Una bambina arriva dall’Etiopia, in Italia trova una madre, un padre, un fratello, una casa.
Maria è una bambina abbandonata in un brefotrofio di Savona nel 1925, viene adottata da una famiglia di contadini, ma a scuola sarà sempre la figlia di N.N.
In scena le storie rivivono nel racconto della madre di Saba e della figlia di Maria, e si intrecciano ad altre, tra memorie fragili, affetti ritrovati e vuoti da colmare. Una nuova tappa della Compagnia del Suq sul tema della maternità, dopo Madri Clandestine e Da madre a madre.