"Negli anni ci siamo molto impegnati sul tema della memoria. Consegnare alle nuove generazioni le lezioni del passato é una nostra responsabilità, ed è con grande soddisfazione che ci troviamo qui insieme ai ragazzi per fare veramente cultura. Sveliamo oggi un monumento in pietra per non dimenticare la storia e vediamo crescere tante piante che germoglieranno nel futuro. La pace deve essere per tutti senza limiti di età, sesso, nazionalità o orientamento politico - aggiunge l'assessore Silvia Stanig - Speriamo siano sempre di più le famiglie ad affezionarsi e a frequentare questo parco".
Conclude Claudia Vago, presidente Anpi Chiavari: "La memoria è un ingranaggio collettivo. È compito di ciascuno di noi alimentarla, tenerla viva. La memoria non si celebra, si pratica. E per questo è importante che Chiavari abbia un parco della memoria, un luogo in cui il ricordo di ciò che è stato viva nelle storie di chi questo luogo lo attraversa e lo usa. Ed è importante che da oggi i nomi delle 46 persone ebree deportate nei campi di concentramento siano raccolti per chiunque, passando, vorrà leggerli: perché la Storia, prima che da numeri, è fatta di storie, di nomi, di vite, speranze, sogni, dolori".