Si tiene giovedì 17 settembre 2026, a partire dalle ore 16, negli spazi di Spiker in vico Semino 11, raggiungibile da via San Bernardo nel centro storico di Genova, l'evento intitolato A las cinco de la tarde. Sollevazione militare, Resistenza e caduta della Repubblica: la morte della democrazia in Spagna (1936 - 1939).
L'iniziativa, promossa dalla Fondazione Diesse in collaborazione con lo SPI CGIL Liguria con il contributo della Fondazione Luigi Longo di Alessandria, vuole arricchire l'approfondimento storico con video-testimonianze, fotografie, musica e filmati.
L'incontro, che è aperto dagli interventi di Ivano Bosco (segretario Generale SPI CGIL Liguria), Alessandro Lombardo (Presidente Fondazione Diesse) e Alessandro Terrile (Vice Sindaco Comune di Genova) ha al suo centro la conferenza del professor Marco Doria dell'Università di Genova dal titolo La guerra civile spagnola (1936-1939), alla quale fanno seguito gli interventi di Luigi Ratti (Presidente della Fondazione Luigi Longo) e della critica d'arte contemporanea Linda Kaiser. Il primo illustra la propria istituzione a partire dalle fotografie inedite sulla guerra di Spagna esposte per l'occasione mentre Linda Kaiser parla dell'immagine simbolo della guerra di Spagna, la Guernica di Picasso.
Un secondo punto focale è costituito dalla proiezione del documentario La lunga resistenza 1936-1945 (antifascisti italiani dalla guerra di Spagna alla Resistenza) prodotto dall’ Associazione Italiana Combattenti Volontari Antifascisti di Spagna (Milano) e che è commentato da Massimo Bisca (Presidente del Comitato Provinciale ANPI di Genova), Mario Margini (Presidente emerito Fondazione Diesse) e Italo Poma (Presidente Nazionale AICVAS).
Dalle 15.30, in attesa dell'incontro, c'è una sangria di benvenuto con musica dal vivo di Marko Kurtinovic al violino e Marco Ingrao alla chitarra; sono eseguite canzoni antifasciste d'epoca e brani della guerra di Spagna appositamente tradotti e interpretati per l’occasione. Il titolo dell'incontro A las cinco de la tarde riprende i celebri versi del poeta repubblicano Federico García Lorca (1898-1936), fucilato dai falangisti all'inizio della guerra civile spagnola e diventato simbolo universale di arte e libertà.
