Pansoti col pesto: l'errore in cucina del ristorante milanese diventa virale sui social

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Genova, 15/07/2025.

I genovesi sono un popolo unico, particolare, sotto molti punti di vista geniale (vedi la musica che è stata prodotta qui in città) e - nonostante gli stereotipi - aperto, perchè Genova è una città di mare e quindi ha nel suo Dna l'abitudine agli scambi. C'è però una cosa che nel nostro immaginario, ma anche nella nostra vita quotidiana, assurge ad uno status quasi mitico e mitologico: il Pesto.

Riguardo a questo oro verde al basilico ci sono regole non scritte, ma tramandate di generazione in generazione, che sono talmente radicate in noi da non prevedere nessun tipo di modifica, neppure lontanamente. Tralasciando la sacralità degli ingredienti del pesto, a cui ogni genovese, di nascita o di adozione, fa riferimento almeno una cinquantina di volte nella sua giornata standard, c'è un'altra regola che non permette scalfiture: Pansoti, Ravioli e qualsiasi altro tipo di pasta fresca ripiena non devono neppure avvicinarsi al pesto, figuriamoci trovarsi nello stesso piatto!

Questo abominio gastronomico - culturale però è accaduto. A Milano! Questo, oltre all'innata rivalità tra le due città, in tempi passati, come ad esempio nel Medioevo, avrebbe potuto scatenare delle vere e proprie guerre ma, grazie al cielo, in questi tempi dominati dai social tutto si traduce in sfottò a colpi di commenti sotto post o reel. Il gravissimo fatto è avvenuto al ristorante milanese della catena Mi Scusi, che in tutta Italia propone ricette a base di pasta fresca. Nel menù, da sempre, ci sono i Pansoti al sugo di noci, altra ricetta di casa nostra. Fin qui tutto bene! Ma, allora qual è il problema? Nel mese di giugno, sul canale Tik Tok di Mi Scusi, è apparso un video in cui i Pansoti venivano conditi con il pesto e questo è bastato per far scatenare il putiferio social, tra commenti sarcastici, messaggi vocali di fornitori (genovesi) che gridavano all'anatema e così via. Il video in questione, su Tik Tok, ha oltrepassato le 950mila visualizzazioni: se dovessimo riferirci al vecchio adagio secondo cui bene o male, basta che se ne parli, i social media manager dovrebbero fare i salti di gioia (e probabilmente li hanno fatti!)

In ogni caso il ristorante milanese è così corso ai ripari, attingendo allo spirito meneghino di pragmaticità, con un altro video, in cui lo staff prende in giro sé stesso per il madornale errore commesso e - facendo leva sul braccino corto dei zeneisi - in cui viene comunicata una proposta che sarà impossibile rifiutare: tutti coloro che si presenteranno da Mi Scusi Milano con un documento di identità che attesti il loro luogo di nascita a Genova o in Liguria, avranno diritto ad un piatto di pasta a scelta, gratis! Finora le visualizzazioni si assestano a quasi 400mila in soli tre giorni. Non male, tutto sommato!

In conclusione - e sdrammatizzando ulteriormente quello che non è stato nient'altro che un errore di condimenti, il pesto non si tocca, ma va detto che quello che vede nei video ha un colore e una consistenza niente male. Inoltre questo è stato un esempio di comunicazione professionale, simpatica, studiata ma spontanea allo stesso tempo e può ispirare gli utenti social e ricordarsi che l'educazione è sempre la base per utilizzare le piattaforme con civiltà e intelligenza. Senza scadere nell'aggressività o - ancora peggio - nella piaga del cyberbullismo.

Di Paola Popa

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