©facebook/Tossinirecco
Genova, 10/07/2025.
In questa prima bollente fase di luglio è arrivata alle organizzazioni sindacali Fai Cisl, Flai Cgil e Uila la notizia dell'apertura della procedura di licenziamento collettivo per nove lavoratori di Tossini, realtà che produce focacce dal lontanto 1899, presente con numerose attività soprattutto nelle zone del Levante, come Rapallo, Chiavari e Recco.
I licenziamenti riguardano nove dipendenti in servizio all’unità operativa di Savignone e negli uffici. «Siamo semplicemente sconcertate», si legge nel testo di un post sulla pagina Facebook di Uil Liguria, a nome di Donatella Lamanna, Laura Tosetti e Valeria Rabaglia, rispettivamente segretaria regionale Fai Cisl Liguria, segretaria generale Flai Genova e segretaria generale Uila Liguria.
«Esprimiamo forte preoccupazione e contraddittorietà. Ciò anche alla luce di quanto emerso durante l'incontro formale del 16 giugno scorso, nel quale l’azienda comunicava di non voler prorogare la cassa integrazione pur avendone ancora la possibilità. Dopo l’incendio che ha distrutto la fabbrica di Avegno, il 2 giugno 2024, l’azienda era riuscita a ripartire pur nelle oggettive difficoltà, come ci è stato confermato nell’ultimo incontro in Confindustria. Pur non essendo la situazione florida nel complesso lo stato di salute poteva reggere l'impatto del mercato. Con questa comunicazione formale e ufficiale, si segna un cambio di rotta assolutamente incomprensibile e drammatico per le persone coinvolte e delle loro famiglie», continuano le sindacaliste.
Nella giornata di ieri, mercoledì 9 luglio è stato calendarizzato un incontro in Confidustria, per cercare di far revocare la procedura dei licenziamenti di cui sopra.
Si attendono quindi sviluppi su una vicenda che, dopo l'incendio del 2024, aveva continuato a far discutere, con la decisione di aprire un nuovo stabilimento produttivo a Tagliolo Monferrato, in provincia di Alessandria da affiancare alle sedi di Recco e Savignone.
Alla decisione di scegliere il Piemonte, invece che estendere l'attività nella natia Liguria ora si affianca anche quella che vede il licenziamento di nove persone, sollevando quindi ulteriori polemiche.