Villa delle Peschiere: sulle colline di Genova la residenza nobiliare è riaperta al pubblico. La nostra visita

Villa delle Peschiere Villa delle Peschiere

Genova, 24/05/2025.

Genova e i suoi palazzi e ville nobiliari sono ormai conosciuti in tutto il mondo. Non è un caso, infatti, che i visitatori che giungono nella nostra città in occasione dei Rolli Days arrivino da ogni parte del globo. Secondo l'Osservatorio Turistico Regionale, nel mese di aprile 2025, periodo che ha visto Genova protagonista con due eventi di grande richiamo, proprio come l'edizione primaverile di Rolli Days ed Euroflora, le presenze dei visitatori stranieri hanno registrato un + 6,9% mentre quelli italiani sono aumentati del +4%.

Al di là del successo in termini di presenze turistiche, però, le residenze nobiliari sono principalmente una ricchezza cittadina, retaggio di un passato glorioso che vedeva Genova residenza di importanti famiglie e di ricchi commercianti. Tra le tante perle che impreziosiscono la nostra città, è stata recentemente presentata Villa delle Peschiere, dimora cinquecentesca di Tobia Pallavicino, che qui trascorreva i suoi periodi di villeggiatura estiva. La villa, riaperta al pubblico, attualmente è sostenuta da Palazzo Foundation, fondazione che si occupa della promozione, del recupero e della valorizzazione della struttura, che diventerà anche un nuovo polo museale per la città e che, oltre alle visite guidate alle sale e al grande giardino, ospiterà quindi mostre e installazioni artistiche.

Torniamo a parlare di Tobia Pallavicino. Un ricco commerciante di allume nella Genova del Cinquecento, discendente della nobile famiglia  di origine lombarda dei Pallavicino, che in città divenne una vera e propria potenza, lasciando ancora oggi importanti testimonianze artistiche e urbanistiche: in via Garibaldi 4 si trova infatti Il Palazzo di Tobia Pallavicino, oggi sede della Camera di Commercio, con la sua splendida Sala Dorata, fatta di stucchi aurei, specchi e affreschi.

Tobia, però era dell'idea che il piacere potesse in qualche modo prevalere sul dovere, quindi, ancora prima di far edificare il palazzo di via Garibaldi, aveva investito denari e idee nella costruzione di Villa delle Peschiere, sulle colline di Genova, contornata da campagne e giardini, sotto l'ombra lontana, ma visibile, del Monte Fasce e proprio di fronte al mare. Villa delle Peschiere si trova in via San Bartolomeo degli Armeni 5 a pochi passi dalla centrale via Assarotti.

Il dialogo tra architettura e paesaggio, all’ombra dei monti alle spalle di Genova e davanti al mare è un il filo conduttore che si trova ovunque a villa delle Peschiere. Se si parla di paesaggi, i giardini diventano subito protagonisti e quello di Villa delle Peschiere è caratterizzato da una bella vasca con un Tritone che lotta con un mostro marino, risalente al Cinquecento, opera di Giovanni Antonio, detto il Valsoldo. Si tratta di un omaggio al celebre Satiro di Michelangelo, opera andata ormai persa. 

E a proposito di vasche, Villa delle Peschiere deve il suo nome proprio a queste che, un tempo, erano presenti nel grande giardino ed erano destinate sia ad attività ricretive, sia all'allevamento di pesci

La facciata neoclassica della villa, con le sue colonne ioniche e corinzie, è ispirata ad un'altra celebre villa, la Farnesina di Roma e nasconde una curiosità. Era utilizzata come quinta teatrale: immaginatevi questo giardino tra fiaccole, musica, saltimbanchi e ospiti che assistono alle rappresentazioni in un vero tripudio di eleganza ed eccentricità!

Ma chi è l’autore di questa villa? In realtà è ancora un mistero! Forse si tratta di Galeazzo Alessi: la villa, effettivamente, si trova su una collina da cui si scorge abbastanza facilmente la chiesa di Carignano, opera di Alessi, ma è probabile che la reale paternità di Villa delle Peschiere sia da attribuirsi a Giovanni Battista Castello, detto il Bergamasco. Si dice che però Alessi potesse essere stato comunque coinvolto, fornendo vari suggerimenti al Bergamasco. 

Lasciando il giardino, si entra all'interno della villa e salendo nella sala al primo piano nobile, col naso all’insù si possono ammirare spettacolari affreschi, opera di Luca Cambiaso, maestro del Cinquecento europeo, che rappresentano le vicende di Odìsseo, nella sua mirabolante avventura che lo accompagnò durante il ritorno a Itaca. Prima di entrare nel salone d'onore si attraversa la galleria e già da qui si nota una grande armonia nelle proporzioni: non è un caso che ricorra spesso il numero tre. Tre sono le porte, tre le grandi finestre e questo che crea a livello inconscio un senso di grande equilibrio, in una sorta di Feng Shui ante litteram che favorisce immediatamente un senso di benessere ed equilibrio.

Sul soffitto della galleria si possono ammirare le vicende di Perseo, la sua lotta con Medusa e col mostro marino che attentava alla sua amata Andromeda. Sia nel caso di Perseo nella galleria e Odìsseo nella sala d'onore vengono raffigurati due eroi e questo non è un caso: attraverso le loro vicende si esaltano anche quelle del legittimo proprietario della villa, Tobia Pallavicino, che in questo luogo di villeggiatura voleva comunque esprimere non solo il suo gusto, ma anche le sue  virtù. 

Il salone d'onore accoglie i visitatori con la luce che entra dalle grandi finestre e anche questo non è un caso: l'intera villa è orientata seguendo il ciclo del sole. Da menzionare, oltre agli affreschi sul soffitto, anche le pareti, dipinte in modo da ingannare l'occhio e simulare un’architettura aperta su un paesaggio esterno di campagna, tra allegorie delle arti in gris. La volta è coloratissima e opulenta, quasi barocca e racconta le storie di Odìsseo, Athena, Calipso e i Proci.

Oltre al salone, sono presenti anche due sale più piccole. La prima è la Loggia del Sole, dedicata ad Apollo: qui si vedono infatti affreschi che lo vedono protagonista con il suo carro e le sue scaramucce con Cupido e il figlio Fetonte. Proprio a lui è dedicata una grande pittura che rappresenta la sua caduta, dopo essere stato cacciato da Zeus per aver osato guidare il carro di suo padre senza il suo permesso.

Neppure Diana, sorella di Apollo e dea della Luna, poteva dirsi tranquilla, visto che nella Loggia a lei dedicata, la si vede combattere con un satiro: la particolarità di questo affresco è la raffinatezza con cui viene raffigurata l'ombra da loro proiettata, ulteriore testimonianza dell'orientamento della villa, legato al ciclo solare, da est a ovest.

Queste sono solo alcune delle vicende rappresentate nelle sale di Villa delle Peschiere: vi lasciamo con la curiosità di scoprire le altre, andando a visitare questa residenza nobiliare.

Per le modalità di partecipazione a tutti gli eventi, visite e visite guidate è necessaria la prenotazione all'indirizzo info@palazzo-foundation.org. Aggiornamenti su programma eventi, mostre e approfondimenti sito Palazzo Foundation.

Attualmente non è possibile l'accesso alla grotta artificiale della villa, altro grande gioiello nascosto. Non esiste ancora una data di apertura, ma la grotta di Villa delle Peschiere è parte di un patrimonio artistico unico, che vede Genova custodire numerosi esemplari, come quelli presenti a Villa Pallavicini a Pegli oppure Villa Scassi a Sampierdarena, anch'essa in fase di ristrutturazione.

Di Paola Popa

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