Una escape room a cielo aperto, tra le vie di Genova: un percorso disseminato di indizi e insidie per favorire un approccio consapevole all'informazione. In città arriva Face to Fake, iniziativa che sfrutta l'impostazione della classica ''caccia al tesoro'' per promuovere un esperimento di fact-checking tra i giovani. I partecipanti sono i protagonisti di un'indagine in prima persona, destreggiandosi in un fitto intrico di notizie false e trappole informative, alla ricerca di una verità preziosa. Un'attività ludica ma nondimeno istruttiva, che aiuta a orientarsi nel complicato scenario dell'informazione odierna e a riconoscere alcune delle tecniche di disinformazione più ricorrenti.
Il percorso inizia alle ore 17.30 da piazza Matteotti e fa tappa in alcuni dei punti nevralgici della città. Per progredire i partecipanti devono risolvere piccoli enigmi e smascherare una a una le strategie ingannevoli che ammorbano silenziosamente la comunicazione. Il gioco avrà la durata di circa due ore ed è seguito da un rinfresco. È possibile partecipare gratuitamente a Face to Fake, compilando il form sul sito associazionemedialab.it.
Face to Fake si inserisce nell’ambito del progetto Critical Minds, ideato e condotto da studenti dell'Università di Genova in collaborazione con l'associazione MediaLab. Obiettivo di Critical Minds è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica, e in particolare i giovani, sui rischi della disinformazione e sulla necessità di sviluppare uno sguardo critico rispetto ai flussi di notizie che ci investono quotidianamente. Il progetto, avviato nel settembre del 2025, si è articolato in varie direttrici, dalla raccolta e analisi di dati sulle abitudini informative dei cittadini all’incontro diretto con i giovani delle scuole genovesi.
Tra le iniziative dispiegate dagli studenti figura anche la serie podcast Critical Stories, che rispolvera e attualizza alcune delle più grandi bufale della storia più o meno recente. Un approccio originale che getta un ponte tra passato e attualità, riflettendo sui meccanismi che ancora oggi condizionano, e in parte avvelenano, il mondo della comunicazione. Face to Fake rappresenta il momento conclusivo del progetto, che chiama i partecipanti a scendere in campo, mettendo alla prova le proprie capacità di analisi e decodifica.
«Ogni giorno dobbiamo confrontarci con un panorama fortemente inficiato da disinformazione e proliferazione di notizie false - osservano le organizzatrici e gli organizzatori del progetto - Critical Minds non mira certo a debellare il fenomeno, ma a riconoscerlo tra le righe delle notizie di tutti i giorni. Attraverso le nostre iniziative, vorremmo invitare le persone a sviluppare uno sguardo effettivamente critico, capace di resistere alle interpretazioni più scontate, alle suggestioni emotive e alle scorciatoie cognitive. E per noi è estremamente importante, perché un nemico palese, non più invisibile, è più facile da combattere».