Amt Genova: da ottobre nuove tariffe? Ecco il piano anticrisi. Regione Liguria anticipa i fondi nazionali

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Genova, 21/07/2025.

A Genova il tema dei trasporti pubblici è sempre caldo, e le recenti ipotesi su nuove tariffe per i servizi di Amt stanno accendendo il dibattito. L'obiettivo dichiarato è far quadrare i conti di un'azienda strategica per la città, ma le possibili modifiche toccano abitudini consolidate e fasce di utenza finora esentate.

La situazione finanziaria di Amt è critica, con un buco che si attesta intorno agli 83 milioni di Euro. L'urgenza più immediata è legata agli stipendi dei lavoratori: servono ben 7 milioni di Euro per saldare il mese di luglio. Questo scenario, purtroppo, è destinato a ripetersi per agosto e settembre. Solo da ottobre in poi è ipotizzabile l'avvio di un piano di risanamento triennale che dovrebbe portare a un appianamento del debito.

Da ottobre 2025 potrebbero scattare delle novità importanti per chi si muove con Amt. Tra le ipotesi più discusse, spicca l'introduzione di un costo per l'utilizzo della metropolitana e degli ascensori pubblici, attualmente gratuiti per i residenti. Questi ultimi, in particolare, sono vitali per la Genova verticale, collegando il centro con le zone collinari e facilitando la vita quotidiana di migliaia di cittadini.

Non solo: si parla anche di un ticket annuale di 10 o 20 Euro per gli over 70 e gli under 14, categorie che oggi beneficiano della gratuità totale sui mezzi pubblici. Una mossa che, se da un lato mira a generare nuove entrate, dall'altro solleva interrogativi sull'impatto sociale, in particolare per le famiglie e per gli anziani.

Al termine di un incontro con i vertici di Amt, la sindaca di Genova, Silvia Salis, affiancata dal vicesindaco Alessandro Terrile e dall’assessore alla Mobilità Emilio Robotti, ha espresso una posizione chiara e decisa: «Il Comune e la giunta sono a fianco di Amt e faranno di tutto, in tutte le sedi, per salvaguardare l'azienda, che rappresenta un asset fondamentale per la città», ha dichiarato la sindaca Salis. L'obiettivo è garantire un servizio non solo stabile, ma anche di qualità migliore per tutti i cittadini e i lavoratori, con mezzi adeguati e condizioni di sicurezza al passo con i tempi. La sindaca ha sottolineato l'impegno straordinario che il Comune metterà in campo per sostenere l'azienda, ribadendo un punto fermo: Amt deve restare pubblica. Questo, nell'ottica di un solido piano di sviluppo futuro.

Anche la presidente di Amt Ilaria Gavuglio ha ringraziato l'amministrazione per il sostegno, chiarendo le difficoltà attuali che l'azienda sta affrontando. La situazione critica è legata principalmente al ritardo nell'arrivo dei contributi dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) e dal MASE (Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica), veicolati attraverso la Regione Liguria.

A questi si aggiungono la mancata copertura finanziaria per il rinnovo del contratto nazionale e la riduzione dei ricavi da traffico, che al momento non sono stati compensati dai contributi ministeriali legati alla qualità dell'aria. Un quadro complesso che rende evidente la necessità di trovare nuove soluzioni per la sostenibilità economica dell'azienda.

Le ipotesi sulle nuove tariffe, pur generando discussioni, si inseriscono dunque in un contesto di ricerca di equilibrio per garantire la continuità e il miglioramento del servizio. La sfida per il Comune di Genova e per Amt sarà quella di bilanciare le esigenze di bilancio con l'importanza di un trasporto pubblico accessibile e di qualità per tutti.

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