Genova, 15/05/2025.
Non sempre le attività del centro storico di Genova chiudono per non aprire più. Alcune a volte chiudono per avviare progetti diversi e dare forma a nuove idee. È il caso di CommonPlace, il Plant Concept Store sostenibile che si appresta a chiudere il suo punto vendita in piazza Campetto 18/20r in pieno centro storico genovese. Le titolari hanno un progetto ben preciso in mente e sono determinate a portarlo avanti con passione e ottimismo.
Non è quindi una vera e propria chiusura quella di Common Place a Genova: è, più che altro, una trasfomazione del locale, che lascerà piazza Campetto e traslocherà altrove in una nuova veste. Dove riaprirà CommonPlace? Che cosa diventerà? Lo abbiamo chiesto ad Allegra, che gestisce il negozio assieme a Carlotta.
Allegra, cosa succederà a CommonPlace?
«Succede che da giugno 2025 si chiude una porta ma si aprirà un portone. Sembra una notizia negativa, forse lo è in parte solo per i clienti abituali di CommonPlace. Ci spostiamo da Piazza Campetto e non saremo più un negozio classico aperto tutti i giorni con la vendita di piante. La nostra idea è quella di creare una realtà più dinamica fondata su eventi, pop-up, showroom e laboratori. Ovviamente tutto a tema piante e mondo vegetale».

Dove vi sposterete? E da quando di preciso?
«Ci spostiamo in Vico degli Indoratori 13 in uno spazio che già esiste: lo spazio Saku. Qui faremo laboratori, showroom e pop-up. Una o due volte al mese faremo eventi dedicati alla vendita veloce delle piante. Il 19 giugno faremo una grande festa aperta alla città con dj-set per salutare Piazza Campetto e dare il benvenuto a questo nuovo progetto. Dal 19 giugno partirà quindi uno svuota tutto con sconti speciali fino all'ultimo giorno di giugno, quando lasceremo il negozio in zona Campetto».
Un progetto importante per una realtà importante e alternativa a Genova. L'impressione è che CommonPlace sia molto più di un negozio di piante...
«È proprio così. Siamo un concept green store e questo ci permette di avere un contatto molto diretto con i clienti, in questi anni abbiamo creato una vera e propria comunità».
Che rapporto si è creato con la vostra comunità e gli abitanti della zona di Campetto?
«Un rapporto bellissimo. Abbiamo aperto CommonPlace nel 2020. In pieno lockdown, infatti abbiamo dovuto chiudere subuto poco dopo l'inaugurazione. Ci siamo quindi fatte conoscere con servizi di delivery di piante e i feedback sono stati subito positivi. Abbiamo subito fidelizzato la maggior parte dei nostri clienti: oggi molte persone entrano in negozio, si fermano a chiacchierare con noi per raccontarci come stanno le loro piante e per condividere con noi questa passione. È il risultato che abbiamo sempre voluto. Sono proprio questi clienti ad essere tristi oggi per la chiusura del negozio, ma vogliamo dire loro che non scompariremo. Semplicemente ci trasformiamo».
Di Fabio Liguori