Chiavari, nel Parco della Memoria un monumento per ricordare 46 ebrei vittime del nazifascismo

"Negli anni ci siamo molto impegnati sul tema della memoria. Consegnare alle nuove generazioni le lezioni del passato é una nostra responsabilità, ed è con grande soddisfazione che ci troviamo qui insieme ai ragazzi per fare veramente cultura. Sveliamo oggi un monumento in pietra per non dimenticare la storia e vediamo crescere tante piante che germoglieranno nel futuro. La pace deve essere per tutti senza limiti di età, sesso, nazionalità o orientamento politico - aggiunge l'assessore Silvia Stanig - Speriamo siano sempre di più le famiglie ad affezionarsi e a frequentare questo parco".

Conclude Claudia Vago, presidente Anpi Chiavari: "La memoria è un ingranaggio collettivo. È compito di ciascuno di noi alimentarla, tenerla viva. La memoria non si celebra, si pratica. E per questo è importante che Chiavari abbia un parco della memoria, un luogo in cui il ricordo di ciò che è stato viva nelle storie di chi questo luogo lo attraversa e lo usa. Ed è importante che da oggi i nomi delle 46 persone ebree deportate nei campi di concentramento siano raccolti per chiunque, passando, vorrà leggerli: perché la Storia, prima che da numeri, è fatta di storie, di nomi, di vite, speranze, sogni, dolori".

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