Allerta meteo arancione e rossa a Genova: parchi, giardini e cimiteri chiudono automaticamente

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Genova, 07/11/2026.

Parchi, giardini e cimiteri saranno automaticamente chiusi in caso di allerta arancione e rossa emanata da Arpal. È la decisione presa attraverso un'ordinanza della sindaca di Genova Silvia Salis e che si applicherà su tutto il territorio comunale allo scattare dell'allerta.

Il provvedimento nasce dalla necessità di prevenire i rischi legati a fenomeni meteorologici di forte intensità - quali caduta di alberi e rottura di rami - che possono interessare i luoghi pubblici ad alta esposizione come, appunto, parchi, giardini e cimiteri.

Le strutture interne al territorio comunale, in ogni caso, potranno mantenere l'operatività qualora siano garantite le procedure previste dai rispettivi piani di emergenza. Restano regolarmente garantite l'accoglienza dei funerali (con la partecipazione dei familiari dei defunti) e le attività interne improrogabili dei cimiteri, che dovranno svolgersi con la massima cautela e attenzione da parte degli operatori.

La riapertura, in ogni caso, non sarà automatica con il cessare dell'allerta, ma sarà condizionata all'esito positivo delle opportune verifiche tecniche di sicurezza effettuate dal personale addetto.

«La sicurezza delle persone deve essere sempre la nostra priorità, soprattutto in presenza di fenomeni meteorologici sempre più intensi e improvvisi - dice la sindaca di Genova, Silvia Salis - Con questa ordinanza introduciamo regole chiare e uniformi per tutto il territorio comunale, superando la necessità di intervenire con singoli provvedimenti: è una scelta di prevenzione e responsabilità. In un contesto segnato dai cambiamenti climatici, le istituzioni hanno il dovere di anticipare i pericoli e mettere in campo tutte le misure necessarie per proteggere la comunità».

«Con questa ordinanza - spiega l'assessore alle Manutenzioni, alle Infrastrutture e alla Protezione civile Massimo Ferrante - cristallizziamo e codifichiamo un provvedimento essenziale per tutelare la pubblica incolumità in caso di eventi meteorologici importanti. Se prima all'emanazione dell'allerta questa decisione veniva presa di volta in volta sulla base delle previsioni, adesso scatterà un automatismo che ci permetterà di mettere in conto quelle variabili imprevedibili che possono verificarsi in corso d'opera e ci consentirà di garantire a tutta la cittadinanza una maggiore sicurezza. Le attività funerarie essenziali, in ogni caso, saranno garantite. Questo provvedimento si è reso necessario per far fronte alle sfide sempre maggiori che il clima ci sta mettendo davanti: il nostro compito è mettere a terra ogni azione possibile per garantire la pubblica incolumità».

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