, sotto l'ultimo video di Mille, del brano C'est Fantastique alcuni commenti decretano la nascita di un'icona: «Credo sia il caso allora che vada a leggere pure i commenti di YouTube!  Solitamente evito di spulciare tra i commenti, bazzico solo su Instagram, sul mio profilo, perchè lo uso anche come strumento promozionale e di comunicazione. Al di là di questo, cerco di stare con i piedi per terra, come direbbe nonna, quindi ben vengano i complimenti e i feedback, però voglio prenderli con una certa leggerezza e distanza, per non entrare in un vortice che può diventare pericoloso».

La valanga di commenti positivi però esiste, forse proprio perchè Mille, come dicevamo prima, ha uno stile difficile (in senso buono) da definire: «Restringere il campo diventa complicato. Sono una cantautrice che suona musica che le piace. Rock, pop, indie. C'è pure chi ha scritto swing! Credo che catalogare sia utile più a chi ascolta perchè aiuta a dare una direzione del tipo vado a sentire, vado a vedere questa cantante che fa questo oppure quello».

Continuiamo a parlare di stile, ma stavolta non di quello musicale, passiamo alla moda, materia che Mille sembra padroneggiare, vista anche la sua Laurea in Scienze della Moda e del Costume: «Il mio armadio di casa non è molto diverso dal guardaroba nel backstage dei miei live o dei video. Mi piace mescolare, dagli anni Settanta, con le salopette a zampa d'elefante, alle t-shirt che si mettevano negli anni Novanta. Compro tutto nei negozi che vendono abbigliamento di seconda mano, second hand o vintage, quindi capi prodotti prima del 2000, perchè tutto quello risale fino al 1999 viene proprio definito così».

«Uso spesso la vita alta perché so che mi sta bene, mi slancia e in questa maniera posso magna' quello che me pare, perché se mangio la pasta, ne mangio come minimo due etti e mezzo! Il mio armadio segue un principio specifico, ossia quello di valorizzare quello che è il corpo che mia madre e mio padre mi hanno dato. Inoltre mi piace il colore, non amo il nero, anche nel make up. Dicono che quello che indosso ricorda un po' quello che indossava Mina, sicuramente un'icona e una fonte di ispirazione per tutte quelle che amano lo stile vintage». 

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Se si nomina Mina, allora il discorso musicale torna protagonista. A questo punto azzardiamo un paragone: nel brano C'est Fantastique, ma non solo in quello, lo stile vocale di Mille ricorda molto quello di Antonella Ruggiero che, a proposito di vintage e sintetizzatori, ha ricoperto un ruolo di importanza epocale, nel periodo dei primi anni Ottanta, con i suoi Matia Bazar, a quei tempi impreziositi dagli arrangiamenti di quel genio del synth pop di Mauro Sabbione.

«Sicuramente sono grandissima fan e grandissima ascoltatrice sia di Antonella Ruggiero come solista, sia dei Matia Bazar! Sono cresciuta con un certo tipo di approccio e di musica, quindi quando mi viene fatto un complimento del genere, io sono assolutamente felice. Dopodiché, c'è da specificare che le corde vocali sono quelle, essendo io soprano (esattamente come Antonella Ruggiero, ndr), alcune note sono proprio nelle mie corde!».

Continuando a parlare di voci, in particolar modo femminili, perché sembra quasi che negli ultimi anni ci sia una sorta di Risorgimento musicale che riguarda proprio le donne. Florence and the Machines, Dua Lipa, Miley Cyrus sulle scene internazionali, ma anche Annalisa, Big Mama, Elodie e le veterane Giorgia ed Elisa qui in Italia. Tra l'altro Risorgimento è proprio il titolo del prossimo album di Mille, in uscita nell'autunno del 2025. Anche lei si sente parte di questa rinascita musicale? «In realtà questo fenomeno c'è sempre stato, solo adesso lo si nota di più, grazie al cielo ora se ne parla di più, prima passava più inosservato».

Prima di salutarci, torniamo al concerto all'Arena del Mare del 26 luglio a Genova: «I fuochi d'artificio non me li fanno mettere perché non è sicuro. Non ci saranno neppure i droni, quindi direi che suoneremo un bel po'! Saremo in quattro sul palco e faremo ascoltarelive i brani dell'album che uscirà in autunno e i due singoli che sono già usciti (C'est Fantastique e Il tempo, le febbri, la sete, ndr) che lo anticipano, senza dimenticare le canzoni che fanno parte del mio primo EP, Quanti Me Ne Dai».

«Ci sarà anche il telefono Pietro (che torna indietro? ndr), che passo al pubblico. C'è chi si fa le foto, i video e poi io li monto per creare una sorta di racconto dei concerti, tra vari momenti, compresi quelli in cui io mi butto a cavalcioni della gente!».

Oltre in tour a Genova, Mille sarà anche a San Benedetto del Tronto il 3 agosto all'Area ex Galoppatoio, a Montebelluna (TV) il 5 settembre al Palio, a Milano l'11 novembre alla Santeria Toscana e a Roma il 12 novembre al Monk.

Di Paola Popa

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