Raccolta funghi © Michał Robak - Pexels
Genova, 13/09/2026.
La Liguria è la regione più boscata d'Italia e, con l'arrivo di settembre, i boschi dell'entroterra tornano a essere meta degli appassionati di funghi. Le piogge di fine agosto e dei giorni scorsi hanno creato condizioni favorevoli soprattutto alle quote intermedie, dove il terreno ha mantenuto una buona umidità, favorendo la crescita delle diverse specie. Piogge che si sono ripetute nel giorni scorsi.
In questa fase, le zone comprese indicativamente tra i 700 e gli 1100 metri di altitudine, soprattutto nei boschi di latifoglie, possono offrire le condizioni migliori per la ricerca di porcini e ovoli, oltre a diverse altre specie tipiche del sottobosco. Ma anche a quote più basse e nell'entroterra genovese, con i castagni protagonisti, è possibile raccogliere gustosi porcini.
Tra le aree storicamente più conosciute per la raccolta a Genova e nel resto della Liguria ci sono il Parco dell'Aveto e la Val d'Aveto, la Val Trebbia e la Val Fontanabuona, la Val Bormida, con Bardineto e Calizzano, e le zone del Monte Gottero e dell'Alta Val di Vara.
La situazione, però, non è uguale in tutto il territorio e varia a seconda delle zone. Secondo gli aggiornamenti disponibili su GeoTicket, la piattaforma attraverso cui è possibile acquistare il tesserino per la raccolta funghi, alcune aree presentano una crescita buona, mentre in altre la produzione risulta ancora scarsa. Ecco dove andare a cercare i funghi nelle diverse province liguri.
Nel Genovese la situazione è piuttosto differenziata. La crescita viene indicata come buona in alcune delle zone montane più interessanti, mentre altre aree presentano al momento una produzione più scarsa.
Nel Savonese sono particolarmente note per la raccolta le aree della Val Bormida, oltre a Bardineto e Calizzano, territori caratterizzati da estese superfici boschive. Al momento, tuttavia, le segnalazioni indicano una crescita scarsa nelle aree monitorate
Nel territorio spezzino alcune delle aree monitorate presentano invece una crescita buona, in particolare nell'Alta Val di Vara e nella zona del Monte Gottero.
Non resta che rimanere aggiornati e fare la danza della pioggia.
Di Ancila Mettekkatt