Camogli, vigilia di Ferragosto con il concerto degli Abrasileirados in piazza Colombo

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Venerdì14Agosto2026

Vigilia di Ferragosto con un concerto in piazza Colombo, alle 21.15: è in programma il live del gruppo Abrasileirados, i “Brasilianizzati”, che torna a Camogli dopo il grande successo ottenuto, nella stessa location, nell’agosto 2024.

La band è formata da Alessandra Cabella (voce), Claudio Capurro (sax alto e flauto), Gioele Mazza (chitarra e cavaquinho), Fabrizio Ciacchella (contrabbasso e ukulele bass) e Corrado “Dado” Sezzi (percussioni). 

Abrasileirados è il nome di una consolidata formazione di artisti nata attorno alle ricerche condotte dalla cantante Alessandra Cabella nell’ambito musicale lusofono. In un percorso che parte dalla música popular brasileira e attraversa la potenza poetica del Fado portoghese, fino agli accenti verdeoro che occhieggiano in alcuni noti brani in dialetto genovese, la band ricrea atmosfere musicali con una cura filologica della pronuncia sia musicale sia linguistica. La ricerca si concentra sui testi poetici divenuti tappe iconiche nella storia della musica mondiale, dalle radici indie all’influenza africana, dalla schiavitù alla dittatura, attraverso note e componimenti di grande rilevanza identitaria.

L’attività concertistica della band si svolge da anni fra teatri, auditorium, piazze (Portofino, Santa Margherita Ligure, Camogli e non solo), anfiteatri, musei e jazz club davanti a centinaia di persone attente e partecipi in un afflato unico di emozioni condivise, in un ventaglio caleidoscopico di interazioni sfaccettate fra note, poesia, balanço, costume, contraddizioni, storia e storie, sentimenti ed emozioni, saudade e introspezione.

La musica è il vero ritratto identitario del Brasile: samba, samba-canção, choro, bossa nova fino al cantautorato contemporaneo. Tutto è musica in Brasile, nel tessuto connettivo di una natura prorompente di suoni ora delicati ora potenti, che intagliano la scrittura musicale e la stesura dei testi poetici: vegetazione lussureggiante, onde che accarezzano e che inghiottono, spiagge dorate, brezze che trasportano sogni, climi lievi e assolati che proiettano immagini serene e poi armonie cicliche, ostinate, ossessive, influenze afro e indie dell’Amazzonia, colori, odori, sentimenti, ribellione e lotta contro schiavitù e dittatura. La musica in Brasile è ritratto evocativo di simboli e precettivo di valori, racconto di vite fuori dal comune, straordinario affresco di storia profonda e travagliata.

 

 

Il Fado portoghese è espressione ineffabile di destino (fato), che sveglia il nostro essere più nascosto rivelandoci, nelle parole di Fernando Pessoa, «quello che sarei, se il desiderare fosse l’essere». Istantanee di vita e sentimenti, saudade struggente, impressioni, repentini tagli di luce abbacinante e angoli umbratili, scialli neri, personificazioni di città, fiumi, mari che uniscono e dividono: tutto vive e partecipa ai sentimenti cosmici, in una compenetrazione panica di solitudini modellate da note scure e destini ineluttabili.

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