Pietro Di Miceli, Andrea Valentina Caponigro e Maurizio Romeo
Genova, 11/06/2025.
Facebook, social media quasi sconosciuto alla Generazione Z - o Centennials -, sta diventando sempre di più un terreno fertile per ricordi, aneddoti e curiosità. Elementi che in una città come Genova, molto legata alle tradizioni, non passano mai di moda. Da qui la nascita online di gruppi che amano il proprio territorio e vogliono farlo scoprire anche ai 'foresti'. Che sia una foto dei mandilli de sea al pesto, un angolo di una casa dei caruggi o un suggestivo tramonto, l'interesse è sempre alto. Così come l'interazione.
Circa quattro anni fa, Andrea Valentina Caponigro creava il gruppo pubblico Genova la SUPERBA. E non poteva immaginare che, già a metà 2025, si superassero i 100 mila membri (oggi si vola verso i 103 mila, con il numero che aumenta ogni giorno). Arrivano da Genova, dalla Liguria e dal mondo. ''Tutto è nato per aiutare gli esercenti genovesi a farsi conoscere, in tempi di Covid. Era il 6 novembre 2020 quando Valentina lanciò il gruppo su facebook.

Da lì a poco, con gli iscritti che iniziavano ad aumentare, ad Andrea Valentina si sono aggiunti Maurizio Romeo e Pietro Di Miceli. Ognuno portando le proprie abilità e funzioni. Oggi sono tre amici che portano avanti una missione, quella di ''promuovere Genova e la Liguria con foto, scorci, ricette liguri e racconti. Le storie del territorio piacciono molto - raccontano in coro - Tanti turisti, anche stranieri, ci chiedono consigli e dicono di essersi innamorati di Genova. Per noi è diventata anche una responsabilità''.

La rapida crescita di Genova la Superba ha imposto l'introduzione di alcune regole. ''Nei post non si parla di politica, religione e calcio. Un'eccezione? Il ricordo di grandi personaggi. Sono argomenti delicati e spesso divisivi - commenta Romeo - Il gruppo è stato creato per unire le persone, darsi una mano. Con i racconti storici, le persone imparano e si scambiano opinioni in modo sereno e costruttivo. Siamo orgogliosi di essere il gruppo più numeroso a Genova, il secondo in Liguria''.
Si guarda al futuro, e gli obiettivi non mancano. ''Vogliamo creare un aggancio con gli alberghi per i turisti, in modo da diventare sempre di più un punto di riferimento, e coinvolgere guide abilitate per fare tour sui Forti o al Cimitero di Staglieno. Inoltre, stiamo ultimando una canzone con Mike fC che parla di Genova e della Liguria. Sarà una bella sorpresa. Poi c'è la beneficenza, aspetto a cui teniamo molto. Un esempio è stata la raccolta fondi per la Gigi Ghirtotti. Un piccolo contributo per noi molto importante. Abbiamo dato una mano per la Cena Condivisa dello scorso maggio nei vicoli, che ha visto la partecipazione di migliaia di persone. In progetto abbiamo anche un evento per Gaza. Il nostro obiettivo è quello di usare la forza del gruppo per qualcosa di bello e positivo''.

Nella storia del gruppo c'è anche la realizzazione di gagdet, come i 'rusteghi', simpatici orsetti realizzati per il Gaslini e andati letteralmente a ruba. ''Un'attività che vorremmo intensificare con la creazione di magliette e non solo, per creare anche più rete con i nostri utenti e gli esercenti della città''. Il gruppo strizza l'occhio anche a Instagram, per raggiungere un pubblico più giovane. La pagine è stata creata, e i follower stanno aumentando. Su facebook vengono svolte anche dirette per raccontare ancor più da vicino la città. E a breve, il marchio sarà registrato.

Infine, snoccioliamo un po' di numeri. Sulla pagina, ogni gioni, sono circa 150 i post pubblicati. Le richieste sono oltre 300 e il lavoro di verifica è sempre più faticoso. ''Nel mese di aprile siamo arrivati a 560mila visualizzazioni al giorno, un vero e proprio record - dicono gli 'amministratori' - Valutiamo il contenuto e poi decidiamo se approvarlo o meno. Deve essere di interesse o incuriosire. Collaboriamo anche con altri gruppi con Foto Genova Antica, che funziona molto bene. Vogliamo diventare sempre più riconoscibili''.

Il post che certifica il superamento dei 100 mila iscritti, con uno splendido tramonto sulla Lanterna di Genova.

Di Andrea Sessarego