Concerto di Susanna Roncallo, primo appuntamento del Lilith Festival 2025

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Chiostro di Sant'Andrea Cerca sulla mappa 20.30
Giovedì05Giugno2025
Evento terminato

L'evento di giovedì 5 giugno 2025 al Teatro del Chiostro di Sant'Andrea a Genova, con il concerto in solo di Susanna Roncallo, segna il via del Lilith Festival 2025, arrivato alla XIV edizione: una lunga kermesse che prima vede alternarsi sul palco del Chiostro di Sant'Andrea talenti locali e non solo, tante cantautrici ma anche diversi cantautori e un paio di spettacoli tra teatro e musica, multidisciplinarietà e inclusività, per poi spostarsi a fine luglio a Villa Durazzo-Bombrini per le ormai tradizionali serate dedicate alla migliore musica d'autrice. Inizio del concerto alle ore 20.30, apertura Chiosco del Chiostro dalle 19. Ingresso 5 euro. Prevendita disponibile su Dice.

Tocca a Susanna Roncallo, musicista che ha fatto della strada il suo primo palco, aprire le danze del Lilith Festival 2025: chitarrista acustica e compositrice, Susanna Roncallo inizia a suonare a 11 anni, sotto la guida di Fabio Veneziani. Le sue prime note pubbliche risuonano tra le vie del centro storico di Genova, dove nasce la sua anima busker, raccontata anche nel documentario tedesco Ligurien - Dolce Vita an der italienischen Riviera. Nel 2015 pubblica Tracciato, disco di composizioni originali per chitarra sola, mentre in parallelo si fa strada nel panorama musicale italiano con il trio Vito e le Orchestrine, finalista al Premio De André 2016 e protagonista del documentario Transumanza Tour. La musica di Susanna incontra anche il teatro, nel progetto La solitudine dell’ape, e la danza folk europea con i TriOblique, vincitori del premio M. Burnelli e ospiti di numerosi festival internazionali con l’album Danse Avec Les Renards. Attiva anche come collaboratrice discografica - tra gli altri con Irene Buselli e Paolo Archetti Maestri degli Yo Yo Mundi - Susanna unisce alla carriera artistica un impegno costante nell’insegnamento musicale, collaborando con scuole e associazioni del territorio ligure.

Lei si racconta così: ''Suono perché mi garba. Suono da sola, spesso in cucina, ma anche in compagnia di gente simpatica, come il TriOblique. Ogni tanto compongo, ho anche fatto un disco. Ho suonato in posti curiosi, perfino da un barbiere. Ho girato con Vito e le Orchestrine un documentario che narra di genti, pecore e natura tutt'intorno, natura da mangiare, tipo agricoltura buona. Ho accompagnato uno spettacolo teatrale, un monologo in realtà, che parla di api che muoiono a causa di agricoltura cattiva. E poi ho fatto tante altre cose, perché la vita è densa, terribilmente densa... ma la memoria è quella che è''.

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