Festeggiamenti del Napoli
Genova, 31/07/2026.
Lo sport è uno dei linguaggi attraverso cui gli italiani emigrati hanno mantenuto vivo il legame con il proprio Paese, contribuendo al tempo stesso a diffondere nel mondo valori, tradizioni e identità. È da questa convinzione che il Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana porta avanti un percorso dedicato alle grandi storie dello sport italiano, raccontando come discipline, campioni e società sportive siano diventati patrimonio delle comunità italiane all'estero.
Oggi questo percorso si arricchisce di un nuovo capitolo dedicato a una delle realtà sportive più rappresentative dell'identità italiana: in occasione del centenario della fondazione del Calcio Napoli, il Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana presenta Passione Migrante – 100 anni di Calcio Napoli oltre i confini, un video che racconta come la storia del club azzurro si intrecci con quella delle migliaia di campani che, nel corso del Novecento, hanno lasciato la propria terra senza mai smettere di sentirsi parte di essa. Il video sarà visibile lungo il percorso e sul canale Youtube e social del Museo a partire da sabato 1 agosto 2026.
Nelle valigie degli emigrati non c'erano infatti solo speranze e beni indispensabili, ma anche un patrimonio fatto di lingua, tradizioni, ricordi e senso di appartenenza. Per molti napoletani, quel patrimonio comprendeva anche la passione per il Calcio Napoli, rimasta viva ben oltre i confini dell'Italia. Il racconto prende avvio dall'1 agosto 1926, quando Giorgio Ascarelli trasformò l'Internaples nell'Associazione Calcio Napoli. Nello stesso anno oltre ventimila campani partirono verso terre lontane. Due storie che scorrono in parallelo: da una parte nasce una squadra destinata a entrare nel cuore di una città, dall'altra inizia il viaggio di migliaia di uomini e donne che porteranno quella stessa passione oltre gli oceani.
La valigia che custodisce la prima maglia del Napoli diventa così il simbolo dell'emigrazione italiana, e un moderno trolley con l'ultima maglia azzurra, quest’anno dedicata proprio dalla società agli emigranti e al legame con l’Argentina, racconta come quel legame sia arrivato fino ai giorni nostri, grazie alle nuove generazioni e ai tanti Napoli Club presenti nei cinque continenti.
L'iniziativa, nata da un’idea di Paolo Masini e Andrea Pedemonte raccoglie immagini storiche dell'Istituto Luce, materiali dell'Archivio di Stato di Napoli, fotografie provenienti dai Napoli Club nel Mondo che hanno aderito all’iniziativa molte raccolte intorno all’Unione azzurra nel mondo e ricostruzioni realizzate con tecnologie digitali, il video mostra come il Calcio Napoli abbia saputo superare i confini geografici, diventando un patrimonio condiviso da milioni di persone.
«Il Napoli non appartiene soltanto a una città: appartiene anche alle comunità di emigrati che per cento anni hanno custodito e tramandato questa passione ai figli e ai nipoti. Con questo video vogliamo raccontare una pagina importante dell'emigrazione italiana, mostrando come lo sport possa diventare memoria, identità e legame con le proprie radici. Dietro ogni bandiera azzurra sventolata a Buenos Aires, Melbourne, Toronto, New York, Sydney o Parigi c'è una storia di emigrazione, di sacrificio e di appartenenza», dichiara Paolo Masini, presidente di Fondazione MEI.
Ma non solo, per celebrare il grande successo azzurro che ha conquistato otto medaglie complessive, quattro ori e quattro argenti, ai Campionati del Mondo di Scherma a Hong Kong, è stato lanciato il video emozionale dedicato alla grande storia della scherma italiana. Realizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, attraverso l'Ufficio Diplomazia Sportiva guidato dalla Consigliera di Ambasciata Silvia Marrara, dal Mei in collaborazione con la Federazione Italiana Scherma. Il progetto, realizzato da Opera Laboratori con la regia di Federico Basso, valorizza la scherma italiana, come eccellenza del Made in Italy, mettendone in luce non solo i successi agonistici, ma anche il ruolo svolto dai maestri italiani che hanno esportato la scuola schermistica in decine di Paesi, contribuendo a diffondere competenze, valori e tradizioni sportive attraverso i percorsi migratori di tecnici e professionisti italiani. Anche questa clip sarà visibile lungo il percorso e sul canale YouTube e social del Museo a partire da sabato 1 agosto.
Entrambe le iniziative rappresentano un nuovo tassello del percorso di ricerca che il MEI porta avanti sui molteplici aspetti dell'emigrazione italiana. Tra questi, anche il ruolo dello sport come luogo di incontro, inclusione e trasmissione dell'identità culturale delle comunità italiane all'estero, un patrimonio che continua ancora oggi a emergere attraverso le storie dei grandi protagonisti dello sport internazionale.