©Donato Acquaro - Shakespeare by Night
Genova, 20/05/2025.
L'estate 2025 della Fondazione Luzzati -Teatro della Tosse si può descrivere come un viaggio tra ville, fortezze, castelli, parchi e borghi della Liguria, che faranno da palcoscenico a nuove esperienze teatrali con il sapore della condivisione e il privilegio dell’intimità.
In programma tre titoli (per quattro spettacoli, visto che uno di questi si ripeterà in due location diverse), ideati e diretti da Emanuele Conte ed interpretati dagli attori del Teatro della Tosse, con allestimenti site-specific ed itineranti, costruiti in dialogo e nel rispetto dei luoghi che li ospitano, in cui la natura circostante diviene elemento costitutivo della creazione artistica valorizzandola, in cui l’immagine, le luci, le azioni sceniche e il paesaggio diventano strumenti per mediare la drammaturgia che, densa o leggera che sia, viene resa fruibile per ogni tipo di pubblico.
Una linea artistica che Conte porta avanti da anni, nel solco della grande tradizione del teatro fuori dal teatro, capace di fondere dimensione popolare ed innovazione artistica. Ecco gli spettacoli in programma, tutti di Emanuele Conte, produzioni Fondazione Luzzati Teatro della Tosse:
3 al 27 luglio, dalle 20 con ingresso ogni 20 minuti

Oniricon, foto di Donato AcquarioSi rinnova il dialogo continuo tra cultura e territorio, tutto centrato sulla drammaturgia, che continua a portare in spazi non convenzionali autori del calibro di Shakespeare, Ariosto, Ovidio e molti altri, dando vita a spettacoli di forte impatto dal punto di vista dello spazio, ma tutti costruiti sui testi, riadattati, da Conte o in collaborazione con altri autori.Una scelta di passione per i grandi classici ma anche di attenzione al presente, che crea connessioni profonde con il nostro oggi, stimolando dubbi e domande, creando testi pensati per essere agiti in relazione attiva con il pubblico, nella vicinanza tra persone.
La Liguria è da sempre palcoscenico privilegiato per i lavori fuori dal teatro, per condividere con migliaia di spettatori l’esperienza di un teatro intimo, senza filtri e separazioni, un teatro in cui si cammina insieme, scoprendo luoghi inattesi, vivendo un rito collettivo che restituisce al teatro la sua dimensione ancestrale.
Un’esperienza che più di tutte le altre racconta e continua a testimoniare il grande affetto del pubblico per il Teatro della Tosse, un fenomeno che non ha uguali, sia in termini di presenze che di longevità. E proprio in questo anno in cui il teatro si accinge a celebrare un compleanno importante, il suo cinquantesimo, rinsaldare questa eccellenza è un omaggio alla propria identità piu’ profonda, un crescere grazie alle proprie radici, un andare incontro al futuro con la forza dell’esperienza.
È un rapporto antico quello della Tosse con i luoghi non teatrali della città e della regione, iniziato con la messinscena di uno storico Ubu Re al manicomio di Quarto, continuato con gli spettacoli a Forte Sperone, alla Fiumara, alla Diga Foranea. Continua da più di trent’anni nel borgo di Apricale ed è stato rilanciato nel 2016 con l’Orfeo Rave alla Fiera di Genova e dal 2018 con la creazione di un festival di teatro all’aperto nel parco e nei dieci ettari di bosco della Villa Duchessa di Galliera a Voltri.

Oniricon, foto di Donato AcquarioOltre al borgo di Apricale (IM) e al Parco Villa Duchessa di Galliera di Genova, le rappresentazioni in programma daranno la possibilità al pubblico di riscoprire sotto una luce differente la Fortezza del Priamar di Savona - l’opera fortificata più imponente di tutta la Liguria - il Parco Villa Croce di Varazze e il suo magnifico giardino, il Forte San Giovanni di Finalborgo con le sue spettacolari mura a tenaglia.
Il programma è realizzato con il sostegno di MIC Ministero della Cultura, Fondazione Compagnia di San Paolo, Regione Liguria e Comune di Genova; inoltre con il sostegno del Comune di Savona con il contributo di Fondazione De Mari, con il contributo dell’Assessorato Cultura del Comune di Varazze, con il contributo dell'Assessorato Turismo e Cultura del Comune di Finale Ligure e della Direzione regionale Musei Liguria, con il contributo del Comune di Apricale.