Primo appuntamento della stagione con la Stanza del Cinema, iniziativa organizzata dal Gruppo Ligure Critici Cinematografici (SNCCI) in accordo con la direzione del Ducale. Lunedì 14 settembre 2026, alle ore 17.30, Marco Romagna e Francesca Savino presentano i principali titoli in programma all'83esima Mostra del Cinema di Venezia, tradizionale punto di partenza di ogni stagione cinematografica nostrana: largo spazio verrà dedicato agli autori più attesi della selezione ufficiale, tra conferme, ritorni eccellenti e nuove scoperte.
Si parte dall'Estremo Oriente, dove si concentrano alcuni dei nomi più prestigiosi della manifestazione: Possible
Love di Lee Chang-dong e Look Back di Hirokazu Kore-eda, due film profondamente diversi ma accomunati dalla centralità dei rapporti umani, dell'amore e dell'amicizia, accanto a DAU di Ilya Khrzhanovsky, conclusione di un progetto monumentale e radicale che riporta invece alla Russia sovietica e al rapporto fra individuo, ideologia e potere: un trittico che permette di attraversare tre idee molto diverse di cinema asiatico, fra intimismo, memoria e sperimentazione.
Più compatto il fronte europeo, con 15/18 di Cédric Kahn, Un bon petit soldat di Stéphane Brizé e Woman Unknown di May el-Toukhy, tre opere nelle quali le vicende individuali diventano il riflesso di tensioni sociali più ampie: adolescenti alle prese con le ferite del presente, lavoratori schiacciati dalle gerarchie professionali e una donna che nel Dopoguerra cerca di ricostruirsi una posizione sociale mentre il passato torna a presentarle il conto.
Dagli Stati Uniti e dal cinema anglofono provengono il bizzarro Bucking Fastard di Werner Herzog, incursione del veterano
tedesco nei territori dell’identità e della famiglia, l'irriverente Wild Horse Nine di Martin McDonagh, che sposta il discorso sul terreno della storia e della politica alla vigilia del golpe cileno del 1973 e Ink di Danny Boyle, film d'apertura della Mostra, dedicato alla nascita del moderno giornalismo popolare britannico, calcio di inizio di un’edizione che ha riservato parecchio spazio a storie in cui il potere, la comunicazione e la Storia si mescolano con il grottesco e l'assurdo.
Infine, naturalmente, gli italiani, dal ritorno al Lido di Nanni Moretti con Succederà questa notte, corale storia di sentimenti e occasioni mancate, al rapporto fra madre e figlio de Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis, passando per l'inquietudine familiare e il versante più apertamente perturbante de L'estranea di Paolo Strippoli: un terzetto nel quale il privato, la famiglia e la memoria diventano altrettante porte d'accesso a un discorso più ampio sull’identità e sulle relazioni.
Gli appuntamenti con la Stanza del Cinema si svolgono il primo e il secondo lunedì del mese a Palazzo Ducale, presso la sala Borlandi della Società Ligure di Storia Patria, al piano terra, per parlare delle pellicole approdate in sala e proporre approfondimenti su temi e personaggi della storia della Settima Arte. La discussione è aperta alla partecipazione del pubblico. L'ingresso è libero.