Saldi estivi 2025 a Genova e in Liguria: date di inizio e fine, durata, regole degli sconti

Saldi Estivi a Genova Saldi Estivi a Genova

Genova, 27/06/2025.

Con il ritorno dell'estate torna puntuale anche l'appuntamento con i saldi estivi. Se vi state domandando esattamente quando iniziano e quando finiscono i saldi estivi a Genova e in Liguria e soprattutto quanto durano, ecco tutte le date da segnarsi sul calendario.

Quando iniziano e quanto durano i saldi estivi 2025 a Genova e in Liguria?

I saldi estivi a Genova e in Liguria prendono il via sabato 5 luglio e proseguono fino a lunedì 18 agosto 2025, per un totale di 44 giorni di sconti, durante i quali si potrà effettuare shopping scontato nei negozi e nei centri commerciali di tutta la Regione.

In tutta Italia i saldi estivi partono sabato 5 luglio, tranne in Trentino e Alto Adige dove valgono regole diverse.

La Liguria è tra le regioni, in cui i saldi finiscono prima, ad esempio in Piemonte terminano il 30 agosto e in Lombardia il 2 settembre, con la possibilità di far durare i saldi per un periodo massimo di 60 giorni).

Durante i saldi estivi 2025, i negozi del centro storico di Genova, quelli di via XX Settembre, e i centri commerciali della città, ma anche della provincia e più in generale di tutta la regione vengono presi d'assalto da residenti e turisti a caccia di occasione, per cui preparatevi per tempo per aggiudicarvi il capo migliore.

Le principali categorie merceologiche su cui verranno effettuati i saldi estivi sono quelle di abbigliamento, calzature, biancheria intima, accessori di abbigliamento e pelletterie.

Regole sui saldi in Liguria

Nei quaranta giorni precedenti ai saldi, in base alla legge regionale n.1/2007 non possono essere effettuate vendite promozionali per la stessa categoria merceologica di prodotti stagionali o di moda, tradizionalmente oggetto delle vendite di fine stagione.

Ecco tutto quello a cui dovete stare attenti per evitare fregature.

I commercianti infatti hanno l’obbligo di esporre, accanto al prodotto, il prezzo iniziale e la percentuale dello sconto o del ribasso effettuato (è invece facoltativa l’indicazione del prezzo di vendita conseguente allo sconto o ribasso). Inoltre i venditori devono essere in grado di dimostrare agli organi di controllo la veridicità delle informazioni relative al prodotto.

La merce in saldo non deve essere presentata in modo ingannevole al consumatore e deve essere separata chiaramente da quella eventualmente in vendita a prezzo normale (se ciò non è possibile, cartelli o altri mezzi devono fornire al consumatore informazioni chiare e inequivocabili).

Cambi e rimborsi durante i saldi, si può?

In caso di difetti è possibile richiedere la sostituzione degli articoli stessi o il rimborso del prezzo pagato sulla base della presentazione dello scontrino, che è sempre opportuno conservare.

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