Silvia Salis: «Lo Skymetro non si farà». Il progetto in Valbisagno al centro delle polemiche

Genova, 09/07/2025.

«Lo Skymetro non si farà». Questa la dichiarazione della sindaca di Genova Silvia Salis, che nelle ultime ore sta tenendo banco tra social, dichiarazioni a mezzo stampa e conversazioni cittadine. 

Il progetto che fino a poco tempo fa prometteva la costruzione di un'opera che avrebbe rivoluzionato la viabilità della Valbisagno e delle zone limitrore sembra essere destinato a non vedere mai la luce.

«Non abbatteremo nessuna scuola per un progetto non cantierabile su cui il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non intende concedere proroghe, neppure quella chiesta dalla precedente amministrazione», continua Salis.

La scuola di cui si parla è l'Isss Firpo-Buonarroti, la grande struttura situata in via Canevari, a pochi passi dallo stadio Luigi Ferraris, che si troverebbe proprio sulla traiettoria dello Skymetro, che si divrebbe estendere dalla stazione di Genova Brignole fino al quartiere di Molassana

«Lo Skymetro non si farà perché mancano i requisiti fondamentali», incalza Salis, «come approvazioni non ottenute, fondi insufficienti, modifiche tecniche incompatibili coi tempi a disposizione. Eppure, la precedente amministrazione, che tutto questo lo sapeva già e che non a caso il 16 maggio aveva chiesto un'ennesima proroga, ha speso 19 milioni di euro pubblici in tre anni, senza portare a casa un solo progetto realizzabile. La Val Bisagno è stata illusa, e a pagarne il prezzo rischiavano di essere i cittadini, gli studenti, le famiglie del quartiere».

 

Immediate le reazioni dell'opposizione, nelle parole dei consiglieri del Comune di Genova Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua: «La giunta Salis continua a chiedere una proroga per cambiare il progetto dello Skymetro, ma la legge non lo consente. I 398 milioni stanziati dallo Stato sono vincolati a questa specifica opera: non possono essere dirottati altrove».

I milioni a cui si riferiscono i due consiglieri sono effettivamente vincolati alla costruzione dell'opera che avrebbe rivoluzionato la viabilità di una delle zone più congestionate, dal punto di vista del traffico, della città di Genova e non possono essere destinati ad altri progetti.

«Invece di lavorare per sbloccare il cantiere e migliorare la mobilità cittadina», continuano i due consiglieri, «il centrosinistra insiste con una linea demagogica e senza soluzioni. Così facendo, mette a rischio un’infrastruttura strategica per Genova e per la Valbisagno. Se l’iter si blocca, i fondi andranno persi. Entro il 2025 va assegnato l’appalto e non c’è più tempo da perdere».

«Dal confronto che si è tenuto a Roma tra il Comune di Genova e il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (in data 8 giugno 2025, ndr), è emersa l'indisponibilità a concedere la proroga per l'utilizzo delle risorse per il progetto Skymetro, già richiesta il 16 maggio dalla Giunta Piciocchi», lo dichiarano il vicesindaco di Genova Alessandro Terrile e l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante. «Ad avviso degli uffici del Ministero», spiegano, «ove i lavori non siano aggiudicati entro il 31 dicembre 2025, l'opera sarà definanziata con conseguente onere per il Comune di Genova di restituire circa 19 milioni di euro impegnati negli ultimi tre anni per le quattro versioni progettuali fino a qui poste in essere, nessuna delle quali oggi ha completato l'iter approvativo in conferenza dei servizi. Come era chiaro anche alla precedente amministrazione, che infatti aveva richiesto al Ministero la proroga dei termini, il progetto Skymetro non è cantierabile entro il 31 dicembre 2025. Non è infatti possibile procedere in tempi utili con le rilevanti modifiche progettuali richieste dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, e reperire le risorse – ad oggi non stanziate – per la demolizione della scuola Firpo, l'acquisto dell'area e la realizzazione di un edificio scolastico sostitutivo».


L'ex sindaco Marco Bucci, oggi presidente di Regione Liguria, si è dichiarato dispiaciuto della decisione comunicata da Salis, convinto che il progetto sia realizzabile. Tuttavia, si è dimostrato aperto ad un dialogo. Dialogo che, tra le parti, rimane comunque su due fronti totalmente opposti, come si evince dalle dichiarazioni di Ilaria Cavo, deputato di Noi Moderati e capogruppo di NM – Bucci – Orgoglio Genova: «Ai cittadini resta un'altra sola certezza, che alla prospettiva di una qualunque nuova progettualità per il trasporto pubblico in Valbisagno mancheranno i finanziamenti per realizzarla, perché i 400 milioni che la precedente amministrazione aveva già ottenuto per Genova andranno perduti. Assistiamo allo scarico di responsabilità sul pregresso e a promesse a zero euro».

Di Paola Popa

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