Caruggi ©IsaMarines - Pixabay
Genova, 12/09/2026.
Controlli della Polizia locale 24 ore su 24 nel centro storico di Genova, con presidi ad alta visibilità e pattuglie dinamiche nelle aree maggiormente interessate da situazioni di illegalità e degrado. Prende il via da lunedì 14 settembre 2026 il nuovo dispositivo di controllo che, partendo dall'esperienza della Darsena H24, estende e rafforza la presenza degli agenti nelle zone di Prè ed ex Ghetto e nell'area Maddalena-San Luca-Mele-Bianchi.
«Partiamo dall'esperienza della Darsena H24, che ha dato risultati positivi e ci consente ora di compiere un ulteriore passo avanti - spiega l’assessora alla Sicurezza e alla Polizia locale Arianna Viscogliosi - La Darsena continuerà a essere stabilmente controllata, mentre estendiamo lo stesso metodo operativo alle altre zone del centro storico che presentano maggiori criticità. Vogliamo una presenza della Polizia locale visibile e riconoscibile, ma soprattutto dinamica, capace di comprendere rapidamente l’evoluzione dei fenomeni sul territorio».
Il nuovo dispositivo è articolato su tre aree operative: alla Darsena prosegue il controllo, attraverso un servizio continuativo di pattugliamento dinamico lungo il circuito che comprende la stazione della metropolitana, Calata Vignoso, via Rubattino, il retro del Dipartimento di Economia e via Gramsci. Particolare attenzione è riservata a Calata Vignoso, anche in considerazione del costante flusso turistico, alla metropolitana, alle fermate del trasporto pubblico e alle zone circostanti.
Nell'area di Prè e dell'ex Ghetto è istituito un presidio operativo ad alta visibilità, in particolare in piazza Santa Fede e nelle immediate vicinanze, affiancato da pattuglie dinamiche nei vicoli e nelle strade circostanti. Analogo modello è adottato nella zona Maddalena - San Luca - Mele - Banchi, con un presidio in piazza Banchi e pattugliamenti continui lungo via San Luca, vico delle Mele, via della Maddalena e Sottoripa.
Il sistema è organizzato secondo un criterio di ''geometria variabile'': intensità dei controlli e distribuzione degli agenti potranno essere modificate in base alle criticità rilevate e all'andamento dei fenomeni nelle diverse zone, concentrando di volta in volta le risorse dove risultano maggiormente necessarie. La Darsena mantiene un dispositivo autonomo e continuativo.
Nella fascia compresa tra mezzanotte e le 7 del mattino, il servizio assumerà una modalità prevalentemente dinamica, con passaggi ripetuti nelle tre aree e una maggiore concentrazione degli interventi nei punti in cui durante la serata siano state rilevate particolari criticità.
«Abbiamo scelto un modello flessibile - sottolinea l'assessora Viscogliosi - proprio per non spostare i problemi da un vicolo all'altro. In questo modo possiamo intervenire rapidamente e concentrare uomini e servizi dove servono. L'obiettivo è contrastare in maniera più efficace il degrado legato al consumo di stupefacenti, i bivacchi, l'occupazione impropria degli spazi, l'abbandono dei rifiuti e tutti quei comportamenti che incidono sulla vivibilità e sulla percezione di sicurezza di chi abita, lavora o frequenta il centro storico genovese».
Al dispositivo territoriale si affianca l'attività del Reparto sicurezza urbana, con l'impiego dell'Unità cinofila nelle aree maggiormente interessate dal fenomeno stupefacenti. Sono inoltre intensificati i controlli sugli esercizi commerciali e sui pubblici esercizi. Ogni settimana saranno individuati gli obiettivi specifici sulla base delle segnalazioni e delle criticità riscontrate. Dove possibile e necessario i controlli saranno effettuati insieme ad ASL, con particolare attenzione a bar, ristoranti, attività di somministrazione e al rispetto delle disposizioni sulla gestione, il deposito e conferimento dei rifiuti.
«Tutto questo - conclude l'assessora - sarà sottoposto a monitoraggio settimanale per valutare i servizi effettuati, gli interventi, i controlli commerciali, l’impiego dell’Unità cinofila e gli eventuali spostamenti dei fenomeni di degrado. I risultati saranno valutati per programmare i servizi della settimana successiva e rimodulare la presenza degli agenti».